Pensioni novità oggi giovedì decisioni Di Maio-Sindacati incontro quota 100, quota 41, opzione donna, pensioni anticipate

Ecco come è andato l' incontro tra Sindacati e di Maio di cui abbiamo il resoconto oggi giovedì 14 Marzo con le dichiarazioni ufficiali e cosa è stato detto e deciso per le novità per le pensioni sia di medio termine come quota 41 che per emendamenti di quota 100, opzione donna, pensioni anticipate, invalidi disabili ed esodati

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Pensioni novità oggi incontro Sindacati-Di Maio


E' avvenuto ieri pomeriggio mercoledì 13 Marzo alle ore 15 e si è concluso intorno alle 19, l'incontro tra Sindacati Cgil, Cisl e Uil e Di Maio come rappresentante del Governo e Ministro del Lavoro di cui oggi giovedì 14 Marzo riportiamo il resoconto di come è andata, di cosa si è detto e quali temi sono stati affrontati e se c'è stato spazio anche per le novità per le pensioni sia nel breve termine per il decreto pensioni ovvero quota 100, opzione donna, pensioni anticipate, pensioni invalidi e disabili, esodati per i quali i sindacati hanno portato avanti anche dei propri emendamenti che nel lungo periodo, ad esempio, per quota 41, ma non solo.

Le decisioni per tavoli tra cui novità pensioni oggi giovedì

Nell'incontro durato diverse ore si è giunti alla decisione che nelle ultime ultime e ultimissime era uno dei principali obiettivi di Landini, ma anche di Furlan e Barbagallo, di aprire una serie di tavoli continuativi con il Governo di confronto e decisioni sui grandi temi.

E da settimana prossima vi sarà il primo incontro sul decreto crescita e sviluppo, dove c'è la questione del salario minimo. Di Maio a tal proposito ha detto che ha riscontrato una prima apertura da alcune sigle, anche se i sindacati principali finora hanno sempre detto che tutto si deve basare sulla contrattazione collettiva e non decidere per legge un salario minimo. Ricordiamo che il Governo vorrebbe un salario minimo per legge di 9 euro lordi all'ora, mentre Confidustria non ci sta chiedendo un salario minimo più basso.

I prossimi incontri, dopo quello sull crescita, saranno sullo sblocco cantiere e succesivamente su previdenza, pensioni e politiche attive nel lavoro dove si parlerà delle novità per le pensioni nel medio termine.

Ricordiamo che per le novità per le pensioni, i sindacati, in modo particolare Landini, ha chiesto un superamento reale e progressivo della riforma fornero, portando la pensione a 62 anni e ancora prima per precoci e usuranti, oltre che per le donne con una serie leggi strutturali. E nel breve-medio termine di migliorare quota 100 e inserire quota 41 oltre che scivoli per disoccupati vicino alla pensione

Emendamenti pensioni quota 100, opzione donna, pensioni anticipate, pensioni disabili e invalidi, esodati oggi giovedì

Si è parlato anche degli emendamenti che i sindacati hanno di nuovo portato alla Camera e che in questi giorni sono in fase di alisi, ovvero di approvazione e bocciatura. Per le novità per le pensioni, ricordiamo, che i sindacati tra gli emendamenti proposti avevano richiesto una quota 100 con delle facilitazioni per disoccupati, precoci e usuranti e per quota 41, mentre per le donne sia dei bonus contributivi che estensione opzione donna oltre al superamento definitivo del problema degli esodati e l'aumento reale delle pensioni di invalidità e disabili.

Da quanto emerge sembra che di Di Maio abbia riconfermato le posizioni di Durigon, spiegando che c'è poco tempo per porre dei significativi miglioramenti subito ora e soprattutto pochi fondi finanziari disponibili.

Dunque, c'è stata da Di Maio la conferma di voler arrivare a quota 41, migliorare quota 100 ma che da subito si cercherà di dare un bonus alle donne a livello di contributi (4 mesi per figlio) ma difficilmente di abbassamento di età e di trovare i fondi per le pensioni di invalidi e disabili oltre a trovare risposte per gli esodati attraverso quota 100 e altre forme pensionistiche, soluzione che, ricordiamo, non va bene ai Gruppi Online degli esodati stessi.

Di Maio ha spiegato che anche altri emendamenti come quello dei diritti dei riders o per i diritti sul lavoro dei professionisi e collaboratori che erano stati proposti dalla stessa maggioranza, non saranno presi in considerazione ora, ma nel decreto sviluppo con il salario minimo.

Reazioni dei Sindacati positive oggi giovedì

Entrambi i leader delle tra magggiori sigle sindacali, si sono detti soddisfatti dell'incontro, pur con prudenza, per quello che avverà in seguito, aspettandosi ora fatti concreti. Landini ha spiegato, infatti, che "Siamo di fronte a una novità l'apertura di un confronto da parte del Governo sulle richieste sindacali messe in campo con la piattaforma unitaria. Non c'è certezza sul risultato ma il Governo riconosce l'importanza delle nostre richieste. Ora vedremo se ci sarà la possibilità di condividere le scelte".

SUlla stessa linea Furlan e Barbagallo che auspicano che dagli annunci si passi ad un confronto serio e atti concreti.

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