Pensioni novitÓ deludenti, malcontento e gioia su quota 100, quota 41, aspettative vita, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ deludenti, malcontento e

Pensioni novitÓ malcontento quota 100 aspettative vita

Esplode sui social il malcontento dei cittadini per le novitÓ pensioni ormai in via di approvazione dal Governo, ma nello stesso tempo c'Ŕ anche chi apprezza quanto Ŕ stato fatto per quota 100 o proroga opzione donna

E alla fine le novità per le pensioni 2019 arrivarono ma non proprio come ci si aspettava: le ultime notizie sulla prima bozza ufficiale della nuova Manovra confermano infatti novità pensioni di quota 100 dal 2019, proroga di opzione donna e blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata. Eppure da un aparte è esploso con forza un grave malcontento relativo proprio alle novità per le pensioni 2019 cui sarebbe stato dato il via libera almeno da una buona parte dei social e dei cittadini, anche se non mancano dall'alra parte numerose persone soddifatte per le decisioni prese e che hanno ancora fiducia nel Governo e nell'operato complessivo che potrà esserci nell'intera legislatura dei 5 anni. Vediamo le ragioni di entrambe

Novità pensioni, le diverse reazioni

Partiamo dalla delusioe. Il malcontento è esploso innanzitutto sui social, nuova grande piazza virtuale, in cui gli utenti riportano ogni stato d'animo e considerazione in merito all'operato dei governi. E dopo le ultime notizie sulle novità pensioni sono tantissimi gli utenti delusi. Basta farsi un giro su Faceook e Twitter e altri social network e gruppi per le pensioni per capire la grande delusione dei cittadini sulle misure approvate. C’è chi si dichiara apertamente deluso dalla retromarcia del governo sulle pensioni di fronte alle richieste dei cittadini, chi dice di continuare a sentirsi preso in giro nonostante le tante promesse fatte, chi non crede più a nulla.

Sulla pagina Facebook di Matteo Salvini, sotto un post che riporta ‘Ancora al lavoro per gli Italiani, per mantenere gli impegni presi sul diritto al lavoro, alla pensione, alla salute e alla sicurezza, cercando di evitare sanzioni e problemi con Europa e mercati. Io ci credo e non mollo’, si è letteralmente scatenato ‘l’inferno’ di commenti, tra chi manda a quel paese i nostri governatori, chi dichiara che non voterà mai più per questo governo, chi parla dell’attuale governo come un bluff. E si leggono commenti come ‘Da 2,4 a 2,04 è una presa per i fondelli degli italiani e in particolare dei loro elettori che cmq per reddito di cittadinanza e quota 100 saranno muti come pesci’, ‘Ci state prendendo in giro! Continuate a chiamarla superamento della legge Fornero. Questa è il peggioramento della legge Fornero’, ‘Siete tutti dei venduti che speculate sulla pelle della povera gente vergognatevi’.

La delusione più profonda arriva dai precoci e usuranti e da tutti quelli di quota 41, ma non solo da loro. Non aver fatto nulla per quota 41, dopo le tante idnicazioni date in qualc senso, e aver posticipato tutto, ma prima aver dato spazio a quota 100, ha lasciato molta delusione se non rabbia tra chi ha già lavorato oltre 40 anni. Il ragionamento è semplice e si sottolinea il paradosso. Escono prima quelli di quota 100 che hanno lavorato meno tempo versato meno contributi di chi ha fatto almeno 41 anni di lavoro. 

Dall'altra parte c'è chi si rende conto che non tutto è stato fatto, ma che, comunque, è un inizio, con quota 100 che fornisce una spazio in più per usicre nonostante le strettoie e altri che sperano ancora che quota 41 possa arrivare almeno l'anno prossimo (ma qui dipende molto anche dalla "fede"  politica).

Felici tutte le donne di opzione proroga donna, che vedono il risultato essere ormai molto vicino e tangibile, anche se vogliono vedere nero su bianco l'ampliamemto dei requisiti promesso in un cintro con i loro Gruppi dallo stesos Di Maio. Ma certo, sembra che il risultato positivo sia davvero raggiunto o quasi.

Tra chi giosce e tra chi si arrabbia c'è anche una via di mezzo, ovvero coloro che attendono i testi ufficiali e quando eocme entreranno in vigore le novità per le pensioni, per poi fare le loro considerazioni e, al momento, "predicano" calma

Le lamentele su quota 100, quota 41, aspettative di vita e taglio assegni

Ma da cosa nasce il malcontento che leggiamo sui social e non solo? La risposta è molto semplice: dal paradosso delle novità pensioni di quota 100 e relative all’aspettativa di vita che però effettive novità per sostenere la concreta uscita prima dei lavoratori non sono. Senza considerare che in riferimento alla quota 41 nulla è stato fatto e tutto, stando alle ultime notizie, sarebbe stato rimandato al 2020 o ancora dopo. Partendo dalla quota 100, alla luce della riduzione dei fondi destinati alle novità pensioni, rispetto a quanto si prevedeva inizialmente, prevederà diversi paletti e non sarà una novità pensioni strutturale per una iniziale totale modifica della riforma Fornero ma solo una misura sperimentale per il triennio 2019-2021.

I requisiti stabiliti sono sempre quelli detti, cioè 62 anni di età e 38 di contributi, ma è stato stabilito il divieto di cumulo e fissata una finestra temporale di tre mesi per l’uscita effettiva. Inoltre, saranno diversi i tempi di pensionamento previsti per lavoratori privati, che per andare in pensione nel 2019 con la quota 100 dovranno maturare i requisiti richiesti entro la fine di questo dicembre 2018 e calcolando la finestra di tre mesi potranno iniziare ad uscire da aprile, e lavoratori statali. In questo caso, i tempi effettivi di uscita si allungano di ulteriori sei mesi, che sarebbero i mesi di preavviso da dare all’ente di competenza affinchè si la Pubblica Amministrazione possa organizzare i concorsi per coprire i pensionamenti con nuove assunzioni. Per i dipendenti statali, dunque, le prime uscite arriverebbero ad ottobre.

Passando alle aspettative di vita, è vero che, come confermato dalle ultime notizie, non vi sarà alcun adeguamento per la pensione anticipata e i requisiti di uscita resteranno di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, ma è anche vero che anche in questo caso sarà applicata una finestra trimestrale per cui i tempi di uscita effettiva si allungheranno comunque e il vantaggio reale sarà di soli due mesi.

E poi non si possono dimenticare le ultime novità del taglio della rimodulazione degli assegni che nons arà per tutti al 100%, ma solo per chi prende 1530 euro lordi di pensioni e per tutti gli altri a scalare. Non è la prima volta che un Governo decide in questo senso, ma per molti sembra una presa in giro.

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