Pensioni, novitÓ in Legge di StabilitÓ 2018

Quali ulteriori novitÓ per le pensioni potrebbero rientrare nella nuova Legge di StabilitÓ 2018: ape social donna e non solo

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Pensioni novitÓ Legge StabilitÓ 2018


Dopo il via libera già dato alla nuova ape social donna, le ultime notizie parlano di ulteriori novità per le pensioni e relative modifiche che potrebbero ancora essere inserite nella prossima Legge di Stabilità 2018, un percorso che, però, come confermano le stesse ultime notizie, si preannuncia decisamente complesso e pieno di difficoltà che partono, innanzitutto, dalla scarsa disponibilità economica.

Poche, infatti, sono le risorse a disposizione per l’attuazione dei provvedimenti già previsti e che si vorrebbero attuare e in una scala di priorità, come ribadito più volte dal ministro dell’Economia, le novità per le pensioni non sarebbero certamente tra le misure cui destinare prima eventuali soldi in più. Eppure il dibattito previdenziale sulle ulteriori novità per le pensioni da inserire nella Legge di Stabilità 2018 continua ad essere piuttosto vivo tra esponenti dell’esecutivo e rappresentanti delle forze sociali.

Secondo le ultime notizie, a fine novembre il testo dovrebbe passare a Montecitorio dopo l’esame degli emendamenti che continuano ad essere presentati e dove dovrebbe essere approvato entro un mese. Se Montecitorio dovesse dare il via libera entro il 19 dicembre, il testo tornerebbe a Palazzo Madama per il via libera definitivo  prima della pausa di Natale per l’entrata in vigore ufficiale della manovra dal primo gennaio 2018.

Pensioni: le novità già approvate per la Legge di Stabilità 2018

Tramontate ancora una volta le speranze di approvazione anche per quest’anno delle importanti novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti, considerate le migliori soluzioni pensionistiche per tutti ma molto costose rispetto al budget disponibile, al momento, come riportano le ultime notizie, nella prossima Legge di Stabilità 2018 l’unica novità per le pensioni che vi rientrerà è l’ape social donna, permettendo alle lavoratrici di rientrare tra le categorie di persone che possono andare in pensione anticipata dell’ape social insieme a disoccupati, disabili e malati gravi e lavoratori usuranti. Cosa prevede l’ape social donna?

L’ape social donna, come già annunciato dall’esecutivo qualche tempo fa, prevede uno sconto contributivo per le lavoratrici di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, in modo da portare il requisito di pensione contributivo a 28 anni da 30 anni richiesti alle categorie di persone che possono accedere alla pensione anticipata con ape social e alla quota 41. Si è, dunque, fermato a sei mesi lo sconto contributivo previsto per l'uscita prima delle donne con l'ape social, non accettando al richiesta delle forze sociali che avevano invece chiesto di aumentare il suddetto sconto contributivo portandolo da sei a dodici mesi.

Pensioni: le ulteriori novità al vaglio per la Legge di Stabilità 2018

Stando a quanto riportano le ultime notizie, al vaglio dell’esecutivo vi sarebbero modifiche e miglioramenti dei requisiti per l’accesso ad ape social e quota 41. In particolare, sarebbero previsti:

  1. estensione dei requisiti per l’accesso ad ape social e quota 41, che potrebbe portare ad un conseguente riesame delle domande presentate e che sono già state bocciate dall’Inps;
  2. valorizzazione della contribuzione estera ai fini della maturazione dei requisiti contributivi per andare in pensione prima con l'ape social e la quota 41;
  3. possibilità di accesso all’ape social anche ai disoccupati che abbiano esaurito la Naspi e che abbiano svolto un altro impiego, purchè della durata non superiore a sei mesi, occasionale e che siano stati pagati con i voucher.

Resta, invece, ancora decisamente aperto il capitolo relativo alla richiesta di blocco delle aspettative di vita. Dopo il conclamato no a questa novità per le pensioni e soprattutto dopo le ultime notizie Istat che hanno attestato un aumento delle aspettative di vita, mentre c'è chi continua ad opporsi fermamente alla revisione del sistema di adeguamento dell'età pensionabile alle aspettative di vita, c'è anche, di contro, chi continua a sostenere che il blocco dell'età pensionabile può essere messo in atto. Primo tra tutti il segretario della maggioranza. Solo qualche giorno fa, infatti, il segretario della maggioranza avrebbe spiegato come ancora la revisione delle aspettative di vita possa essere attuata intervenendo così sul blocco dell'aumento dell'età pensionabile. Ma si tratta di una novità per le pensioni che secondo i più dell'esecutivo e secondo il presidente dell'Inps potrebbe avere solo effetti disastrosi sui conti pubblici.







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