Pensioni novitÓ all'interno della Legge di StabilitÓ, incontro tra Padoan-Gentiloni

Cosa aspettarsi nella prossima Legge di StabilitÓ per novitÓ per le pensioni e altre misure: ipotesi al vaglio e primi incontri importanti

Pensioni novitÓ all'interno della Legge

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Quelle in corso sono le procedure preliminari in vista della manovra finanziaria post estiva. Stando alle battute iniziali, le novità per le pensioni avranno spazio, ma non a un livello tale di quello inizialmente immaginato. Tuttavia essendo questo l'ultimo passaggio di rilievo prima delle urne, nelle ultime notizie e ultimissime emerge anche come non vadano affatto escluse sorprese dell'ultim'ora.

Occhi puntati sulla prossima manovra finanziaria 2017-2018 di cui si parla da tanto ma le cui discussioni vere e proprie inizieranno a breve, visti i tempi di presentazione della manovra che entro ottobre dovrà essere presentata, verso il 20 circa, per poi essere definitivamente approvata, come di consueto entro la fine dell’anno. E i primi passi verso la definizione delle misure da inserire nella nuova Legge di stabilità 2017-2018 sembrano essere stati compiuti con il nuovo incontro tra premier Gentiloni e ministro dell’Economia Padoan. Da quanto emerso dalle ultime notizie, sembra che punto di partenza della nuova Legge di Stabilità siano giovani e investimenti. Le misure principali al vaglio, infatti, dovrebbero puntare su questi due fondamentali elementi considerati prioritari per un rilancio economico del nostro Paese.

Padoan-Gentiloni e possibili misure della nuova Legge di Stabilità

Nuovo taglio del cuneo fiscale per le neo assunzioni dei giovani e potenziamento degli investimenti dovrebbero, dunque, essere le prime misure da cui ripartire ma a cui dovrebbero affiancarsi ulteriori misure. Il problema, tuttavia, resta sempre lo stesso: la scarsa disponibilità di risorse economiche. Per quanto riguarda il nuovo taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei più giovani, si parla di uno sconto eventuale del 50% per i primi due o tre anni dall’assunzione di under 29, età che potrebbe essere portata a 32 anni. Il costo dell’operazione dovrebbe essere, secondo le stime effettuate, di circa 900 milioni il primo anno e due miliardi a regime.

Ciò che si sa, stando a quanto emerso dalle ultime notizie, è che la manovra dovrebbe prevedere 12 miliardi di euro per sterilizzare del tutto l’aumento Iva e delle accise, 3 miliardi di euro per le spese annuali indifferibili, 1,2 miliardi per il rinnovo dei contratti degli statali, ma che per essere effettivamente aumentati richiederebbero circa 5 miliardi di euro, e 1,2 miliardi ulteriori per il piano Industria 4.0. Per realizzare tutto ciò che si vorrebbe servirebbero, dunque, circa 20 miliardi di euro, ma anche se venisse concesso l’extra budget dall’Ue, resterebbe comunque poco a reale disposizione, considerando che, come detto, 12 miliardi di euro servirebbero per bloccare l’aumento dell’Iva e 3 per le spese indifferibili e ne rimarrebbero solo 5 per fare tutto il resto e chiaramente si tratta di una cifra che non basterebbe.

Le ipotesi di lavoro per un recupero di ulteriore budget sono al momento diverse e dovrebbero prevedere:

  1. una concreta revisione della spesa pubblica, da cui si potrebbero recuperare circa 9-12 miliardi di euro;
  2. estensione della fatturazione elettronica per tutti, anche tra privati, da cui dovrebbero derivare, secondo le stime, quasi 50 miliardi di euro;
  3. nuovo piano di riordino di agevolazioni e detrazioni fiscali, misura che sembra essere stata dimenticata ma di cui lo stesso premier Gentiloni qualche tempo fa aveva parlato.

Novità pensioni in prossima Legge di Stabilità

Resta, invece, piuttosto incerto e controverso il quadro sulle novità per le pensioni. Nonostante incontri e discussioni, stando alle ultime notizie, sembra che al momento nella prossima Legge di Stabilità non vi saranno eclatanti novità per le pensioni. Nulla per quota 100 e quota 41 per tutti senza oneri, novità per le pensioni che potrebbero essere concretamente rilanciate solo in vista delle prossime elezioni per permettere ai diversi partiti di recuperare consensi e voti, ma solo eventuali cambiamenti minimi. Le principali notizie, infatti, si concentrano sulle possibilità di:
eventuali novità per le pensioni con revisione delle aspettative di vita, anche se i sindacati, che si sono sempre battuti nell’ultimo periodo per un cambiamento di questo sistema, potrebbero fare un passo indietro sulla loro richiesta in cambio della definizione di ulteriori sistemi di uscita prima per una riforma delle pensioni che sia in grado di rivedere l’attuale sistema rendendo meno rigido per tutti.

Tra le altre novità per le pensioni, minime, al vaglio dell’esecutivo e da poter inserire nella prossima Legge di Stabilità, estensione e miglioramento delle condizioni richieste dalla novità per le pensioni di ape volontaria per precoci e usuranti e ape social e quota 41 ad essa collegata, accompagnato da una ulteriore proroga dell’opzione donna che potrebbe essere però sostituita da novità per le pensioni di ape social solo per le donne. Le ipotesi al vaglio, stando a quanto riportano le ultime notizie, sarebbero quelle di riconoscimento di bonus contributivi per permettere alle donne di maturare i requisiti necessari per accedere all’ape volontaria e andare in pensione prima. Non resta, dunque, che attendere i prossimi incontri per capire su quali misure ci si orienterà concretamente.