Pensioni novità, lettere INPS a milioni di pensionati in arrivo per restituzione soldi. I motivi

di Marianna Quatraro pubblicato il

L’Inps chiede ai pensionati la restituzione di 40 euro versati in più nelle pensioni da gennaio a settembre: lettere in arrivo e motivi

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E’ un’altra storia italiana, tutta costruita sul paradosso, l’ennesima beffa per i cittadini: stando a quanto riportano le ultime notizie, l’Inps sta inviando a milioni di italiani lettere in cui chiede la restituzione di soldi in più versati per le pensioni da gennaio a settembre, indicando come termine di pagamento dell’intero importo previsto questo mese di ottobre. Qual è il contenuto dettagliato delle lettere Inps ai pensionati? E per qualche motivo l’Inps chiede ai pensionati di restituire i soldi della pensione?

Lettere Inps: cosa chiedono ai pensionati

"Gentile Signore, la informiamo che tra il primo gennaio e il 30 settembre 2019 sono stati pagati 40 euro in più sulla sua pensione. In allegato troverà il bollettino Mav da utilizzare per il pagamento della somma dovuta entro il 18 ottobre 2019.
In caso di mancato pagamento, le ricordiamo che l'Inps per legge è tenuto a recuperare il credito attraverso l'Agente di Riscossione"

E' questo il contenuto di una lettera che milioni di pensionati italiani stanno ricevendo dall'Inps. Un'altra beffa tutta italiana di un ente, l'Inps, che chiede ai pensionati la restituzione di soldi versati e che non avrebbero dovuto essere in realtà corrisposti.

Colpa di errori dell'Istituto per cui i cittadini, questa volta i pensionati, ci rimettono, dovendo restituire soldi più le eventuali commissioni da pagare per effettuare il bollettino. Ma quali sono i motivi per cui l'Inps chiede la restituzione di soldi erogati con la pensione mensile?

Motivi lettere Inps per restituzione soldi

Nella lettera indirizzata ai milioni di pensionati che devono saldare il proprio conto entro questo mese di ottobre non sono riportati, in realtà, riferimenti a norme o leggi che giustificano la restituzione dei soldi richiesti dall'Istituto di Previdenza. Ma nella stessa lettera si legge 'Rideterminazione importo trattamento pensionistico a seguito di ricalcolo'. Le pensioni dal primo gennaio sono state tagliate ma l'Inps non ne spiega il motivo ufficiale.

Il ricalcolo delle pensioni che portato a tagli e riduzioni è, in realtà, dovuto ad una decisione presa dall'ormai ex governo Lega-M5S per adeguamento delle pensioni sopra i 1.522 euro lodi all'inflazione.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, alcuni pensionati hanno visto ridursi la loro pensione già dal mese di aprile, di altri forse l'Inps si era dimenticato e ora che si è ricordato, piuttosto che procedere a tagli direttamente sulle pensioni come avvenuto per i colleghi nei mesi scorsi, chiede una restituzione della somma totale dovuta in un'unica soluzione.

La domanda che sorge spontanea a questo punto è: come mai l’Inps che sapeva del ricalcolo pensionistico per adeguamento all’inflazione ha comunque versato somme non dovute e ora ne chiede la restituzione? A questa domanda non è certo stata data una risposta, men che meno esauriente. L’unica conclusione che se ne può trarre è che si è verificato un ennesimo errore di calcolo da parte dell’Inps a cui ora tocca ai pensionati rimediare.

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