Pensioni novità decisioni incontro Di Maio, Salvini, Conte quota 100, quota 41, proroga donne, aspettative vita

Attesa mercoledì la risposta dall’Ue su nuova Legge di Bilancio 2019: le novità pensioni definite dopo vertice notturno del governo

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Pensioni incontro quota 100 donne aspettative vita

Si è svolto in notturna il vertice di oggi, stanotte lunedì 17 Dicembre, tra Lega e M5S e il premier Conte per tirare le somme sulle misure ufficiali che dovranno rientrare nella nuova Legge di Bilancio 2019, per cui ormai stringono i tempi. Al centro della riunione e delle discussioni tra i vicepremier Salvini e Di Maio e il premier Conte le risorse economiche necessarie per l’attuazione di novità pensioni di quota 100 e istituzione del reddito di cittadinanza.

La situazione ad oggi sembrerebbe definita ma mancano le conferme ufficiali e soprattutto manca il pronunciamento finale dell’Ue atteso, come riportano le ultime notizie, per mercoledì. Mentre il tempo stringe, considerando che solo tra due settimane circa, cioè entro il 31 dicembre, la nuova Legge di Bilancio dovrà essere ufficialmente approvata, bisognerà fare in fretta per le decisioni definitive tra quota 100, proroga opzione donna, blocco aspettative di vita e quota 41, anche alla luce delle ultime notizie secondo le quali l’Ue avrebbe chiesto all’Italia un’ulteriore limatura di 4 miliardi di euro.

C'è da dire che Salvini si sarebbe ancora una volta espressso su una quota 100 di 3 anni sperimentale e quota 41 entro 3 anni per tutti. Certo, difficilmente sarà messo tutto nero su bianco. E anche le novità per le pensioni, tutte, quelle che vedremo sotto, non è affatto detto che si metteranno in Legge di Bilancio, ma probabilmente verranno solo stanziati i soldi, mentre tutte le regole ufficiali e i meccanismi di come e da quando funzioneranno arrivaranno con dei collegati alla Manovra che potrebbero giungere, anche in base alle esperienze precedenti, entro Marzo. Con tutti i tempi che rischiano, purtroppo, ancora di slittare.

Quale sarà, dunque, il destino di quest’anno delle novità per le pensioni?

Pensioni: come sarà novità quota 100

Ormai da anni si parla di novità per le pensioni per tutto l’anno con promesse di cambiamenti nella varie Manovre, ma che non sono mai arrivati, Quest’anno probabilmente qualcosa andrà diversamente ma non come era stato annunciato in campagna elettorale. Anche le misure di novità pensioni di quest’anno sembrano quasi contentini. Partendo dalla novità pensioni di quota 100, stando a quanto riportano le ultime notizie, dovrebbe mantenere formulazione e requisiti già spiegati ma dovrebbe esserne confermata la durata di tre anni, come del resto annunciato dallo stesso ministro Salvini. Non una misura strutturale, dunque, di revisione dell’attuale riforma pensioni firmata Fornero, ma una misura della durata di un triennio per capire se effettivamente servirà e come andrà.

La certezza è che la novità pensioni di quota 100 non sarà uguale per tutti e permetterà uscite anticipate in tempi diversi tra lavoratori privati e lavoratori statali. I requisiti base per l’uscita restano 62 anni di età e 38 anni di contributi, ma i lavoratori privati potranno andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi dal primo aprile se avranno raggiunto i requisiti appena riportati entro il 31 dicembre di quest’anno 2018. Chi raggiungerà i requisiti richiesti dalla quota 100 oltre il 31 dicembre 2018 dovrà aspettare ulteriori tre mesi per andare in pensione e così via, perché la finestra di tre mesi è mobile.

I tempi saranno, invece, più lungi per gli statali e dipendenti pubblici, (come gli insegnati ad esempio) stando, infatti, alle ultime notizie, prima di andare in pensione con la quota 100 dovranno presentare un preavviso di sei mesi, per permettere al Ministero della Pubblica Amministrazione di organizzare i concorsi per l’assunzione di nuovo personale per coprire i posti lasciati liberi da chi andrà in pensione. Ciò significa che i dipendenti pubblici potranno iniziare ad andare in pensione con la quota 100 il prossimo ottobre.

Pensioni: novità opzione donna

Tra le novità pensioni che rientreranno nella nuova Manovra anche la proroga dell’opzione donna con il nodo da sciogliere, però, riguardo la possibilità di andare in pensionamento anticipato anche per le nate un anno prima rispetto a quanto attualmente previsto, come era stato annunciato. L’opzione donna permetterà ancora alle lavoratrici con 35 anni di contributi di andare in pensione prima e tale possibilità varrà per le nate fino al termine del 1959. Dovrebbe, però cambiare il requisito anagrafico, aumentando di un anno e passando, dunque, dai 57 e 58 anni, rispettivamente per lavoratrici statali e lavoratrici private e autonome, a 58 e 59 anni. Rimarrà la condizione di calcolo della pensione finale solo con sistema contributivo, con riduzioni dei trattamenti anche del 30%.

Pensioni: novità aspettative vita e quota 41

Via libera anche al blocco dell’adeguamento dei requisiti di uscita per la pensione anticipata alle aspettative di vita. E’ bene sottolineare che il blocco delle aspettative di vita non sarà bloccato per la pensione di vecchiaia, per cui aumenterà il requisito anagrafico per andare in pensione passando dagli attuali 66 anni e sette mesi a 67 anni, mantenendo però il requisito contributivo dei 20 anni, ma per la pensione anticipata, Significa che i requisiti per la pensione anticipata resteranno di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini e non aumenterà di un anno. Le ultime notizie confermano come il congelamento vale solo per il 2019. Nulla di fatto, invece, per la quota 41 per i precoci che, stando alle ultime notizie, dovrebbe, comunque, essere fatta come abbiamo visto dalla parole di Salvini, in alto nell'articolo entro tre anni. 

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