Pensioni invalidità 2019 e disabili novità oggi lunedì tra incontro sindacati-Governo, voto in Parlamento ed emendamenti

Quali sono le aspettative su novità pensioni di invalidità 2019 da nuovo incontro governo e sindacati e voto in Senato

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Tra il nuovo incontro in programma oggi lunedì tra sindacati e governo e voto atteso in Parlamento potrebbero essere anche diverse le novità che dovrebbero interessare le pensioni di invalidità 2019 e disabili. Vediamo quali sono le attese di oggi.

Pensioni di invalidità 2019: nuovo incontro sindacati e governo

E’ stato convocato per oggi un nuovo incontro tra sindacati e governo per affrontare il tema delle pensioni. In discussione, stando alle ultime notizie, non solo modifiche per le ultime novità pensioni approvate, da quota 100 a blocco delle aspettative di vita per tutte le forme pensionistiche e non solo le pensioni anticipate e cancellazione delle finestre, quota 41 per tutti, novità per le donne e una revisione totale dell’attuale riforma pensioni con il nuovo segretario della Cgil Landini che ritiene che il primo passo da compiere in tal senso sia quello di abbassare per tutti l’età pensionabile portandola da 67 a 62 anni.

Ma non solo: secondo i sindacati, la revisione delle pensioni dovrebbe prevedere anche quella netta separazione da tempo annunciata e mai fatta di spesa pensionistica e spesa assistenziale e modifiche per quanto riguarda previdenza integrativa e governance dell'Inps e dell'Inail. Uno dei temi che le associazioni degli invalidi hanno chiesto ai sindacati di affrontare è anche quello relativo all’erogazione della pensione di cittadinanza ad invalidi e disabili senza alcun paletto e aumenti per le pensioni di invalidità 2019.

Novità pensioni invalidità 2019 e disabili: voto in Senato

Oggi lunedì, o al massimo domani, si attende poi il voto sul decreto pensioni in Senato per il successivo passaggio alla Camera dove, come confermano le ultime notizie, sono stati rinviati tutti gli emendamenti rimasti in discussione, circa una sessantina, e dove si dovrà decidere non solo su eventuali novità ma sulle coperture anche mancanti. L’intenzione è quella di chiudere tutto per il 15 marzo circa in modo da arrivare senza caos e problemi all’accoglimento delle prime domande di pensione da primo aprile ma anche se le discussioni dovessero portarsi avanti oltre tale data, come rassicurato dallo stesso Inps, non ci sarebbero comunque problemi e ritardi nell’accoglimento delle prime domande di pensioni con le ultime novità.

Gli occhi sono particolarmente puntati sull’esito degli emendamenti sulle pensioni di invalidità per cui, come lamentato da diretti interessati e associazioni, nulla ad hoc è stato al momento previsto, e che riguardano, in particolare, aumenti per pensioni di invalidità 2019; e accesso alla pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e anche agli anziani che vivono con un disabile di età inferiore.

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