Pensioni, novitÓ in Senato quota 100, aspettative vita, opzione donna. Revisione totale per Legge di Bilancio 2019

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Riduzione dei fondi per attuazione della quota 100 e non solo: si prepara a cambiare completamente in Senato la nuova Legge di Bilancio

Si va verso la riscrittura completa del testo della Legge di Bilancio 2019 come richiesto dall’Ue e le diverse novità si preparano ad arrivare in Senato dopo il voto di fiducia avuto dal governo. Cosa dovrà cambiare per evitare che l’Ue apra davvero la procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese?

Pensioni: in arrivo novità in Senato per nuova Legge di Bilancio

Le ultime notizie confermano l’arrivo della nuova Legge di Bilancio 2019 in Senato dove, però, a quanto pare, dovrà essere riscritta per rispondere alle richieste dell’Ue e andare incontro ai cambiamenti che si vorrebbero. Bisogna, infatti, rimette a posto i conti di una Manovra che al momento vale 37 miliardi di euro. La riscrittura completa della nuova Legge di Bilancio 2019 dovrebbe ripartire dalle due misure cardine della stessa Legge e che sono sempre state cavallo di battaglio del governo Lega-M5S, vale a dire novità pensioni di quota 100 e istituzione del reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda la quota 100, che nelle intenzioni del vicepremier Matteo Salvini dovrebbe essere il primo passo di revisione dell’attuale riforma delle pensioni e prendere il via da marzo 2019, si pensa ad una riduzione dei fondi, il che porterebbe anche ad una revisione della formulazione della stessa quota 100.

Le ultime notizie parlando di riduzione dei fondi per la quota 100 e del tempo di un anno. Dunque, novità pensioni di quota 100 non sarebbe strutturale ma in un primo momento dovrebbe essere in vigore solo un anno per vedere effettivamente come va ma anche per le risorse economiche disponibili che non basterebbero per l’intera platea di potenziali pensionandi di quota 100 inizialmente stimata, vale a dire circa 400mila persone. Il ministro dell’Economia Tria ha chiaramente spiegato che si stanno studiando tutte le opzioni possibili in base alle disponibilità finanziarie, in modo da rendere davvero possibile un accordo con la Ue.

E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ha precisato che si attendono i calcoli di Ragioneria dello Stato e Inps ed entro lunedì saranno comunicate eventuali novità. E’, tuttavia, possibile che per andare incontro alle richieste di Bruxelles, oltre alla riduzione dei fondi per le pensioni serviranno altre revisioni e un taglio del deficit 2019 dal 2,4% del Pil previsto finora al 2% o all’1,9% come del resto richiesto dalla stessa Ue da mesi.

Pensioni: come cambia la quota 100

La novità pensioni di quota 100 potrebbe, dunque, nettamente cambiare nella sua impostazione: meno fondi, che dovrebbero passare secondo le ultime notizie da 6,7 miliardi di euro a 4,5-4,7 miliardi di euro, significa infatti poter rispondere alle richieste di uscita con quota 100 di meno persone rispetto a quante inizialmente stimate e il tempo fissato, che dovrebbe essere di un anno, non renderà la novità pensioni di quota 100, almeno per il momento, una misura strutturale, il che significa che non sarà una vera e propria modifica all’attuale legge delle pensioni ma solo una possibilità di uscita prima in più, un po’ come accaduto per Ape volontaria e Ape social. Alla revisione della quota 100 si affiancherebbero altre due novità: proroga di ape social e proroga di opzione donna che dovrebbero essere attuate, tra l’altro, con gli stessi soldi appena riportato. I 4,5-4,7 miliardi di euro dovrebbero, dunque, servire per quota 100, proroga di ape social e opzione donna.

Pensioni, novità aspettative di vita e opzione Donna. Nulla quota 41

E se quota 41 per il 2019 un sogno, per le novità per le pensioni donna, la cosidetta opzione donna, qualche speranza di una proroga c'è, ma sempre probabilmente fuori dalle Legge di Bilancio. Un elemento che, invece, dvrebbe essere fondamentale in legge di Stabilità e Manovra 2019, proprio al suo interno, dovrebbero essere le aspettiave di vita, ovvero il loro blocco che scatterebbe in automatico dal 1 Gennaio di 2019 aumetando anchora i requisiti di età e lavoro per andare in pensioni.
In campo ci sono due ipotesi, il blocco delle aspettative di vita per tutti o solo per alcuni, che potrebbero essere i precoci e usuranti e coloro che sarebbero coinvolti in una revisione di quota 41.
 

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