Pensioni novità con Governo M5S-Pd basate sul nuovo Ministro Economia. Ecco i nomi

di Marianna Quatraro pubblicato il

Chi sono i papabili nomi al Ministero dell’Economia del nuovo governo e posizioni su quota 100 e novità pensioni

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Nomina al Ministero dell'Economia e al Ministero degli Interni: sono queste le questioni principali che ad oggi stanno tenendo particolarmente occupato il nuovo governo Pd-M5S e che avranno certamente un importante impatto sul futuro di misure che stanno particolarmente a cuore agli italiani, a partire dalle novità per le pensioni.

In base, infatti, alla persona che sarà nominata all'Economia, e stando alle ultime notizie sarebbero tutti tecnici (o quasi) si capirà se le novità pensioni approvate dall'ormai ex governo Lega-M5S rimarranno fino alla loro scadenza naturale, se ci saranno eventuali modifiche, cancellazioni, o altro. Tra i nomi di coloro che potrebbero sedere sulla poltrona del Ministero dell’Economia spicca anche il nome dell’attuale ministro Tria. Ma quali sono gli altri nomi dei papabili al Ministero dell’Economia?

Marco Buti come possibile Ministro Economia

Tra i nomi in circolazione per la nomina di ministro dell’Economia c’è quello di Marco Buti, economista, direttore generale degli affari economici e finanziari dell’Ue, tra coloro che hanno gestito la crisi della Grecia, che non molto tempo fa ha bacchettato i partiti italiani, sostenendo che stanno facendo promesse di misure assurde che al momento sono irrilevanti rispetto alle priorità del Paese.

Il primo punto importante per Buti da affrontare è la gestione dell’alto debito pubblico e proprio per l’investimento di risorse economiche in misure atte alla riduzione del deficit Buti si è detto spesso contrario a diverse misure approvate dall’ex governo Lega-M5S, a partire dalla quota 100 che impiega soldi che invece avrebbero dovuto essere impiegare per altre urgenze di spesa. Questa sua posizione, nel caso di eventuale nomina al Ministero, non lascia ben sperare che sia tra coloro che lasceranno la quota 100 così com’è o fino al suo esaurimento.

Salvatore Rossi al Mef

A fare eco alla posizione di Buti anche Salvatore Rossi, ex Direttore Generale della Banca d'Italia e Presidente dell'Ivass, che in riferimento alle novità di quota 100 e reddito di cittadinanza, ha parlato di misure che, contrariamente a quanto annunciato e previsto dall’ex governo Lega-M5S, non creano più lavoro ma aumentano solo il deficit già troppo alto dell’Italia.

Anche con l’eventuale nomina di Rossi, dunque, sia quota 100 che forse anche il reddito di cittadinanza sarebbero a rischio, del resto anche per lui la priorità per l’Italia è quella di investire risorse per ridurre il debito pubblico.

Daniele Franco, altra ipotesi

Anche il nome di Daniele Franco, ex membro del Direttorio e Vice Direttore Generale della Banca d'Italia, è comparso nelle ultime ore nel Totoministri del governo Conte 2. La sua posizione nei confronti delle novità pensioni è sempre stata chiara e anche stando alle ultime notizie, infatti, sarebbe contrario a modifiche della riforma delle pensioni Fornero che, nonostante come spesso spiegato la sua rigidità, sarebbe comunque in grado di garantire sostenibilità dei conti.

Franco, del resto, era contrario anche al sistema di Ape Social che permette ad oggi la possibilità di pensione anticipata per determinate categorie di persone considerate svantaggiate.

Giuseppe Pisauro, ulteriore nome al ministero economia

Nella lista dei nomi dei probabili nuovi ministri all’Economia c’è anche quello di Giuseppe Pisauro, presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), che non appoggerebbe la continuità della novità pensioni di quota 100, considerando che già in sede di approvazione della misura per la scorsa Legge di Bilancio, aveva espresso preoccupazione sulla quota 100, dalla spesa pensionistica che avrebbe comportato per l’uscita prima di coloro che avessero scelto questo sistema, ai tagli, stimati anche intorno al 30% ma per effetto di minori contributi da calcolare per l’uscita prima.

Pisauro è tra coloro che potrebbe intervenire sulla quota 100 con una revisione della misura proprio perché anche per lui la priorità è il bisogno di trovare coperture per finanziare la prossima manovra, anche dalla quota 100.

E Carlo Cottarelli

Molto nota la figura di Carlo Cottarelli, tra i papali all’Economia, ex commissario della revisione della spesa pubblica, che tre anni fa aveva messo a punto un piano di tagli miliardario per una revisione della spesa pubblica che in realtà non è mai stata eseguita, e ha sempre espresso dubbi per quota 100 e altre novità pensioni che non fossero vantaggiose.

Ad oggi, stando a quanto riportano le ultime notizie, anche per Cottarelli, le priorità sarebbero quelle di tagliare il debito pubblico, ridurre la burocrazia, attuare un piano di taglio sulle tasse e sveltire la giustizia. E sulla novità di quota 100, ha chiaramente spiegato che non è in questo momento utile e conveniente per il nostro Paese, implicando una spesa senza alcun vantaggio, anche da un punto di vista occupazione come invece era stato pronosticato dall’ex governo Lega-M5S.

L'unico politico....è Roberto Gualtieri

Come unico non tecnico in corsa per il Ministero dell’Economia ci sarebbe anche Roberto Gualtieri dei Dem, alla guida della commissione per i Problemi Economici e Monetari del parlamento Europe, anch’egli evidentemente contrario alla novità pensioni di quota 100, che ha chiaramente spiegato come per quota 100 e Reddito di Cittadinanza servono in realtà troppi soldi per cui non si possono entrambe le misure nello stesso momento, aprendo dubbi sulla durata delle novità approvate dall’ormai ex governo.

Occorre, comunque, fare attenzione....

Finora sono stati presentati tutti nomi tecnici, tranne uno, molto simili tra loro. Tecnici, appunto, fortemente legati all'Europa e con forti contatti nell'Ue che potrebbe anche un buon segnale per una trattativa che si presenta difficile per la legge di bilancio, ma che potrebbe avere anche più flessibilità (visti i buoni rapporti) di quella che solo un mese fa si pensava.

Se uno di questi nomi dovesse diventare Ministro dell'Economia, non necessariamente quota 100 o opzione donna sarebbero bloccate o riviste, ma tutto si giocherebbe sulle priorità politiche che M5S e Pd vorranno indicare al Ministro dell'Economia che, certamente potrà indicare le sue preferenze, ma come abbiamo visto già altre volte, probabilmente, proprio per il ruolo di tecnico, dovrà essere capace di fare una sintesi sui diversi interventi che i partiti stessi chiedono di fare. A questo punto, le novità per le pensioni, dipenderanno come sempre dalla volontà politica delle varie anime della maggioranza e da quali priorità economiche-sociali decideranno di stabilire.

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