Pensioni invalidità 2019 e disabili, al via ricorso per aumenti e reddito di cittadinanza.

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Avvio ricorso contro reddito di cittadinanza: discriminante per famiglie con invalidi e disabili. Richieste e modalità di adesione

Enil, Rete Europea per la Vita Indipendente, organizzazione di persone con disabilità, sta raccogliendo documentazioni sui casi di esclusione dal reddito di cittadinanza di famiglie con persone disabili. Il ricorso è stato già avviato, con l’auspicio che siano sempre più gli aderenti e che, soprattutto, porti effettivamente a risultati concreti. Vediamo perchè è stato avviato il ricorso per il reddito di cittadinanza e cosa chiedono gli interessati.

Pensioni di invalidità e reddito di cittadinanza: al via ricorso

Stando a quanto riportano le ultime notizie, alcune famiglie con persone disabili al loro interno avrebbero avviato un ricorso. Causa: esclusione dal reddito di cittadinanza. A scatenare la protesta, Sara Bonanno, autrice del blog ‘La cura invisibile’, mamma e caregiver a tempo pieno di Simone, un ragazzo con gravissima disabilità, che ha chiaramente spiegato che con il ricorso avviato si intende arrivare fino in fondo esattamente come già accaduto con l’Isee nel 2016.

Motivo del contendere è il reddito di cittadinanza che, secondo Sara, e non solo, sarebbe una misura molto discriminatoria nei confronti di nuclei familiari con membri disabili. Sara ha spiegato che lei e il figlio vivono grazie al sostegno della Caritas, hanno un Isee pari a zero ma non ha grandi aspettative sul reddito di cittadinanza che pensa di non ricevere o ricevere in misura ridotta, nonostante abbia un figlio gravemente disabile.

Sara ha spiegato di avere, in teoria, diritto a percepire 980 euro, perché senza reddito, ma lei riceve l’assegno per il caregiver e la pensione di Simone e si tratta di soldi che potrebbero penalizzarla, pur spettando perché c’è un problema di disabilità in famiglia. Sara, però, ha sottolineato come l’assegno per il caregiver spetta solo a chi è più povero, per cui se lei lo riceve è perché vive con una persona con disabilità gravissima in condizioni di estrema povertà.

Ma per avere il reddito di cittadinanza si considera l’Isee e tutti gli importi assistenziali dati per la disabilità, che nella falsa credenza costituiscono reddito e quindi alzano l’Isee. Ma così non è, anche perché Sara ha chiaramente detto che solo per l’acquisto dei farmaci per il figlio gravemente disabile spende fino a 700 euro al mese.

Il motivo del ricorso risiede proprio nel fatto che i requisiti per avere il reddito di cittadinanza risultano troppo discriminanti e penalizzanti per le famiglie con membri disabili piuttosto che aiutarli e servirebbero invece maggiori aiuti e tutele. Proprio per questo motivo Sara ha presentato tutta la sua documentazione ad un avvocato, lo stesso che ha seguito la causa per il ricorso sul nuovo Isee 2016, invitando tutte le famiglie nella sua stessa situazione ad aggregarsi alla sua causa per portare il caso in tribunale ed evitare di incorrere nella grande ingiustizia prospettata dal reddito di cittadinanza per invalidi e disabili chiedendo requisiti differenti e cancellazione della considerazione degli assegni assistenziali per le famiglie con disabili.

Ricorso invalidi per reddito di cittadinanza: come aderire al ricorso

Chiunque volesse aderire al ricorso può scrivere a info@enil.it, presentando in maniera sintetica la propria situazione familiare e la domanda per la richiesta del reddito di cittadinanza, con la risposta ricevuta.

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