Pensioni novità, l'esempio francese di questi giorni mai seguito in Italia

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Tutti in piazza in Francia per manifestazioni di grandissima portata contro l’annunciata nuova riforma delle pensioni: l’esempio per l’Italia

L’Italia è il Paese dove non solo le pensioni mensili sono basse ma dove si va anche in pensione più tardi rispetto agli altri Paesi europei. L’entrata in vigore della riforma Fornero ha, infatti, alzato l’età pensionabile per tutti, uomini e donne indistintamente, a 67 anni di età e con almeno 20 anni di contributi e non ha tenuto conto di tante specificità lavorative, da lavoratori usuranti e precoci, ai lavoratori della scuola.

Il risultato è che, pur rappresentando ad oggi una riforma difficile da smontare perché l’unica in grado di garantire stabilità finanziaria in un momento decisamente difficile e incerto come quello attuale (da un punto di vista economico, sono emerse molte criticità e molti problemi per tante categorie di lavoratori.

E così sono anni che si discute di revisione dell’attuale legge pensionistica, anni che hanno portato solo a misure cosiddette tampone, da Ape volontaria e social a opzione donna e quota 100 che sono solo misure sperimentali e non cambiano effettivamente le regole pensionistiche attualmente in vigore.

Le tante promesse che si susseguono ormai da anni per cambiare le pensioni non diventano mai realtà così come le tante proteste e lamentele da parte dei cittadini non si trasformano mai in effettive manifestazioni di grande portata da indurre il governo a fare qualcosa di concreto, come sta accadendo in Francia.

Novità pensioni: l’esempio francese che in Italia non si segue

Già da qualche giorno, in Francia, sono tantissime le categorie di persone scese in piazza per protestare contro l’annunciata riforma delle pensioni che il presidente Macron vorrebbe attuare. Una riforma che ora è ancora solo molto teorica ma che ha già scatenato le reazioni popolari: tutto sono contro il presidente e piuttosto che dirlo lo dimostrano con fatti.

Già scesi in piazza i dipendenti dell’azienda del trasporto pubblico in uno degli scioperi che ha attirato più persone negli ultimi anni, bloccando per ore Parigi, Solo a distanza di tre giorni, in piazza in diverse città francesi anche migliaia medici, infermieri, avvocati, infermieri e piloti di aereo. E le proteste sono destinate a continuare fino a quando non si farà un passo indietro sulle eventuali novità allo studio per le pensioni, un po’ come tempo fa hanno fatto i gillet gialli per altre questioni.

E’ questo lo spirito e l’esempio dei francesi che in Italia finora non è mai stato seguito: scendere in piazza, farsi sentire, alzare la voce in maniera forte e credibile. Nel nostro Paese ci si lamenta senza sosta ma non si punta al vero e reale cambiamento nonostante la presenze e l'impegno di tanti gruppi Facebook e le parole dei sindacati.

In Francia solo per poche parole di annuncio date dal premier Macron è scoppiata la grande protesta e nulla al momento fa pensare che i toni si placheranno, almeno fino a quando non sarà assicurato ai francesi che nulla sarà toccato sulle pensioni o che se ci saranno cambiamenti saranno solo migliorativi, ben lontani dagli annunci di Macron.

Pensioni Francia: le regole in vigore

In Francia si va in pensione, teoricamente, a 62 anni ma in realtà gli uomini escono in media a 60 anni e le donne addirittura a 67 anni a causa di carriere discontinui e continui cambi di lavoro e per alcune categorie di lavoratori per cui sono in vigore molte tutele l’età pensionabile scende decisamente molto sotto i 62 anni, arrivando ai 50 anni per macchinisti delle ferrovie statali o a 55 anni per i dipendenti della metro.

Ora il premier Macron, nonostante in campagna elettorale aveva promesso di non aumentare l’età per la pensione, sembrerebbe voler alzare l’età pensionabile per tutti portandola a 64 anni definendo un sistema di incentivi e penalizzazioni per chi decide di andare in pensione dopo o prima tale soglia.

Per esempio, chi deciderà di andare in pensione a 63 anni avrà il 5% in meno della quota che gli spetta. Inoltre, stando a quanto anticipato dal premier Macron, dovrebbe essere definito un sistema a punti, per agevolare le persone che cambiano più lavori e cancellare i privilegi di alcune categorie.

I sindacati italiani...

I sindacati italiani nel frattempo hanno annunciato una manifestazione per Ottobre, inizio Novembre al massimo, solo ed escluivamente dedicata alle novità per le pensioni. Sarebbe la prima dopo moltissimi anni. L'idea, è puntare, ad una vera e propria riforma che vada oltre a quella Fornero e un aumento delle pensioni per tutti. Ma dopo i colloqui con Conte, la manifestazione pare, in forse. Vedremo se finalmente anche da noi qualcosa si smuoverà

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