Pensioni lavori part-time e lavoratori stagionali, novitÓ allo studio da Governo Lega-M5S

di Marianna Quatraro pubblicato il

Una nuova soluzione per la pensione finale di lavoratori part time verticali e lavoratori stagionali: le intenzioni del governo

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Ancora novità pensioni allo studio del governo Lega-M5S: non solo opzione donne e quota 41 per tutti, stando infatti a quanto riportano le ultime notizie sembra che si stia lavorando ad una nuova soluzione pensionistica per coloro che sono impiegati in lavori part time verticali interni.

Se gli obiettivi per la prossima Legge di Stabilità 2020, come emerso dalle ultime notizie, sarebbero una ulteriore proroga dell’opzione donna, anche se tempo fa si era parlato della possibilità di rendere la misura dell'opzione donna che agevola la pensione delle lavoratrici sia dipendenti che private strutturale, e l’approvazione, finalmente, della quota 41 per tutti senza paletti e condizione, come fortemente voluto dal vicepremier Matteo Salvini, anche se si tratta di una novità pensioni che potrebbe essere ancora rimandate, figurano ora novità ulteriori per lavoratori part time verticali e lavoratori stagionali. Vediamo di cosa si tratta e chi interesserebbe.

Novità pensioni lavori part time e stagionali

Dopo l’allarme lanciato dai sindacati qualche tempo fa sulla condizione pensionistica dei lavoratori impiegati in occupazioni part time per cui servirebbe necessario un intervento immediato per riconoscere loro i contributi anche nei periodi di stop a lavoro per evitare di farli andare in pensione in tardissima età, si è tenuto un incontro con il sottosegretario al Lavoro, Claudio Cominardi e il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico e stando alle ultime notizie sembrerebbe emersa la volontà di definire una soluzione in merito da parte del governo.

Il sottosegretario Claudio Cominardi ha chiaramente spiegato di voler definire una soluzione per i lavoratori part time e stagionali per evitare che vengano penalizzati ai fini pensionistici e garantire loro diritti e tutele che oggi mancano, partendo da una riorganizzazione in tal senso dell’Inps, considerando che nonostante per il part time verticale e il lavoro stagionale sia stato riconosciuto il diritto all'accredito dell’intero anno per il calcolo della pensione, anche se nel caso degli stagionali spesso si lavora da giugno a settembre, ai fini pensionistici, esattamente come avviene per il part time orizzontale, l’Istituto in realtà non si è ancora adeguamento a tale disposizione.

D’accordo con la posizione del sottosegretario Cominardi il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, che si è detto assolutamente disponibile a definire una nuova norma per agevolare il calcolo della pensione di lavoratori part time verticali e stagionali e, di conseguenza, ridurre i contenziosi ma bisogna ancora definire la soluzione di cui si è parlato, partendo dall’analisi di numeri e risorse.

Vantaggi dei lavori part time e stagionali

Il motivo per cui i sindacati puntano l’attenzione sui lavoratori part time e stagionali è che le aziende preferiscono spesso optare per queste forma contrattuali piuttosto che per contratti di impiego full time perché prevedono benefici e vantaggi a livello fiscale, da una parte, e dall’altra, si tratta di tipologie di lavoratori ‘comode’ per determinate categorie di persone come studenti e mamme perché permettono di conciliare meglio lavoro ed esigenze di tempo per la famiglia o lo studio, prevedendo un numero ridotto di ore di lavoro.  

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