Pensioni novitÓ oggi domenica rischio rallentamento quota 100, pensioni anticipate, opzione donna

Un problema potrebbe rallentare l'iter delle domande di pensioni di quota 100, opzione donna, pensioni anticipate nelle sedi INPS come raccontano le principali testate nelle novitÓ per le pensioni oggi domenica 17 Febbraio

Pensioni novitÓ oggi domenica rischio ra

Quota 100, opzione donna, pensioni anticipate novitÓ ritardo domande per problema

Pensioni novità oggi domenica e ultime notizie e ultimissime quota 100, opzione donna proroga, ape social, pensioni anticipate oggi domenica 17 Febbraio: Oltre al problema relativo all'INPS che è riportato oggi domenica sulle prime pagine di tutti i giornali, come scritto sotto nelle ultime notizie e ultimissime, abbiamo aggiunto nell'articolo in riferimento alle ultime novità per le pensioni le idee dei due candiati attuali alla presidenza dell'INPS, o meglio del suo direttorio, cambiando la Governance. 
Si uò leggere tutto SOTTO negli ultimi aggiornamenti per le pensioni
 

C'è un piccolo problema che deve essere risolto quanto prima, prima che possa far ritardare o bloccare i lavori dell'INPS per le novità per quota 100, opzione donna proroga, pensioni anticipate, esodati, ape social proroga per le circolari attuative e gli aggiornamenti software che servono per accogliere le domande e fare la giusta consulenza (ad esempio permette il calcolo dell'importo di quota 100 ufficiale) a chi vuole andare in pensione e a tutti i requisiti con il decreto pensione.

Un problema che oggi domenica 17 Febbraio, ma che in realtà già da gioved-venerdì, è stato sollevato in diversi sedi istituzionali e riportato dal Corriere della Sera, Repubblica, Sole24Ore, Ansa e ADkrnosos sia nelle novità dell'ultima ora che nelle notizie di approfondimento

Finora iter Parlamento e circolari INPS tutto veloce ed immediato

Fino ad ora, anche con le due novità positive raccontate solo ieri, occorre sottolineare, prima di addentrarci nella questione del problema emerso, che il lavoro dell'INPS e del Parlamento, è stato a dir poco perfetto, realizzato in paralello con circolari veloci da parte dell'INPS ad essere emesse, comunicazioni e spiegazioni precise senza attendere che il decreto pensione venisse convertito in modo definito dal Parlamento, permettendo così, di fare le tante domande che abbiamo visto arrivare, nelle ultime notizie e ultimissime, per quota 100, opzione donne, pensioni anticipate.

E così sì è iniziato con le circolari per quota 100, poi opzione donna, pensioni anticipate con 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 anni per le donne e l'apertura delle domande per le pensioni della scuola, così come l'ultima circolare per le pensioni di cittadinanza che spiega come fare domanda domanda dal 6 Marzo

E anche il Senato si è mostrato veloce e collaborativo finora, tutto per rispettare le date e l'iter del voto finale perchè le pensioni possa essere accolte davvero il 1 Aprile con ulteriori indicazioni positive che abbiamo riportato anche ieri che dimostrano che l'iter si sta concludendo nel migliore dei modi

Ma ecco un problema da risolvere che potrebbe rallentare l'iter

Detto questo, ora, però, si deve continuare su questa strada e riuscire a risolvere velocemente un altro problema ovvero chi guiderà l'INPS , visto che a Boeri, proprio il 16 Febbario è scaduto il mandato e non sarà rinnovato.
Da subito, Durigon, ben conscio della necessità di fare le cose veloci e bene aveva precisato che ci sarebbe stato un Commissario e una task force per quota 100.

Ora, però, il Governo ha deciso, come scritto nel decreto pensioni, di nominare, se non la "nuova commissione dei quattro", che prenderà il posto del presidente unico, cambiando la Governance dell'INPS, di decidere almeno un nome, o due nomi.

E qui viene, il problema, perchè i nomi proposti, non essendoci comunque nelle ultime notizie e ultimissime, nessuna opposizione della Lega e del M5S, non convincono del tutto.

Ma si deve decidere in fretta e gli stessi dirigenti INPS come raccontato nelle ultime novità oggi domenica sul Corsera hanno scritto una lettera al Governo e al Ministero del lLavoro perchè si decida subito il nome dei successori di Boeri per poter continuare a lavorare al meglio e poter firmare gli atti necessari. (anche se in questo caso basterebbe nominare un dei dirigenti attuali dandogli pieni poteri). Ma insomma, anche la lettera, fa capire che c'è la necessità, soprattutto, in questo momento, di una vera e propria guida.

Abbiamo già detto che basterebbe una delega ad un dirigente già in carica, quindi questo problema non può e non deve far rallentare l'iter delle pensioni, sarebbe paradossale, anche perchè la soluzione facile e alla portata

Chi sono i primi due nomi dei potenziali presidenti INPS

Il primo, proposto dal M5S, è Pasquale Tridico, di 43 anni, economista con varie esperienze anche all'estero, è un profilo interessante, ma da alcuni viene giudicato senza la necessaria esperienza per gestire una realtà complessa come l'INPS.
Tridico è un forte sostenitore del reddito di cittadinanza, ma anche di una riforma della Fornero, con idee chiare espresse in qest'ultimo anno. Iniziare con una quota 100 per tutti (senza un età di 62 anni ma solo contributi ed età che facciano 100) e quota 41 per tutti senza distinzioni. Poi, altri suoi obiettivi sono bloccare l'aspettative di vita per tutti di 5 anni e creare un osservatorioe per i lavori usuranti per definirli e poi cercare di fare dei pensionamenti ad hoc.

Il secondo nome è Mauro Nori, che già oggi lavora con il Minsitro Tria, e ha già lavorato presso l'INPS come direttore delle Risorse umane (2008-2009) e direttore generale (2010-2015). 
Il problema è che nei suoi anni e per quanto gli competeva, vi sono state decisioni sulle liquidazioni versate ad alcuni dipendenti e una gestione dei contratti dell'INPS stessa anche di appalti non del tutto convicente. Tanto che l'Anac ha predisposto unas serie di verifiche, che lo stesso Nori ha sostenuto per dimostrare la sua buona fede. Ma al momento, le indagini dell'ente anti corruzione, parlano di situazioni controverse, documentazione scarsa e decisioni discutibili. E la stessa Anac ha chiesto ulteriori chiarimenti all'INPS.

Nori, essendo stato dal 2010, all'interno dell'INPS ha espresso raramente le sue idee suelle novità per le pensioni da apportare, ma certamente sostiene quota 100, probabilmente quota 41 come afferma la Lega, meno il reddito di cittadinanza. Ma ripetiamo, non si è mai espresso chiaramente lavorando proprio all'INPS.

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