Pensioni novità Ape Volontaria, Quota 41, Ape Social, Pensioni Donna attese per Ottobre

Le risposte attese per questo mese di ottobre alle richieste di novità per le pensioni per ape volontaria e ape social: cosa aspettarsi

Pensioni novità Ape Volontaria, Quota 41

Pensioni novità Ape Donna attese Ottobre


Il mese di ottobre potrebbe prospettarsi forse decisivo per capire se e quali novità per le pensioni saranno effettivamente portate avanti per essere approvate entro la fine dell’anno co la nuova manovra finanziaria. All’indomani della pausa estiva sono ripresi i confronti sulla questione pensione tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali ma si è trattato di confronti rivelatisi finora solo e soltanto interlocutori senza alcune decisione concreta presa ma, anzi, continuando a rimandare. E non solo le profonde novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza penalità che si pensava venissero finalmente approvate entro quest’anno, ma anche le minime novità per le pensioni richieste di:

  1. modifica alle condizioni di accesso ad ape volontaria;
  2. miglioramento delle codizioni di accesso ad ape social e quota 41;
  3. novità per le pensioni per le donne.

Novità per le pensioni per ape volontaria e ape social e quota 41 attese per ottobre

Nonostante la presentazione ufficiale, anche se in notevole ritardo rispetto a quanto previsto, del decreto attuativo relativo la novità per le pensioni di ape volontaria, nulla è stato inserito in esso in risposta alla richiesta di estensione della platea di beneficiari a questa novità per le pensioni per lasciare anzitempo la propria occupazione. La richiesta avanzata era quella di aprire la possibilità di accedere all’ape volontaria anche a disoccupati, usuranti e precoci che non abbiano maturato i requisiti necessari per l’accesso all’ape social senza costi, essenzialmente destinata a queste categorie di persone ma che richiede requisiti di pensione troppo stringenti. Nulla è stato detto in merito.

Ma le attese per ottobre per l’ape volontaria, secondo le ultime notizie, riguardano anche la definizione precisa e puntuale dell’entità dei tassi di interesse che le banche applicheranno al prestito pensionistico da restituire. Anche questo elemento non è stato specificato nel decreto attuativo e si tratta di una attesa fondamentale perché proprio dai tassi di interesse che saranno calcolati dalle banche dipenderà la vera convenienza, o meno, dell’uscita prima, solo di qualche anno, con l’ape volontaria.

Attese per questo mese di ottobre anche le risposte alle richieste di miglioramento delle condizioni per poter presentare domanda anche per ape social e quota 41, soprattutto in riferimento a coloro che sono rimasti senza occupazione per fine contratto, in modo da poter ampliare la platea di beneficiari della possibilità di andare in pensione prima, considerando che si tratta già di novità per le pensioni molto ristrette e limitate, non universali per tutti. Non si sa, però, se effettivamente le richieste di miglioramenti, sia per ape volontaria, sia per ape social e quota 41, saranno accettate e quindi inserite nella uova manovra o ancora rimandate, o del tutto respinte. Regna al momento la più grande incertezza e, come ben sappiamo, molto dipende dalla scarsa disponibilità di soldi che non sembrano dare margini di ulteriori interventi.

Novità per le pensioni per le donne attese per ottobre

Stando alle ultime notizie di qualche tempo fa, per quanto riguarda eventuali novità per le pensioni esclusivamente per le donne, regnava un grande dubbio: prorogare ulteriormente l’opzione donna o definire un’ape social strettamente per le donne, facendo rientrare anche le lavoratrici nella categoria di persone che potrebbero anticipare la propria pensione finale con l’ape social e senza alcuna decurtazione sul proprio trattamento pensionistico finale a differenza dell’opzione donna che, come ormai ben sappiamo, prevede forti decurtazioni sulla pensione finale, anche fino al 30% rispetto alla somma che si sarebbe potuta normalmente percepire.

Ma ora l’ipotesi più probabile sembrerebbe quella di novità per le pensioni con ape social donna. Se ne parla da tempo e l’ipotesi, tra l’altro avanzata dall’esecutivo, prevederebbe uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, permettendo così alle donne di poter accedere all’ape social con 28 anni di contributivi invece che con 30 anni di contributi. Su questa stessa ipotesi, però, stando a quanto riportano le ultime notizie, le forze sociali avrebbero rilanciato, chiedendo che lo sconto contributivo venga aumentato a 12 mesi fino ad un massimo di tre anni in meno di contributi chiesti alle donne per andare in pensione prima con l’ape social.

Se fosse approvata questa novità per le pensioni, la cui risposta è attesa entro il mese di ottobre, considerando che mercoledì 4 sarà presentata la manovra finanziaria, anche per l’ape social per le donna la domanda di accesso dovrà essere presentata direttamente all’Inps, esattamente seguendo stesse regole e procedure valide per disoccupati, usuranti e lavoratori precoci che possono accedere a questa novità per le pensioni di uscita anticipata a costo zero.

Puoi Approfondire