Pensioni novità oggi Ape Social, Ape Volontaria, Pensioni Donna, Quota 41, Pensioni anticipate oggi lunedì 2 Ottobre

Sono tanti i micro capitoli aperti nel più ampio libro delle novità per le pensioni e tra le sorprese nelle ultime notizie pensioni c'è quella della posizione delle donne.

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Novità per le pensioni, correzioni pensioni donna


La storia delle novità per le pensioni si trova adesso davanti al bivio della manovra. Chiusa la partita delle chiacchiere è adesso arrivato il momento di fare realmente sul serio e questo mese di ottobre è quello decisivo per iniziare a mettere nero su bianco le bozze del provvedimento. Quanto spazio ci sarà per le novità per le pensioni è tutto da vedere perché le premesse non sono affatto positivo. Basti vedere dove si è concentrata l'attenzione nell'ultima settimana per comprenderlo. Al di là dell'evidenza di prevedere misure correttive per le storture emerse nella fase di applicazione di Ape social, Ape volontaria e quota 41, l'esecutivo sta cercando piuttosto di trovare la quadra intorno al taglio del costo dell'occupazione per favorire l'ingresso di giovani ovvero rendere più conveniente per gli imprenditori assumerli con contratto a tempo indeterminato anziché a termine.

Novità per le pensioni: si entra nel vivo

Le prime indicazioni di rilievo sulle intenzioni di questo esecutivo sulle pensioni sono allora arrivate con la Nota di aggiornamento che ha aggiornato le previsioni economiche e di finanza pubblica del Documento di economia e finanza in relazione alla maggiore stabilità e affidabilità delle informazioni disponibili sull'andamento del quadro macroeconomico. Le risposte sono state negativi e le aspettative sulle pensioni sono state tradite, almeno quelle di chi credeva che fosse stato facile conquistare qualche modifica di rilievo. Il documento contente l'aggiornamento degli obiettivi programmatici, le osservazioni e le eventuali modifiche e integrazioni del Documento di economia e finanza, ha messo e pensioni in secondo piano. E la conseguenza è presto detta: il restringimento delle possibilità di cambiamenti nella manovra.

Ci sarà comunque poco da aspettare, considerando che nell'arco di due settimane l'Italia è chiamata a inviare a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio nel quale illustra il progetto di bilancio e le proiezioni delle entrate e delle spese. Si capirà allora fino a che punto questo esecutivo investirà sulle novità per le pensioni. Di fatto si tratta dell'anticamera della manovra vera e propria, attesa da parlamentato entro tre settimane circa. Alle tradizionali difficoltà economiche, si sommano però altre variabile che rendono il quadro piuttosto incerto: l'eccessiva frammentazione degli schieramenti, anche all'interno della stessa maggioranza. Di conseguenza è difficile comprende chi riuscirà a spuntarla sulle novità per le pensioni in quella che sarà l'ultima manovra prima che si torna alle urne.

Tra novità per le pensioni, correzioni e pensioni donna

In questo contesto di eccessiva incertezza e di possibili aggiustamenti ai vari Ape social, Ape volontaria e quota 41, si registra la solita indeterminatezza sulle donne e la pensioni ovvero lo strumento più adatto per il riconoscimento della peculiarità della loro posizione, anche e soprattutto per la necessità di conciliare le esigenze familiari. Perché alla fine dei giochi, la soluzione migliore nel tempo si è rivelata l'allargamento della platea delle beneficiarie che possono accedere alla pensione attraverso l'opzione donna ovvero rinunciando a una quota dell'assegno, mediamente del 30%. Per le lavoratrici dipendenti la decorrenza del trattamento pensionistico è legata al trascorrere, dal raggiungimento dei requisiti, di 12 mesi. La pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della relativa domanda.

Siccome la speranza di vita è cresciuta da tre a sette mesi, c'è stata un'aggiunta alle finestre ovvero il periodo tra la maturazione dei requisiti e il ricevimento effettivo dell'assegno. La prima data utile per poter ottenere il pagamento della pensione era prevista dopo dodici mesi dalla maturazione del diritto per chi è dipendente e dopo diciotto mesi per chi è autonoma. La sua riproposizione come prossima novità per le pensioni da aggiungere alla manovra in corso è francamente difficile. Ma la ripresa del dibattito per opera dei soliti noti è il segnale di come la questione sia ancora molto viva.

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