Pensioni novità aspettative di vita 2019 decisione ufficiale da comunicato ufficiale INPS

L'Inps identifica due categorie ben precise di lavoratori a cui non si applica la novità dell'aumento delle aspettative di vita per la pensione 2019.

Pensioni novità aspettative di vita 2019

Aumento delle aspettative di vita 2019


Da una parte non c'è nessuna legge ufficiale sulla questione delle novità aspettative di vita legate all'età della pensione. In nessun documento ufficiale la questione è stata affrontata,tanto è vero che le principali testate come Corriere della Sera, Sole 24 Ore, Repubblica hanno scritto che per tutti, anche per chi non dveva, è scattato l'aumento di 5 mesi delle aspettative di vista e che si sarebbe dovuto aspettare il decreto per le pensioni per bloccare come detto dal Governo Conte, Salvini e Di Maio l'aspettative di vita almeno per precoci e usuranti.

Ma dall'altra parte tra le ultime novità giunte per le pensioni c'è l'Inps che con una circolare ufficiale ha messo un punto ben preciso sulla vicenda, confermando che dal 2019 scattano i nuovi requisiti anagrafici per andare in pensioni ovvero l'obbligo per lavoratori e lavoratrici di lavorare 5 mesi in più prima del ritiro a vita privata, a meno che non si faccia parte di una categoria speciale, come lavoratori precoci o addetti ad attività usuranti.

Nel mezzo c'è appunto la disillusione di aspiranti pensionandi alcuni dei quali speravano che il blocco dell'aumento delle aspettative di vita, una delle novità della legge Fornero, venisse sospesa nel 2019 per tutti.

Aumento delle aspettative di vita 2019 sale di 5 mesi è ufficiale, per quasi tutti

Se le parole sono portate via dal vento mentre i documenti ufficiali restano, ecco che la circolare Inps sull'esclusione dall'adeguamento alla speranza di vita per l'anno 2019 è la sola fonte a cui fare riferimento. Sul finire dell'anno, l'Istituto nazionale della previdenza sociale ha reso noto che dal primo giorno di quest'anno non si applicano, ai requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di vecchiaia e anticipata gli incrementi alla speranza di vita nei confronti dei lavoratori dipendenti che svolgono le attività gravose o addetti ad attività particolarmente faticose e pesanti a condizione che siano in possesso di un'anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni. Si tratta di un primo importante punto fermo in attesa di quel decreto sulle novità pensioni, di cui si parla ed atteso a Gennaio che potrebbe piazzare un secondo importante paletto sui requisti per andare in pensioni, compresi quelli anagrafici.

Occorre, infatti, che vi sia una legge ben precisa sulla quale l'INPS possa poi  prendere una decisione. E da qui, nasca la stranezza, una sorta di piccolo mistero, in quanto nessuna legge, nè tantomeno decreto o presenza in Manovra Finanziaria e Legge di Bilancio sulle novità per le aspettative di vita si trova. 

A questo punto, dunque, per tutti, tranne che per precoci e usuranti con le categorie indicate sotto dall'INPS, aumenta di 5 mesi l'età per andare in pensione che così passa per le pensione di vecchiaia, ad esempio, a 67 anni di età e 20 anni minimo di contributo al posto dei requisiti del 2018 di 66 anni e 7 mesi.
Per la pensione anticipata, invece, rimangono i vecchi requisiti, cometto per precoci e usuranti, ma attenzione che con il meccanismo delle finestre, che deve essere confermato ancora dal decreto pensioni, si rischia di avere un beneficio di soli 2 mesi.

A chi non si applica l'aumento della speranze di vita

L'Inps identifica due categorie ben precise di lavoratori a cui non si applica la novità dell'aumento delle aspettative di vita che si traducono in cinque mesi di attesa aggiuntivi prima di andare in pensione 2019. Ci sono gli addetti alle attività faticose e pesanti e dunque lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti, lavoratori notturni, lavoratori addetti alla cosiddetta linea catena e conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizi pubblici di trasporto collettivo. Ma ci sono anche coloro che svolgono attività prevalentemente gravose. A vario titolo in questa categoria rientrano

  1. conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
  2. addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
  3. operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti
  4. operai dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca
  5. insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido
  6. pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative
  7. operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
  8. marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne
  9. personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
  10. conciatori di pelli e di pellicce;
  11. lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature
  12. personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
  13. facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati
  14. conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
  15. conduttori di mezzi pesanti e camion

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