Pensioni novitÓ Ape Social, Quota 41, Pensioni Donna, al via manovra finanziaria da 4 Ottobre

Quali ulteriori modifiche e novitÓ per le pensioni aspettarsi con il via al percorso della manovra in Aula: partite ancora aperte

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E' in programma mercoledì prossimo 4 ottobre il primo voto sulla manovra finanziaria che, all'indomani della presentazione del Def e relativa nota di aggiornamento, inizia il suo cammino in Aula fino all'approvazione finale che, come ormai consuetudine, è previsto per la fine dell'anno. E fino ad allora potrebbero essere diversi i cambiamenti e le modifiche che saranno apportate ai provvedimenti inseriti del Def e da confermare per la nuova manovra finanziaria. E nell'ambito di queste modifiche potrebbero rientrare anche le novità per le pensioni anche se lo scenario attuale non lascia ben sperare in grandi cambiamenti per le stesse pensioni. Sembra, infatti, si stia andando incontro a nuove delusioni.

Manovra finanziaria al via e misure al momento previste

Stando, infatti, a quanto confermano le ultime notizie, a frenare fortemente sui provvedimenti da attuare sarebbe la scarsa disponibilità di risorse economiche, confermata ancora una volta solo qualche giorno fa dal ministro dell'Economia Padoan. E tra i provvedimenti che, secondo quanto annunciato dalle ultime notizie, riceveranno maggiori risorse ci sono quelli di rilancio dell'occupazione giovanile, con nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni stabili di nuovi giovani e che dovrebbe prevedere nuovi incentivi e nuovi sgravi fiscali, e rafforzamento degli investimenti. Al vaglio dell'esecutivo, secondo le ultime notizie, ci sarebbe infatti l'intenzione di aumentare gli investimenti pubblici del 6,2% che tradotto in termini puramente di soldi significherebbero 2,4 miliardi di euro in più.

Sembrerebbe essere, invece, in via di chiusura la partita sulla questione del riordino delle agevolazioni fiscali a famiglie e imprese, argomento che sembrava essere particolarmente importante e che, sempre in termini di soldi, aveva promesso grandi risparmi miliardari ma che, stando alle ultime notizie, sarà ancora rimandato. Secondo quanto reso noto dallo stesso ministro dell'Economia Padoan, pur essendoci la forte volontà di ridurre le tantissime agevolazioni fiscali al momento esistenti, si tratta di una decisione che sarà presa solo nei prossimi anni, inserendola in un più preciso e puntuale quadro di riorganizzazione fiscale in modo da ricavare risorse certe da poter poi redistribuire in maniera equa tra tutti, famiglie e lavoratori. Resta, al contrario, ancora decisamente aperta la partita sulle novità per le pensioni.

Novità per le pensioni per ape social e quota 41 e pensioni donna attese con nuova manovra

Pur non essendo considerate ancora una priorità per il rilancio dell'economia del nostro Paese, con la nuova manovra finanziaria, che si prepara ad essere presentata in Aula il prossimo 4 ottobre, particolare attenzione è, infatti, puntata sulle attese risposte alle richieste di miglioramento delle condizioni di acceso ad ape social e quota 41, soprattutto in riferimento a coloro che sono rimasti senza occupazione per fine contratto. Ma non solo: novità per le pensioni per l’ape social potrebbero riguardare strettamente le donne. Stando a quanto confermano le ultime notizie, l’esecutivo starebbe vagliando la proposta di permettere alle donne lavoratrici di rientrare, insieme a disoccupati, usuranti, precoci e invalidi, tra le categorie di persone che possono andare in pensione prima con l’ape social e a costo zero, valorizzando così il lavoro di cura della famiglia cui le stesse donne lavoratrici si dedicano.

L’ipotesi in ballo è quella di riconoscimento di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, permettendo così alle donne di poter accedere all’ape social con 28 anni di contributivi e con 30 anni di contributi. Ma le forze sociali, stando alle ultime notizie, avrebbero chiesto all’esecutivo di aumentare lo sconto contributivo portandolo da sei a 12 mesi e garantendo alle donne la possibilità di uscita prima con l’ape social fino ad un massimo di tre anni in meno di contributi chiesti per la normale ape social, arrivando così a 27 anni a fronte di 30 richiesti.