Pensioni invalidi aumento con reddito di cittadinanza. Al via ricorso collettivo

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni invalidi aumento con reddito di

Pensioni invalidi aumento reddito cittadinanza ricorso collettivo

Al via il ricorso collettivo da persone disabili per risarcimento danni legato al reddito di cittadinanza: motivi del ricorso e come aderire

Il debutto del reddito di cittadinanza che avrebbe dovuto far tirare un sospiro di sollievo a chi è senza lavoro e agli invalidi in realtà si è rivelata una grande delusione tanto che, stando a quanto confermano le ultime notizie, sono tantissime le domande di rinuncia al beneficio già presentate. La situazione è ancor più deludente per gli invalidi che si aspettavano aumenti considerevoli, alla luce delle condizioni di svantaggio in cui sono costretti a vivere ma per cui grandi aumenti non ci sono stati assolutamente. E allora Enil ha organizzato un ricorso collettivo.

Pensioni invalidi e reddito di cittadinanza: al via ricorso collettivo e motivi

Stando a quanto riportano le ultime notizie, alcune famiglie con persone disabili al loro interno avrebbero avviato un ricorso a causa dell’esclusione dal reddito di cittadinanza ma anche di erogazioni di importi decisamente irrisori e in alcuni casi considerati davvero ridicoli.

Per portare alla luce la situazione e cercare di avere qualche riscontro dal governo, Enil, Rete Europea per la Vita Indipendente, organizzazione di persone con disabilità, raccolgono la documentazione sui casi di esclusione dal reddito di cittadinanza di famiglie con persone disabili e ha avviato u ricorso collettivo per arrivare ad ottenere risultati concreti per gli invalidi a cui è giusto pensare in maniera unica.

Il motivo che ha portato al ricorso collettivo da parte di Enil è soprattutto quello che l’erogazione del reddito di cittadinanza dipende dall’Isee e da tutti gli importi assistenziali che il nucleo famigliare percepisce per la disabilità. Si tratta di cifre che, stando a quanto stabilito, contribuiscono ad aumentare l’Isee, per cui più l’Isee è alto e meno soldi vengono erogati anche chi ha un disabile nel proprio nucleo familiare.

In realtà, le prestazioni che disabili e famiglie percepiscono già non fanno parte del reddito perché si tratta di cifre che comunque vengono spese per le cure della stessa persona disabile per cui non concorrono ad un aumento dei soldi per la famiglia.

Il paradosso è, invece, che le prestazioni erogati alle persone con disabilità, da pensione di invalidità ad assegni per invalidità civile, cecità, sordità vengono, al contrario, considerati come redditi che concorrono alla determinazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza e lo Stato piuttosto che penalizzare le famiglie con disabili bisognosi di aiuti dovrebbe pensare a maggiori tutele e risolvere l’ingiustizia creatasi per il reddito di cittadinanza. Il ricorso collettivo punta all’ottenimento del risarcimento dei danni.

Pensione invalidi e ricorso: regole per aderire

Per aderire al ricorso collettivo avviato è possibile scrivere a info@enil.it, presentando in maniera sintetica la propria situazione familiare e la domanda per la richiesta del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza e relativa risposta ricevuta dall’Inps.

Possono aderire al ricorso le persone disabili e relativi nuclei familiari titolari di pensione o assegno di invalidità o i nuclei che hanno ottenuto contributi non soggetti a rendicontazione e che hanno ricevuto come reddito o pensione di cittadinanza un importo inferiore alla cifra spettante al proprio nucleo familiare in base alla composizione; le persone che, pur rientrando nei limiti Isee, sono state escluse perché hanno superato i limiti di reddito perché destinatari anche della pensione di invalidità civile (3.713,58 euro l’anno).

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: