Pensioni novità in Manovra Finanziaria nulle per tutti, elezioni sono la vera speranza ora e in futuro

Ancora nessuna novità per le pensioni nella prossima manovra finanziaria: uniche speranze sono le prossime elezioni

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Si preannunciano nuovamente nulle le novità per le pensioni per la prossima manovra finanziaria, nonostante si continui a parlare di possibilità di novità per le pensioni di miglioramento delle condizioni di accesso ad ape social e quota 41 e novità per le pensioni per le donne, con ipotesi al vaglio di ulteriore proroga del contributivo femminile o di attuazione di una speciale ape social per le donne, prevedendo per le donne lavoratrici la possibilità di andare in pensione prima con l’ape social e uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni in caso di presenza di quattro figli, portando così gli anni contributivi necessari per andare in pensione prima con l’ape social da 30 a 28. Eppure, alla luce delle ultime notizie sulla scarsa disponibilità di risorse economiche per la prossima manovra, ci si chiede con quali soldi potranno essere attuate le novità per le pensioni seppure minime appena riportate.

Novità per le pensioni nulle in manovra finanziaria

Stando a quanto riportano le ultime notizie, la prossima manovra per il 2018 dovrebbe avere un valore di 19,58 miliardi, 10,9 miliardi di deficit e 8,62 di coperture tra entrate e tagli di spesa, prevedendo:

  1. congelamento dell’aumento dell'Iva;
  2. rinnovo della contrattazione del pubblico impiego, per cui è previsto uno stanziamento di 2,6 miliardi il prossimo anno e 3 miliardi nel 2019;
  3. misure per la coesione sociale, per cui sono previsti circa 600 milioni e che saliranno a 900 milioni nel 2019;
  4. misure per lo sviluppo e la competitività, compresi gli interventi di sostegno al rilancio dell’occupazione giovanile, a partire dal nuovo taglio del cuneo fiscale, per cui sono previsti 638 milioni nel 2018, 300 milioni per lo sviluppo e 338 per competitività e innovazione.

Nessun riferimento, al momento, nel nuovo Def alle novità per le pensioni da inserire nella prossima manovra finanziaria anche se l’auspicio è che nel lungo iter che ancora attende la manovra fino al momento della sua approvazione finale, qualcosa cambi. Fino al prossimo mese di dicembre, infatti, mese in cui la manovra, come consuetudine, sarà approvata in via definitiva potrebbero essere cambiate e modificate diverse misure di quelle al momento previste, novità per le pensioni comprese, anche se le ultime notizie fanno poco ben sperare nel fatto che queste novità arrivino.
 

Novità per le pensioni in vista di prossime elezioni

Al momento, esattamente come si diceva qualche tempo fa, sembra che la vera svolta, ora e in futuro, per un concreto rilancio di novità per le pensioni siano le prossime elezioni, occasione ideale per i diversi schieramenti di dare nuova spinta a quelle novità per le pensioni tanto care ai cittadini e finora rimandate o considerate non prioritarie. E in tal caso, per riconquistare fiducia, consensi e quindi nuovi voti, si andrebbe oltre le richieste di miglioramento delle novità per le pensioni già approvate, come l’ape, e si tornerebbe a rilanciare su novità per le pensioni ben più profonde come:

  1. novità per le pensioni di quota 41 per tutti senza alcun onere, che servirebbe per risolvere i problemi di tutte quelle categorie di persone che sono state particolarmente penalizzate dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche come usuranti e precoci;
  2. novità per le pensioni di quota 100, considerata la migliore soluzione pensionistica per tutti ma sempre rimandata perché considerata troppo costosa (richiederebbe tra i 7 e i 10 miliardi di euro);
  3. novità per le pensioni di revisione delle aspettative di vita, che difficilmente sarà approvata entro l’anno, nonostante le continue richieste da parte delle forze sociali e le recenti risoluzioni presentate dai diversi schieramenti, da M5S, a Lega a parte di maggioranza e Forza Italia.

Tutti che chiedono una revisione delle aspettative di vita soprattutto per determinate categorie di lavoratori, come gli usuranti. Del resto, ogni schieramento, come confermano le ultime notizie, avrebbe già inserito nei propri programmi elettorali novità per le pensioni anche se ancora bisognerà capire su cosa orientarsi.