Pensioni novitÓ, incontro il 16 Ottobre Governo Gentiloni-Sindacati. Tutti i punti

Nuovo incontro lunedý tra governo e sindacati su lavoro e novitÓ per le pensioni: richieste rilanciate e cosa aspettarsi

Pensioni novitÓ, incontro il 16 Ottobre

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Lunedì 16 ottobre si prospetta una nuova giornata che potrebbe rivelarsi decisamente interessante e importante per quanto riguarda la discussione su questione previdenziale e novità per le pensioni. Le ultime notizie, infatti, confermano un nuovo incontro tra esponenti del governo Gentiloni e sindacati. Sarà certamente una nuova occasione per i sindacati per tornare a rilanciare su urgenza e necessità di novità per le pensioni, ribadite tante volte senza alcun successo, tanto che sono iniziate le prime mobilitazioni, dai presidi davanti alle prefetture, alle nuove raccolte firme, all’annuncio del primo sciopero generale per le pensioni.

Prossimo incontro tra governo e sindacati per novità per le pensioni

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il ministro del Lavoro Poletti avrebbe convocato per lunedì 16 i sindacati confederali per parlare di novità per le pensioni e questione lavoro e ciò che ad oggi ci si chiede è se si tratti di un incontro che si rivelerà ancora una volta esclusivamente interlocutorio, diciamo per tenere calmi gli animi in vista del voto sulla nuova manovra finanziaria, o se sarà l’occasione per proposte concrete sia di eventuali ulteriori novità per le pensioni che potrebbero rientrare nella prossima manovra sia di misure di rilancio occupazionale. L’auspicio dei sindacati è che l’incontro di lunedì possa essere l’occasione per il governo di dare risposte concrete alle richieste stesse dei sindacati sia in tema di pensioni, sia in tema di lavoro.

Nuovo incontro sindacati-governo: punti in discussione e novità per le pensioni

Sono diverse le richieste di novità per le pensioni, ormai ben note, che le forze sociali hanno già presentato al governo, inviando solo qualche settimana fa un documento ufficiali in cui vi erano riportati tutti i punti più importanti. Tra quelli di maggiore interesse spiccano:

  1. novità per le pensioni per le donne, con riconoscimento del lavoro di cura ai fini previdenziali;
  2. novità per le pensioni di revisione del meccanismo automatico delle aspettative di vita;
  3. novità per le pensioni per i giovani con introduzione della pensione minima garantita;
  4. miglioramento delle condizioni per accedere alla novità per le pensioni di ape social e quota 41;
  5. separazione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale;
  6. revisione di organizzazione e gestione degli enti previdenziali;
  7. misure per rilanciare la previdenza complementare integrativa;
  8. rivalutazione degli assegni previdenziali in essere.

In questo quadro di richieste di modifiche pensionistiche, ricordiamo, che si attendono ancora risposte relative alla richiesta di proroga dell’opzione donna per permettere ancora alle donne lavoratrici sia statali che private e autonome di andare in pensione prima, rispettivamente a 57 e 58 anni con 35 anni di contributi, pur se a fronte di pesanti penalizzazioni sulla pensione finale, che potrebbero arrivare anche al 30%, mentre resta ancora in ballo l’ipotesi di un’ape social per le donne che, al contrario, non prevederebbe alcuna penalità sulla pensione finale, aumentando però il requisito anagrafico di uscita a 63 anni. E se per la normale ape social sono richiesti almeno 30 anni di contributi, il governo avrebbe avanzato la proposta di uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato, fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, portando così il requisito contributivo da 30 a 28 anni. Gli stessi sindacati hanno però rilanciato su questa proposta, chiedendo al governo di aumentare lo sconto contributivo per le donne portandolo da sei a 12 mesi e abbassando così il requisito contributivo per l’accesso all’ape social da 30 a 27 anni.