Pensioni, novità incontro 2 Novembre Sindacati-Governo Gentiloni. Le attese

Nuovo incontro giovedì prossimo tra governo e sindacati: sul tavolo il blocco dell’aumento dell’età pensionabile e aspettative di vita

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Si va verso un nuovo incontro tra esponenti del governo Gentiloni e rappresentanti dei sindacati per parlare ancora di novità per le pensioni. Nonostante si vada avanti nella definizione delle misure della prossima manovra finanziaria senza alcun particolare riferimento a eventuali risorse economiche aggiuntive da stanziare per ulteriori novità per le pensioni particolarmente importanti, giovedì 2 novembre le ultime notizie confermano che si terrà un nuovo incontro tra sindacati e governo incentrato proprio sul tema previdenziale e di ulteriori novità possibili.

Nuovo incontro governo-sindacati per novità per le pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha convocato i segretari generali dei sindacati di Cgil, Cisl e Uil il 2 novembre a palazzo Chigi. Si tratta di un incontro convocato dopo le richieste di sindacati di ulteriori incontri con il governo per discutere di novità per le pensioni. Gli stessi sindacati, infatti, qualche tempo fa avevano chiesto al premier un incontro sulle pensioni e su tavolo, stando alle ultime notizie, si attendono eventuali ulteriori novità da poter inserire nella nuova manovra e possibilità di revisione del sistema delle aspettative di vita. I sindacati, infatti, chiedono un blocco dell’aumento dell’età pensionabile che, secondo quanto previsto dalle attuali norme pensionistiche in vigore, dovrebbe scattare a partire dal prossimo gennaio 2019 portando l’età per andare in pensione da 66 anni e sette mesi a 67 anni.

Attese novità per le pensioni da nuovo incontro 2 novembre e posizioni

Le attese dal prossimo incontro tra sindacati e governo che si terrà tra qualche giorno tendono a concentrarsi soprattutto sulla questione delle novità per le pensioni di aumento dell’età pensionabile e nonostante le ultime notizie Istat abbiano parlando, casualmente proprio in questi giorni, di aumenti dell’aspettativa di vita, obiettivo di sindacati e non solo è quello di intervenire proprio su questo meccanismo che a loro parere finirà per trasformarsi solo in un disastro per lo sviluppo sociale del nostro Paese. D’altro canto, però, ministro dell’Economia e Ragioneria generale dello Stato continuano ad essere contrario a qualsiasi novità per le pensioni e a chiedere che quanto meno ogni eventuale intervento preveda già copertura economica e considerando che rivedere l’aumento dell’età pensionabile, per il solo 2018, costerebbe 1,5 miliardi e così per ogni anno a venire e non ci sono tali soldi per le pensioni nella manovra, sembra a loro inutile anche discuterne.

Anche il presidente dell’Inps ha ribadito più volte il suo no alla revisione delle aspettative di vita, spiegando che una tale novità per le pensioni potrebbe avere solo effetti devastanti e negativi sui conti pubblici. Ma, secondo quanto confermano le ultime notizie, anche la maggioranza, attraverso il vicesegretario Maurizio Martina e il coordinatore della segreteria Guerini, avrebbe già chiesto di rinviare l'aumento dell'età pensionabile. E lo stesso segretario Renzi avrebbe più volte, in questi ultimi giorni, parlato della possibilità di attuare questa novità per le pensioni. Ma, come confermano le ultime notizie, si tratta di un tema decisamente molto caldo ancora.

Per i presidenti delle Commissioni Lavoro di Montecitorio e Palazzo Madama, Cesare Damiano a Maurizio Sacconi, si potrebbe rivedere il sistema delle aspettative di vita con relativo congelamento della norma fino a giugno, lasciando che la decisione definitiva su cosa fare in merito venga presa dal prossimo esecutivo in seguito a nuove elezioni. Per i sindacati la revisione del meccanismo delle aspettative di vita potrebbe partire, stando alle ultime notizie, dall’interessare innanzitutto determinate categorie di lavoratori come i lavoratori usuranti che risultano nelle liste di coloro che possono richiedere l’ape social. Tutto, però, al momento è ancora incerto e confuso e non resta che aspettare qualche giorno per capire se davvero potrà cambiare qualcosa in merito alla revisione delle aspettative di vita.
 







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di Marianna Quatraro pubblicato il
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