Pensioni invalidità 2019 e disabili oggi mercoledì novità voto al Senato ed emendamenti

Le aspettative per novità pensioni di disabilità 2019 con voto in Senato decreto pensioni e passaggio alla Camera: emendamenti in ballo

Pensioni invalidità 2019 e disabili oggi

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Resta ancora particolarmente aperto e in discussione il capitolo sulle pensioni di invalidità 2019 del decreto pensioni che attende il voto in Senato: stando, infatti, a quanto riportano le ultime notizie, il voto in programma per lunedì, martedì, sarebbe slittato ad oggi mercoledì, o al massimo domani giovedì.

Pensioni invalidità 2019 e disabili e novità: atteso voto in Senato

A causa di ritardi delle discussioni, il voto al decreto pensioni programmato a inizio settimana non si è ancora tenuto e l’auspicio ad oggi mercoledì è che non vi siano ulteriori ritardi e che entro stasera o al massimo domani come annunciato il voto si terrà in modo da far passare poi il testo alla Camera. Proprio in questa sede, come confermano le ultime notizie, sono stati rinviati tutti gli emendamenti per cui bisognerà decidere solo alla Camera quali eventuali modifiche e novità far passare e lo stanziamento di eventuali ulteriori risorse economiche necessarie per le coperture delle misure.

Al centro del dibattito le novità proposte per le pensioni di invalidità 2019 e disabili, tra aumenti delle stesse pensioni di invalidità 2019 e pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e agli anziani che vivono con un disabile più giovane.

La speranza è che qualcosa si muova in tal senso, soprattutto all’indomani della forte delusione espressa dalle associazioni dei disabili che hanno fortemente lamentato la mancanza di misure specifiche per invalidi e disabili nella nuova Manovra, quando invece si tratta di categorie di persone che avrebbero bisogno di maggiori tutele.

Pensioni di invalidità: voto in Senato e passaggi successivi

Dopo il voto in Senato, dunque, il decreto pensioni passerà alla Camera e il governo ha intenzione di concludere tutto entro la seconda settimana del prossimo mese di marzo al massimo, presumibilmente entro il 15, e se tali tempi venissero rispettati non dovrebbe esserci alcun problema con l’accoglimento delle prime pensioni con le ultime novità a partire dal primo aprile. Se le stesse discussioni dovessero durare più a lungo e arrivare alla fine di marzo, l’Inps ha comunque rassicurato sul fatto che il termine del primo aprile per l’accoglimento delle nuove domande di pensione sarà rispettato senza alcun problema. Tuttavia, le ultime notizie relative proprio a quanto sta accadendo all’Inps non confermano proprio questo quadro ottimistico.

Secondo le ultime notizie, infatti, nonostante sia stato scelto il successore di Tito Boeri alla guida dell’Istituto, Pasquale Tridico, manca ancora il decreto di nomina, bloccato al Ministero dell’Economia, così come bloccato, sempre stando alle ultime notizie, sarebbe il procedimento di istituzione della figura del vicepresidente dello stesso Istituto, che non esiste al momento come ruolo Inps, ma per cui sarebbe stato proposto il nome di Nori. Si tratta di blocchi che potrebbero avere importanti, e negative, ripercussioni, sull’iter di avvio delle ultime novità pensioni, comprese eventuali novità per le pensioni di invalidità, perché senza firma di un rappresentante legale ufficiale molti atti sarebbero bloccati.

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