Pensioni novitÓ oggi giovedý dure richieste da Ragioneria Senato quota 100, opzione donna, pensione anticipata

Nuovi dubbi da Ragioneria del Senato su ultime novitÓ pensioni e relative coperture: richiesti chiarimenti e modifiche

Pensioni novitÓ oggi giovedý dure richie

Pensioni oggi rischi gravi modifiche Ragioneria Senato

Il maxi decreto pensioni con le ultime novità pensioni di quota 100, proroga opzione donna e ape social 2019 e blocco delle aspettative di vita è in Senato per le discussioni prima della sua conversione in legge. Sono finite le udienze con le diverse parti economiche e sociali come sindacati e Confindustria e, stando alle ultime notizie di oggi giovedì coem in calendario, oggi e domani si riunirà la Commissione Lavoro per fare il punto della situazione e per rispondere ai problemi sollevati dal Servizio Bilancio del Senato, che di fatto è come se fosse la Ragioneria dello Stato. Questa situazione potrebbe provocare due rischi e cioè allungare i tempi delle discussioni, ma soprattutto portare a possibili modifiche che, però, si cercheranno di evitare. Tutte queste ultime news e aggiornamenti sono stati riportati dal SOle24ore di quest'oggi, oltre che confermate da Ansa e Adkronos.

Novità pensioni oggi: dubbi sollevati da Ufficio Senato

Oltre ad eventuali emendamenti e modifiche da discutere relativamente alla stessa organizzazione e struttura di alcune novità approvate, le ultime notizie ad oggi giovedì sembrerebbero prospettare gravi dubbi e rischi di modifiche soprattutto a causa di una scarsa disponibilità di risorse economiche. Non si tratta, però, di una situazione che dovrebbe stupire considerando che sono stati diversi i tecnici che prima ancora dell'approvazione del decreto con le novità pensioni avevano lanciato l'allarme di mancanza di soldi rispetto alle reali necessità, a partire dal presidente dell'Inps (si era parlato di 3,9-3,7 miliardi di euro disponibili contro i 4,6-4,9 miliardi necessari)

Stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, sarebbe stata la Ragioneria del Senato a sollevare dubbi sulle modalità e possibilità di attuazione delle novità pensioni. La critica, ed eventuali modifiche, riguarderebbe innanzitutto la novità pensioni di quota 100 e relativa platea di beneficiari, nonchè la diversità di costi previsti e riportati per l’uscita con quota 100 e per la pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita a 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, e lo stesso meccanismo delle aspettative di vita che sono bloccate per quota 100 e pensione anticipata mentre per tutte le altre forme pensionistiche comunque resteranno. Quindi dubbi sono stati sottolineati sia per la differenza di trattamento con il blocco delle aspettative di vita per quota 100 e pensioni anticipate, ma anche e sopratutto sulle tabelle dei costi dove, dove la Ragioenria del Senato,  ha trovato nelle stesse divergenze tecniche sui fondi disponibili inseriti. Per chiarirlo, vengono riportati in alcuni tabelle dei dati, mentre in altre dei dati diversi.

Dubbi sono stati sollevati nella relazione tecnica del Servizio Bilancio del Senato anche relativamente alla pensione con opzione donna 2019 per, come riporta il Sole 24 Ore, il “peso attribuito, nella determinazione della tempistica di accesso ad opzione donna delle lavoratrici autonome (59 anni con almeno 35 anni di contributi, 58 per le dipendenti)”; e sulla misura del riscatto di laurea. Ma soprattutto sono stati evidenziali problemi di coperture per il Tfs agli statali che decidono di andare in pensione prima con la quota 100.

Pensioni quota 100 e Tfs statali: il problema soldi

Il Tfs agli statali che decidono di andare in pensione prima con la quota 100, infatti, come confermano le ultime notizie, per cifre fino a 50mila euro verrebbe coperto dallo Stato tramite prestito bancario. Il problema è che secondo il Servizio Bilancio del Senato lo Stato non avrebbe tutti i soldi necessari per sostenere il pagamento del prestito bancario per la concessione del Tfs agli statali che decidono di prepensionarsi con la quota 100.

I soldi, infatti, dovrebbero derivare dal fondo per l’integrazione delle risorse per la concessione di garanzie rilasciate dallo Stato e che, a sua volta, è coperto dall’emissione di debito pubblico, secondo la normativa europea in materia di bilanci pubblici. E proprio perché in ballo c’è la normativa europea, la misura potrebbe creare problemi in sede comunitaria.

Alla luce delle criticità sottolineate, lo stesso Ufficio ha chiesto, dunque, modifiche per quanto riguarda i soldi per l’erogazione del Tfs agli statali e chiarimenti se sarà erogato in maniera agevolata davvero a tutti i dipendenti pubblici o solo ai contrattualizzati; chiarimenti anche sulle effettive platee e sui costi per le uscite anticipate.

E’ necessario, comunque, ricordare che esiste una clausola di salvaguardia per le uscite con le ultime novità pensioni (che prevede controlli sui conti da parte dell’Inps ogni mese ed eventuali di tagli ai Ministeri o aumento delle tasse nel caso in cui le domande per andare in pensione prima con le novità pensioni fossero superiori alle disponibilità economiche) che, però, considerando le ultime notizie, viene messa in discussione dalla Ragioneria di Stato.

Da sottolineare che il Governo dovrà rispondere, comunque, al problema sollevato per opzione donna nonchè al blocco delle aspettative di vita non per tutti, ma solo per quota 100 e pensioni anticipate oltre soprattutto a soti differenti.

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