Pensioni novità, legge stabilità al via da 4 Ottobre

Le novità per le pensioni che potrebbero rientrare nella prossima Legge di Stabilità: al via iter da mercoledì 4 ottobre. Le attese

Pensioni novità, legge stabilità al via

Pensioni novità attese legge stabilità 4 Ottobre


Mercoledì prossimo 4 ottobre arriva in Aula la nuova Legge di Stabilità 2017-2018 che dovrà essere approvata in via definitiva, dopo passaggi in Parlamento, entro la fine dell’anno fino ad allora potrebbero essere diversi i cambiamenti e le modifiche che saranno apportate alle misure contenute al momento nel Def.

Nuova Legge di Stabilità dal 4 ottobre e misure annunciate

Stando a quanto riportano le ultime notizie, i provvedimenti annunciati dal Def che dovrebbero rientrare nella prossima Legge di Stabilità sono:

  1. taglio del cuneo fiscale per le assunzioni nuovi giovani, misura che dovrebbe stimolare il rilancio dell’occupazione;
  2. rinnovo della contrattazione del pubblico impiego;
  3. rafforzamento degli investimenti pubblici;
  4. nuovo piano bis di rottamazione delle cartelle esattoriali;
  5. eco bonus, e relative novità apportate;
  6. agevolazioni fiscali, che dovrebbero essere rimandate;
  7. novità per il pagamento del bollo auto.

Se, come confermano le ultime notizie, per taglio del cuneo fiscale per le nuove assunzioni dei giovani,  rinnovo dei contratti per gli statali e rafforzamento degli investimenti pubblici non sembra esserci alcun dubbio, se non quello della definizione delle puntuali risorse economiche da investire per l’attuazione di ognuno di questi provvedimenti, per quanto riguarda misure come eco bonus, agevolazioni fiscali e bollo auto si prospettano già una serie di revisioni che potrebbero essere applicate ai provvedimenti come definiti per il loro inserimento nella nuova Legge di Stabilità.

Secondo le ultime notizie, infatti:

  1. per quanto riguarda l’eco bonus, dovrebbe essere modulato sulla base del reale risparmio energetico, per cui sarà concesso un bonus esclusivamente sulla base di lavori di ristrutturazione avviati per l’efficientamento energetico, come miglioramento termico dell’edificio co sostituzione di pavimenti, finestre e infissi), o installazione di pannelli solari, o sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, bensì in base al reale risparmio garantito;
  2. per quanto riguarda la revisione delle agevolazioni fiscali a famiglie e imprese, dovrebbe essere tutto rimandato il tutto al prossimo anno nel quadro di politiche di riequilibrio fiscale, volte a liberare risorse per attuare misure a favore di famiglie e lavoratori;
  3. per quanto riguarda il pagamento del bollo auto, dovrebbe cambiare la modalità di calcolo di quanto pagare da calcolare  sulle sue emissioni inquinanti, per cui si pagherà in base all’inquinamento prodotto dalla propria auto.

Novità per le pensioni in nuova Legge di Stabilità

Non sono particolarmente importanti e profonde le novità per le pensioni che si attendono nella nuova Legge di Stabilità: rimandate ormai certamente e da tempo le tanto richieste novità per le pensioni di quota 100 e quota 41 per tutti senza alcuna penalità, migliori soluzioni pensionistiche per tutti e in grado anche di risolvere i problemi causati dall’entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche ma ancora troppo costose rispetto alle reali disponibilità economiche del nostro Paese, le attese per le pensioni riguardano essenzialmente modifiche per le condizioni di accesso decise per ape volontaria e ape social. Partendo dall’ape volontaria, si attendono novità per quanto riguarda:

  1. entità dei tassi di interesse da applicare sulla rata di rimborso del prestito pensionistico che le banche, attraverso l’Inps, erogheranno al lavoratore che deciderà di andare in pensione anticipata di qualche anno, ed elemento fondamentale perché dal tasso di interesse dipenderà la reale convenienza dell’uscita prima con l’ape volontaria che altrimenti rischierebbe di prospettarsi come nuovo flop;
  2. ampliamento della possibilità di accedere all’ape volontaria anche a disoccupati, precoci e lavoratori usuranti che non abbiano maturato i requisiti necessari per l’accesso all’ape social senza costi.

Per quanto riguarda ape social e quota 41, le attese sono per:

  1. miglioramento delle condizioni di acceso ad ape social e quota 41 per coloro che sono rimasti senza occupazione per fine contratto;
  2. ape social per le donne.

L’esecutivo, come confermano le ultime notizie, starebbe vagliando la proposta di riconoscere alle donne lavoratrici uno sconto contributivo di sei mesi per ogni figlio nato fino ad un massimo di due anni in presenza di quattro figli, permettendo così alle donne di poter accedere all’ape social con 28 anni di contributivi e con 30 anni di contributi. Ma le forze sociali, stando alle ultime notizie, avrebbero chiesto all’esecutivo di aumentare lo sconto contributivo portandolo da sei a 12 mesi fino ad un massimo di tre anni, arrivando così a 27 anni a fronte di 30 anni normalmente richiesti per l’accesso all’ape social. Resta poi da capire come si chiuderà la questione sulla revisione delle aspettative di vita, su cui regna al momento la grande incertezza anche a causa della forte divisione in merito all’interno dello stesso esecutivo.