Pensioni novitÓ, i sindacati rilanciano dopo il Nadef su quota 100, opzione donna, quota 41

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ, i sindacati rilanciano

Pensioni sindacati rilanciano Nadef quota 100 41

Segnali positivi per i sindacati dopo il Nadef ma serve portare avanti confronto con il governo per novitÓ pensioni e non solo ulteriori ed effettive

Dopo la Nota di aggiornamento al Def, Documento di Economia e Finanza, ripresentato qualche giorno fa con nuove misure che dovrebbero rientrare nella prossima Legge di Bilancio 2020 e anche conferme per le pensioni, sono di nuovo i sindacati a rilanciare sulla necessità di novità pensioni effettive e concrete per la prossima Manovra.

Le posizioni dei sindacati sulle novità per le pensioni le altre misure

Con la Nota di aggiornamento al Def, per il capitolo pensioni, è stato confermato che per quota 100, proroga opzione donna 2020 e Ape Social si troveranno le coperture necessarie nella Legge di Bilancio 2020 e si tratta di ultime notizie che i sindacati giudicano molto positivamente ma sempre nella speranza di poter avere ulteriori confronti con il governo, come del resto promesso dallo stesso premier Conte in occasione del primo tavolo tra governo Pd-M5S e sindacati tenutosi qualche settimana fa, per ulteriori miglioramenti per le pensioni.

Il nodo principale da sciogliere è, come ormai ogni anno, quello delle risorse economiche disponibili per l’attuazione effettiva di ulteriori novità pensioni e miglioramenti, considerando che vi sono diverse proposte già avanzate dai sindacati per le pensioni, e anche un po’ di volontà politica.

Nonostante, infatti, le conferme sulle pensioni nel Nadef, persistono, secondo i sindacati, alcune criticità da risolvere sul capitolo pensionistico: come riportano le ultime notizie, il leader della Cgil Landini, sostenuto da tutte le forze sindacali, ha ancora rilanciato su:

  • riconoscimento di maggiori contributi figurativi in più per le donne dattuare sia con la proroga di opzione donna che quota 100
  • pensione di garanzia per i giovani, per cui mancano ancora seri riferimenti nel Def;
  • nuove proposte, anche solo inziali, per usuranti, precoci e disoccupati in vista di una prossima quota 41 per tutti;
  • rivalutazione delle pensioni, con l'aumento attraverso il taglio del cuneo fiscale.

La discussione sugli aumenti delle pensioni era stata già affrontata qualche tempo fa e tutti i sindacati hanno proposto un piano di taglio del cuneo fiscale anche per i pensionati e non solo per i lavoratori dipendenti, come attualmente allo studio del governo, partendo dalle pensioni più basse.

I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Furlan e Barbagallo, pur con sfumature diverse, chiedono le novità pensioni sopra riportate, con una riduzione delle tasse sui redditi da pensione come da lavoro per un aumenti concreto, finalmente, dei trattamenti pensionistici ma anche:

  • aumento dei salari lordi reali con risorse che siano sufficienti perchè secondo i sindacati, come spiegato da Barbagallo, il taglio delle tasse ai lavoratori dipendenti sembra ancora insufficiente;
  • ulteriori misure contro l'evasione fiscale, come riduzione della soglia di uso contante, incrocio delle banche dati e nuove assunzioni di personale qualificato all’Agenzia delle Entrate per maggiori controlli;
  • modifica dello sblocca cantieri;
  • investimenti importanti e concreti per il contrasto al dissesto idrogeologico e la manutenzione del territorio;
  • ulteriori novità per politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali;
  • interventi per il rilancio della politica industriale.

La speranza per migliorare la Legge di Bilancio 2019-2020

Nonostante i sindacati abbiano apprezzato i segnali positivi della Nota di aggiornamento al Def, pensano che si tratti solo dell’inizio e auspicano che il confronto promesso dal premier Conte per riuscire a definire ulteriori miglioramenti sulle diverse misure, e in particolare per le novità per le pensioni oltre quota 100 e opzione donna, continui effettivamente per intraprendere un percorso con l’obiettivo di andare oltre la riforma pensioni Fornero e tutte le ingiustizie da essa derivate, pur consapevoli dei numeri del Def che non lasciano poi molti margini di intervento al momento.

La Cgil ha, però ribadito e sottolineato come sia importante comunque continuare il confronto preventivo in vista della prossima Legge di Bilancio per definizione e miglioramento di misure specifiche contenute nel Nadef.


    

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