Pensioni novità oggi giovedì un duro attacco a quota 100, quota 41, opzione donna

di Chiara Compagnucci pubblicato il

La conferma di quota 100 viene data praticamente per certa, ma non è affatto così scontato che questa sia la migliore delle novità per le pensioni.

Pensioni novità oggi giovedì un duro att

Pensioni, quota 100 sotto attacco

Questo è un periodo di grandi riflessioni sulle novità per le pensioni e anche oggi giovedì 19 settembre 2019 si ragiona sull'opportunità di prorogare le misure già approvate, come quota 100, opzione donna e ape e social, sulla convenienza economica e sociale a prevedere nuovi provvedimenti. È proprio la formazione del nuovo governo a suggerire l'esplorazione di nuove strade perché quelle già indicate hanno un caro prezzo da pagare.

Non è quindi casuale che anche da parte dei principali organi di informazione arrivano severi ammonimenti a spendere bene i soldi perché le urgenze sono tante, a iniziare dall'indispensabilità di disinnescare le clausole di salvaguardia ovvero l'aumento dell'Iva.

Quota 100 sotto attacco, i motivi

Solo adesso che è saltata la maggioranza Lega e Movimento 5 Stelle è possibile rimettere in discussione alcuni dei provvedimenti approvati, come lo strumento di quota 100 per andare in pensione con qualche anno di anticipo rispetto ai requisiti previsti dall'attuale legge Fornero. Chiariamolo subito: l'ipotesi di far saltare quota 100 nel 2020 non è all'ordine del giorno e anzi - come dimostrato dalle parole del nuovo ministro dell'Economia Roberto Gualtieri e dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio - la volontà è di proseguire con questa sperimentazione fino al termine dei tre anni inizialmente stabiliti.

Tuttavia una riflessione sui costi economici di questa misura e sulle conseguenze sociali che derivano dalla sua applicazione è diventata inevitabile.

Quota 100 permette di andare in pensione in anticipo, è vero, ma questa possibilità è riservata a un numero davvero ristretto di destinatari. E a dirla tutta, non sono proprio quelli per cui si palesa l'urgenza di ritirarsi a vita privata. Sono infatti quelli che hanno affrontato carriere di lavoro continue, lasciando inevitabilmente ai margini chi per qualche anno non è riuscito a lavorare e quindi a versare contributi.

Senza dimenticare che i risultati raccolti sono stati al di sotto delle aspettative, anche per via dell'assenza di turn over nella pubblica amministrazione. E il tutto, dettaglio di primaria importanza, al prezzo di circa 7 miliardi ogni anno, anche se sulle cifre reali non ci sono pareri unanimi.

Cosa si potrebbe fare al posto di quota 100

Resta quindi una domanda da porsi: è il caso di insistere con quota 100 o sarebbe meglio spostare altrove questo budget? Solo per rimanere nel campo delle pensioni è possibile iniziare a prevedere serie misure per favorire il pensionamento anticipato per chi esercita lavori usuranti e gravosi o per chi ha iniziato in giovane età, al pari di quanto accade nei principali Paesi dell'Europa industrializzata.

E se la proroga di opzione donna viene ritenuta auspicabile da tutti gli osservatori, allo stesso modo la maggior parte di loro invita a prevedere disposizioni più precise e mirate per salvaguardare e riconoscere la posizione lavorative e pensionistica delle donne. Ma si potrebbero ricordare anche i tanti morti sul lavoro o i bassi importi in troppi assegni di pensione.

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