Pensioni novità oggi Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social, Pensioni Donna mercoledì 27 Settembre

I margini di trattativa sulle novità per le pensioni si stanno pericolosamente restringendo e l'attenzione nelle ultime notizie pensioni si sposta adesso sugli ammortizzatori sociali.

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Pensioni novità oggi mercoledì 26 Settembre


La situazione non è certo facile per le pensioni e oggi mercoledì 27 Settembre, le novità non paiono ancorauna volta positive. Ma è questo il momento per cercare di ottenere qualcosa dalla Manovra che sta per iniziare, con uno sguardo chiaramente alle prossime elezioni

Continua a rimanere alta l'attenzione sulle novità per le pensioni. Il tempo a disposizione per prevedere ritocchi e aggiustamenti in vista della manovra finanziaria di fine anno è oggettivamente poco. Lo sanno bene le forze sociali che anche oggi mercoledì 27  settembre hanno manifestato preoccupazione e recriminazione. Un eventuale intervento che vada al di là di poche correzioni necessita di una volontà più forte che l'esecutivo non sembra affatto manifestare. Ecco dunque che gli sforzi delle forze sociali iniziano a essere puntati anche sul piano parallelo alle pensioni, quello cioè degli ammortizzatori sociali e più in generale degli strumenti di sostegno al reddito. Hanno infatti compreso come è proprio su questo aspetto che ci sono maggiori spazi di intervento rispetto a quello più costoso delle pensioni.

Meno novità per le pensioni più ammortizzatori sociali

Gli esponenti dell'esecutivo negano testualmente che l'impianto possa essere rivoluzionato e addirittura che ci possa essere qualcosa di paragonabile ai vari Ape social, quota 41, Ape volontaria. Tuttavia nella manovra dovrebbe comunque entrare anche un mini pacchetto pensioni da definire al termine del confronto in corso con le forze sociali. Tra le misure considerate quasi certe ci sono gli incentivi e le semplificazioni per rendere più appetibile la Rendita integrativa temporanea anticipata ovvero uno di quei provvedimenti che non è decollato in pieno ed è quasi passato sotto silenzio. Probabile anche un bonus contributivo per facilitare l'accesso all'Ape social alle donne, ma su questo aspetto c'è ancora molta incertezza.

A tal proposito, le stesse forze sociali chiedono il riconoscimento di un anticipo per l'accesso alla pensione di vecchiaia per tutte le lavoratrici con figli, con uno sconto di 1 anno per ogni figlio fino a un massimo di 3 anni. Non sembra invece che possa esserci spazi per lo stop dell'adeguamento dell'età della pensione all'allungamento dei tempi di vita, che dal 2019 salirà a 67 anni. Si va anche verso l'accensione di un semaforo rosso rispetto alla maggiore valorizzazione dei periodi di discontinuità lavorativa e di formazione non coperti dai contributi per il raggiungimento del requisito per l'accesso alla pensione di vecchiaia un po' prima rispetto a quanto adesso previsto. I costi non sono stati fissati in misura precisa, ma l'impegno di spesa previsto non è di poco conto. Di conseguenza sembrano esserci pochi margini nella manovra. In qualche modo le forze sociali vanno accontentate e si sta perciò facendo strada l'ipotesi di lavorare sugli ammortizzatori sociali. Nel dettaglio

  1. la proroga delle misure di favore per accedere alla cassa integrazione e alla cassa integrazione straordinaria da parte dei lavoratori in aree di crisi complessa
  2. lo stanziamento di ulteriori risorse, affiancate a correttivi mirati, per finanziare la Naspi ovvero l'assegno di disoccupazione che si percepisce a ben precise condizioni
  3. il rafforzamento del fondo per il contrasto all'indigenza

Mancano all'appello 5 miliardi di euro per le novità per le pensioni

Difficile fare di più per le novità per le pensioni e uno stesso esame approfondito della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza rivela per quest'anno una sostanziale stabilizzazione del debito, non ancora un calo. L'aumento del Prodotto interno lordo è troppo impercettibili ovvero non sufficiente a invertire la rotta. Di conseguenza le novità per le pensioni non possono che essere rinviate al prossimo anno. Ma sarà un'altra corsa perché cambierà la composizione del parlamento e di conseguenza tutto rientra in gioco. Lo sanno bene le forze sociali che insistono infatti sull'urgenza di prevedere subito novità per le pensioni, sbandierando la promessa di 5 miliardi di euro dell'esecutivo per sostenere la previdenza. Una cifra che sarebbe però stata deviata per coprire i buchi di bilancio. Ma è proprio lo scarso tempo a disposizione che rende difficile tornare indietro e allestire un nuovo progetto per rilanciare le pensioni.