Pensioni novitÓ, bocciati in Aula alcuni punti del DEF Governo Gentiloni da maggioranza

Parte della maggioranza boccia il Def: da rivedere misure per occupazione e novitÓ per le pensioni. Ultime notizie e proposte

Pensioni novitÓ, bocciati in Aula alcuni

Pensioni novitÓ maggioranza boccia punti DEF Governo


La presentazione del nuovo Def e relativa nota di aggiornamento non hanno particolarmente soddisfatto, sia per le misure riportate che non hanno risposto alle richieste avanzate anche dalla forze sociali e soprattutto in merito alle novità per le pensioni, sia perché, nonostante si parli di risorse economiche esigue e cifre eventuali da stanziare per ogni misura, non sono state fornite, in realtà, le cifre esatte da destinare ai provvedimenti, lasciando ancora una volta tutto molto nel vago. Si sa che tra gli altri interventi contemplati vi sono rinnovo della contrattazione pubblica e taglio del cuneo fiscale per le assunzioni di nuovo giovani, con l’intenzione di destinare a misure di rilancio dell’occupazione fiscale la maggior parte delle risorse anche se si tratta di una misura che non convince tutti rischiando di rivelarsi, come già accaduto, inefficace e un inutile spreco di soldi.

Parte della maggioranza si è dimostrata decisamente critica nei confronti della nota di aggiornamento al Def, bocciandone alcuni punti: stando a quanto riportano le ultime notizie, Mpd avrebbe votato contro il parere alla nota di variazione di bilancio presentato in Commissione Lavoro di Palazzo Madama, rilanciando su pensioni e lavoro.

La maggioranza boccia punti Def del governo Gentiloni

Stando a quanto spiegato dagli esponenti, servono interventi diversi su lavoro e previdenza, con misure che siano ben più profonde e importanti rispetto a quelle avanzate, cercando di dare anche un segnale di discontinuità rispetto al Def precedente senza alcun miglioramento, soprattutto per quanto riguarda l'occupazione. Servono, dunque, segnali di discontinuità soprattutto su temi come:

  1. occupazione e lavoro;
  2. investimenti;
  3. lotta alla povertà.

Le proposte di varie novità su questi temi riguardano, in maniera particolare, misure di lotta alla povertà, anche se sulla lotta alla povertà, premier e ministro dell'Economia hanno comunque rassicurato sulle ulteriori misure in arrivo contenute nella delega sulla povertà, pur se le risorse economiche; interventi di contrasto alla precarietà, regolamentando stage e tirocini e contratti a termine  e sostenendo le assunzioni a tempo stabile con incentivi alle assunzioni da erogare solo a fronte di un aumento netto dell'occupazione aziendale e sanzionando le imprese che alla fine degli incentivi licenziano il lavoratore. Punto fondamentale su cui poi si focalizzano le proposte avanzate dalla maggioranza riguardano le novità per le pensioni con particolare riferimento alla revisione delle aspettative di vita.

Proposte di novità per le pensioni ribadite in Aula

Stando alle ultime notizie, in Aula avrebbero spiegato la necessità di congelamento dell'aumento dell'età pensionabile legato all'aspettative di vita, soprattutto alla luce delle ultime notizie sul calo delle stesse aspettative di vita dal 2015, e di novità per le pensioni per le donne, con particolare attenzione alla maternità delle donne, considerando che anche in riferimento alle donne delle diverse ipotesi in ballo, nulla è stato fatto finora. Si parlava infatti di eventuale proroga dell’opzione donna, che tra l’altro è ormai in scadenza, o di un’ape social prettamente per le donne, per permettere loro di avere accesso alla pensione anticipata con l’ape social, con la previsione di uno sconto contributivo di sei mesi, secondo quanto proposto dall’esecutivo, per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni per la presenza di quattro figli. Ma su questa stessa proposta anche le forze sociali hanno rilanciato, invitando ad aumentare lo sconto contributivo per le lavoratrici portandolo da sei mesi a un anno, e fino ad un massimo di tre anni. Si tratta di novità per pensioni che dovrebbero accompagnarsi alle modifiche e ai miglioramenti richiesti per le condizioni di accesso ad ape volontaria e ape social e quota 41.