Pensioni, novità anche a Luglio in arrivo. Ecco per chi e quali

Le novità negli assegni pensione a suon di conguagli e rimorsi avvengono in un periodo in cui è ancora possibile la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Pensioni, novità anche a Luglio in arriv

Pensioni, scattano i conguagli di luglio 2019

Quello di luglio 2019 è il mese del conguaglio Irpef per le pensioni. Se si traduce in un rimborso o in una trattenuta è tutto da scoprire caso per caso. Anche se, qualunque sia la situazione personale, si tratta di piccole cifre. Succede perché viene effettuato il ricalcolo delle imposte sulla base delle detrazioni previste ovvero della dichiarazione dei redditi 730 2019.

Questa novità si aggiunge al conguaglio pensioni della nuova rivalutazione del mese di giugno che porta a trattenute di importi tutto sommato modesti sugli assegni maggiori di 1.800 euro. Insomma, si prospettano lievi cambiamenti nell'assegno previdenziale di tutti i pensionati nei prossimi due mesi.

Pensioni, scattano i conguagli di luglio 2019

Questi cambiamenti negli assegni pensione a suon di conguagli e rimorsi avvengono in un periodo in cui è ancora possibile la presentazione della dichiarazione dei redditi con modello 730 2019. L'ultimo giorno utile è infatti il 23 luglio. Ma il momento dell'invio è decisivo perché i pensionati che l'hanno recapitata nei primi giorni utili possono mettere in conto il conguaglio tra circa un mese con i rimborsi caricati sulla pensione.

In buona sostanza anticipano i tempi del e beneficiano nel cedolino della pensione di luglio di eventuali rimborsi Irpef. Ma che, come abbiamo premesso, possono tradursi anche in piccole trattenute rispetto all'importo percepito nel resto dell'anno.

Provando a sintetizzare come cambia l'assegno di pensione di luglio, gli scenari sono tre. In prima battuta il pensionato ha versato più tasse di quelle dovute per via delle detrazioni, il saldo è positivo e ha diritto al rimborso. Il caso opposto è quello in cui il contribuente ha pagato meno tasse di quelle dovute con conseguente saldo negativo. A quel punto l'assegno di pensione di luglio sarò oggetto di una leggera trattenuta.

Infine, la terza possibilità è che il pensionato ha pagato le tasse effettivamente dovute. Tradotto in termici pratici, l'Istituto nazionale della previdenza sociale non applica trattenute o rimborsi e tutto rimane così com'è sempre stato.

Trattenute e rimborsi pensione, come funzionano

Se questi sono i tre scenari possibili per gli assegni di pensione di luglio, resta da capire come fare a ottenere il rimborso, se spettante, oppure in che modo saranno applicate le trattenute. Nel primo caso ovvero se il saldo è positivo e dal ricalcolo risulta che le imposte pagate siano maggiori di quelle dovute alla luce delle detrazioni, si ha diritto ad un rimborso in busta paga nel mese di luglio se il 730 2019 è stata inviato nei primi giorni utili ovvero a maggio.

Tuttavia vanno messi in conto ritardi sia in relazione alla data di invio della dichiarazione dei redditi e sia per le somme superiori a 4.000 euro.

L'Agenzia delle entrate effettua infatti controlli aggiuntivi prima di dare il via libera ai rimborsi. Per quanto riguarda le trattenute, viene effettuata in un sola soluzione o rateizzata fino a novembre, con un tasso di interesse dallo 0,33% allo 0,44%. Spetta al pensionato decidere cosa fare con la dichiarazione dei redditi.

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di Marianna Quatraro pubblicato il