Pensioni novità in manovra finanziaria nulle solo per non perdere elezioni potrebbero riapparire

Ancora nulle si prospettano le novità per le pensioni della prossima manovra: atteso il grande rilancio in vista di nuove elezioni

Pensioni novità in manovra finanziaria n

Pensioni novità nulle manovra finanziaria ritorno elezioni


La presentazione del nuovo def, documento di economia e finanza che anticipa le misure che saranno comprese nella prossima manovra finanziaria da approvare entro la fine dell’anno, come si era immaginato nei giorni scorsi, ha particolarmente deluso quanti attendevano risposte importanti alle richieste di novità per le pensioni anche se, fino alla finale approvazione della manovra, che sarà presentata il 4 ottobre, vi saranno diversi passaggi in Parlamento che potrebbero prevedere modifiche e cambiamenti alle misure presentate, novità per le pensioni comprese.

E’ difficile, però, che possano arrivare sorprese inaspettate in merito, soprattutto alla luce delle ultime notizie sul possibile nuovo accordo sul sistema di voto che potrebbe preannunciare nuove elezioni. E sarà solo allora che le importanti e profonde novità per le pensioni saranno rilanciate, certamente da tutti gli schieramenti, considerando che, come spesso ribadito, si tratta di un tema particolarmente caro ai cittadini che nuovamente affrontato e rilanciato permetterebbe di riconquistare fiducia, voti e consensi.

Novità per le pensioni nulle in Def

Secondo quanto annunciato dal premier, il nuovo Def prevederà:

  1. sterilizzazione per le clausole di salvaguardia per il 2018;
  2. rinnovo della contrattazione del pubblico impiego;
  3. incentivi fiscali per il settore privato già esistenti;
  4. nuove risorse economiche a sostegno degli investimenti pubblici;
  5. taglio del cuneo fiscale per le assunzioni stabili di nuovi giovani;
  6. rafforzamento delle misure a sostegno delle famiglie.

Nulle, dunque, le novità per le pensioni e in riferimento a questo capitolo le uniche aperture che sembrerebbero essere arrivate potrebbero essere relative alla revisione delle attese di vita. Stando a quanto riportano le ultime notizie, il premier stesso avrebbe parlato di possibilità di valutazione di novità per le pensioni ma non in tal senso, perché si tratterebbe di una misura che, come era stato annunciato già dal presidente dell’Inps, avrebbe particolare impatto sui conti pubblici e, secondo le stime, vi sarebbero già rischi di un possibile aumento della spesa pensionistica nei prossimi due decenni a causa dell’invecchiamento della popolazione e del contemporaneo calo delle nascite, per cui bisognerebbe evitare ulteriori negatività. Eppure servirebbero novità per le pensioni per sostenere il rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile. Potrebbero, dunque, esserci ancora margini di discussione per l’attuazione di novità per le pensioni ma è difficile che queste possano arrivare davvero entro la fine dell’anno.

Novità per le pensioni da rilanciare in vista di prossime concrete elezioni

E’, invece, probabile che nulla di faccia ora davvero per le novità per le pensioni e che queste tornino ad essere protagoniste delle discussione solo in vista di prossime elezioni. E non si tratta certo di una novità. Spesso, infatti, è stato già ribadito come solo lo scenario di nuove elezioni possa rappresentare l’occasione giusta per un concreto di quelle attese e profonde novità per le pensioni volte non solo al rilancio dell’occupazione giovanile ma anche dell’economia in generale. E sarebbero occasione ideale di rilancio delle novità per le pensioni da parte di tutti gli schieramenti che vogliono recuperare sempre più voti ed elettori.

Nonostante la confusione ancora regnante da un punto di vista politico di organizzazione interna degli stessi schieramenti, sia attuale maggioranza, sia opposizione, tra centrodestra e M5S, sarebbero pronti ad un generalizzato rilancio di novità per le pensioni con:

  1. l’attuale segretario della maggioranza pronto ad aprire ad una revisione del sistema delle attese di vita, che non bloccate del tutto verrebbero riviste, e ad aumentare le pensioni più basse;
  2. il centrodestra, con la Lega in prima fila, che vorrebbe una totale revisione dell’attuale sistema partendo dalla novità per le pensioni di quota 100, insieme ad aumento delle pensioni inferiori;
  3. i pentastellati, che punterebbero a cambiare del tutto le attuali norme pensionistiche ripartendo da novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza alcuna penalità.