Pensioni novità, i principali prossimi cinque attesi eventi condizionati sottovalutati

Prossimi cinque eventi che potrebbero fortemente condizionare evoluzione degli scenari del nostro Paese e novità per le pensioni

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C'è un concentrato di eventi in questo ultimo scorcio dell'anno destinato a lasciare il segno sulle novità per le pensioni e non solo. Perché oltre al tradizionale appuntamento con l'importantissima manovra di fine anno, rispetto alla quale si registra una crisi di numeri nelle ultime notizie e ultimissime, sono già stati calendarizzati gli ultimi appuntamenti con le urne prima del voto generale per il rinnovo di parlamento ed esecutivo. (aggiornamento ore 21:30)

All’indomani della pausa estiva si prospettano, stando alle ultime notizie, prossimi eventi che saranno certamente cruciali nel percorso di definizione dei prossimi passi da compiere per raggiungere una nuova reale crescita del nostro Paese. Cinque, in particolare, gli eventi in programma su cui si concentrerà l’attenzione e che riguardano:

  1. presentazione del DEF a settembre;
  2. prossime elezioni in Germania;
  3. prossime elezioni in Sicilia;
  4. prossimi referendum in Lombardia e Veneto;
  5. presentazione della manovra economica entro il 20 ottobre.

In questo contesto faranno certamente la loro parte importante i movimenti delle diverse forze, sia internamente, sia in riferimento ad eventuali alleanze che potrebbero crearsi in vista di prossime elezioni che, però, ancora non si sa quando si terranno se alla naturale scadenza dell’attuale legislatura, cioè nella primavera del 2018, o anche prima, quindi presumibilmente in prossimo inverno.

Presentazione del Def a settembre

Entro il prossimo mese di settembre, le ultime notizie confermano la presentazione del prossimo Def, documento di economia e finanza che pone le basi per le misure che dovranno poi essere inserite nella prossima manovra. Molte delle misure che verranno definite dipenderanno, chiaramente, dalle disponibilità economiche che, come spiegato dallo stesso responsabile del Dicastero dell’Economia, sono molto limitate, il che obbligherà a focalizzarsi più su alcune misure, con particolare privilegio, secondo le ultime notizie, per il nuovo piano di taglio delle imposte sulle attività, che su altre. E probabilmente ancora una volta le novità per le pensioni, soprattutto quelle importanti di quota 100 e di quota 41 per tutti senza oneri, saranno rimandate.

Elezioni in Germania e possibili conseguenze per novità per le pensioni

Potrebbe rivelarsi l’esito delle elezioni in Germania che potrebbe favorire, o meno, l’avvio di provvedimenti importanti, comprese le novità per le pensioni importanti ma potrebbe anche riaprire l’ipotesi della nascita di una Comunità a due velocità con Paesi di serie A, tra cui rientrerebbero Germania, Francia e paesi del Nord Europa; e Paesi di serie B, tra cui, invece, rientrerebbero Italia e Paesi del Mediterraneo, e in tal caso nascerebbero un euro più forte per i Paesi di Serie A che gestirebbero i Paesi più deboli di Serie B. Se il nostro Paese dovesse rientrare tra i Paesi di serie A, ne deriverebbero impatti positivi sia su andamento economico sia sulla possibilità di rilancio di novità per le pensioni, considerando che negli altri Paesi, come Germania e Francia, le regole pensionistiche sono già state modificate con un generalizzato abbassamento dell’età pensionabile, esempio che si potrebbe seguire anche nel nostro Paese. Se, invece, il nostro Paese dovesse rientrare tra i Paesi di serie B le conseguenze sarebbero negative su tutta l’economia e contribuirebbero a mantenere bloccati importanti provvedimenti e novità per le pensioni a causa di una grandissima sofferenza.

Elezioni in Sicilia e possibili ripercussioni su novità per le pensioni

Tra i prossimi eventi su cui concentrare l’attenzione le elezioni che si terranno il prossimo novembre in Sicilia, dove, stando alle ultime notizie, potrebbe prevalere un forte astensionismo a causa della mancanza di fiducia da parte dei cittadini nei confronti dei candidati delle diverse forze e si tratta di una situazione che altro non è che specchio di una situazione generale del nostro Paese dove, come confermano le ultime notizie, è fortemente calata la fiducia da parte dei cittadini nei confronti di Stato e sviluppo. L’esito delle elezioni regionali siciliane potrebbe avere impatto a livello nazionale, anche nel rilancio delle iniziative urgenti, come misure di sostegno e novità per le pensioni, che, ricordiamo, in Sicilia sono già state avviate per dipendenti provinciali e regionali.

Referendum in Lombardia e Veneto e impatto per novità per le pensioni

Il prossimo mese di ottobre attenzione puntata, invece, sui referendum di Lombardia e Veneto, regioni che hanno chiesto l’indipendenza per una maggiore autonomia, diventando quasi regioni a statuto speciale come Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Sicilia, e che potrebbe avere impatto sui principali temi che interessano i cittadini, come:

  1. misure di rilancio per la ricerca di attività;
  2. novità per quanto riguarda le imposte;
  3. novità per le pensioni;
  4. misure di aiuto e sostegno.

Manovra economica da presentare entro il prossimo 20 settembre

Dopo la presentazione del Def a settembre, entro il prossimo 20 ottobre dovrà essere presentata la nuova manovra economica, da approvare la fine dell’anno, e che, stando alle ultime notizie, potrebbe contenere misure come revisione delle imposte in generale e delle imposte per rilanciare l’attività; rinnovo degli stipendi per gli statali; estensione della fatturazione per tutti; riorganizzazione delle agevolazioni fiscali; e novità per le pensioni. E per quanto riguarda quest’ultimo capitolo, si dovrebbero portare avanti novità per le pensioni come:

  1. novità per le pensioni per i ragazzi;
  2. novità per le pensioni con sistema inedito di uscita anzitempo a 62 anni per gli iscritti ai singoli comparti di settore;
  3. novità per le pensioni di revisione delle attese vita, questione che però sembra stia risultando piuttosto complessa;
  4. novità per le pensioni di ampliamento di mini pensione senza oneri e quota 41, per cui potrebbero essere stanziati più soldi.

Per il rinnovo dei contratti degli statali, fermi ormai da otto anni, sembrava fosse stato raggiunto per un aumento di 85 euro, ma secondo le ultime notizie servirebbe un budget maggiore. Lo Stato non disporrebbe del budget necessario, stimato per un totale di 2,4 miliardi di euro, ma avrebbe solo 1,2 miliardi di euro realmente disponibili, e altri 1,2 miliardi di euro che dovrebbero arrivare dalla manovra stessa, ma si tratta di una cifra che non garantirebbe un aumento effettivo di 85 euro, ma di soli 20 euro per quest’anno, che salirebbero a circa 45 euro al massimo. Per un reale aumento di 85 euro per tutti nel 2017 servirebbero circa 5 miliardi di euro.