Pensioni novitÓ oggi venerdý data votazione Senato, emendamenti quota 100, pensioni anticipate, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il

Saranno rispetti i tempi per le domande di quota 100, opzione donna, pensioni anticipate? Decisa la data del voto in Senato, anche se gli emendamenti paiono rimanere sospesi e rimandati alla camera

Pensioni novitÓ oggi venerdý data votazi

Pensioni oggi voto senato altri passaggi

Novià pensioni oggi venerdì e ultime notizie e ultimissime quota 100, pensioni anticipate, opzione donna proroga oggi venerdì 22 Febbraio 2019: Sembra deciso il calendario per l'iter del decreto delle pensioni tra Senato e la Camera per le novità per quota 100, pensioni anticipate e opzione donna anche se al momento come confermano le ultime notizie e ultimissime tutti gli emendamenti e modifiche sono sospesi per la ricerca soprattutto di coperture più che di accordi politici. Anche perchè sugli emendamenti e i soldi necessario la ragioneria di Stato non si è ancora pronunciata stando facendo proprio i conteggi necessari.

SOTTO il calendario e tutti i prossimi passaggi che nelle ultime novità e aggiornamenti appaiono delineati cercando di capire se le domande per le pensioni potranno essere accolte nei tempi previsti.
 

All’indomani del software aggiornato ufficiale reso disponibile dall’Inps per il calcolo della pensione con quota 100 e le altre forme pensionistiche e degli emendamenti scartati e sospesi, che stando alle ultime notizie comprendono anche le proposte di modifiche relative alle pensioni di invalidità per scarsa disponibilità al momento delle risorse economiche, le ultime notizie ad oggi giovedì 21 Febbraio anticipano la possibile data di un voto ufficiale in Senato.

Novità pensioni: voto in Senato

Stando a quanto riportano, infatti, le ultime e ultimissime notizie, la conferenza dei capigruppo del Senato avrebbe deciso che il testo arriverà all'Aula del Senato lunedì 25 febbraio e dovrebbe essere votato anche senza nessun emendamento o cambiamento che rimarebbero sospesi per la Camera. anche perchè i tempi stringono e la ragioneria di stato non si è ancora pronucniato sui conti sugli emendamenti.

A questo punto mercoledì prossimo, dopo il voto in Senato, sempre che avvenga velocemente senza discussioni in Aula prolungate, il testo passerà alla Camera.

Tuttavia, i nodi ancora da sciogliere con le relative discussioni potrebbero allungare, anche più del previsto, il confronto sul del testo alla Camera. E’, infatti, possibile che vi resti più tempo di quanto inizialmente si pensava considerando che si era inizialmente detto che il passaggio alla Camera sarebbe stato veloce e senza emendamento e invece sarà la sede in cui dover raggiungere diversi accordi su alcune misure e sciogliere i nodi relativi a risorse economiche su alcune proposte di modifica a partire dalle pensioni di invalidità.

Se ci fossero da rivedere anche tutti gli emendamenti per quota 100 e altri nel frattempo, oltre quelli di invalidità, ma ad esempio per il Tfs, per i contributi figurativi per le donne, il riscatto della laurea, oltre le pensioni per i disabili tutto sarebbe più lungo, sempre che non si trovi almeno per questi, un accordo al Senato.

Pensioni ulteriori passaggi e quando potrebbe divetare legge, date.

Perché il decreto sia ufficialmente convertito in legge dopo il voto in Senato bisognerà aspettare il voto finale alla Camera. Stando alle ultime notizie, se le discussioni sui nodi da sciogliere non si porteranno avanti per molto, l’obiettivo dovrebbe essere quello di chiudere la partita sul decreto pensioni entro la prima settimana di marzo, o al massimo la seconda, entro il 15 marzo. E se tutto effettivamente si concludesse in questi tempi e l’Inps si muovesse parallelamente al Parlamento con le ultime circolari attuative mancanti, le pensioni potrebbero essere accolte dal primo aprile senza alcun ritardo.

Tuttavia, anche se le discussioni dovessero andare oltre il 15 marzo, si sarebbe comunque nei tempi, considerando che per la conversione del decreto in legge c’è tempo fino alla fine del mese di marzo considerando i 60 giorni che devono trascorrere tra l’avvio dell’iter (fine gennaio) e il voto finale (fine marzo). In questo caso però, diversamente da quanto accadrebbe se tutto si chiudesse entro il 15 marzo, e c’è chi auspica anche prima, si accavallerebbe conclusione dell’iter con accoglimento di tutte le domande di pensionamento il primo aprile e questo potrebbe creare qualche problema, anche se l'INPS, con la sua direttrice, ha smentito al momento qualsiasi problema

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: