Pensioni novitÓ oggi martedý comunicazioni INPS come fare domande quota 100, opzione donna, aspettative vita dopo decreto gazzetta

Pubblicato finalmente il decreto pensioni in Gazzetta Ufficiale: cosa prevede il testo e iter successivo. Emendamenti giÓ pronti

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Pensioni novità domande INPS e comunicazioni dopo decreto pubblicazione in Gazzetta, ultime notizie e ultimissime quota 100, aspettative di vita, pensioni anticipate, proroga opzione donna, Ape Social oggi martedì 29 Gennaio:  Quando si potrà iniziare a presentare domanda all’Inps per andare in pensione con le ultime novità di quota 100, pensione anticipata con aspettative di vita bloccate, opzione donna e ape social prorogate ancora per il 2019? E’ questa la domanda che in tantissimi si stanno ponendo e a cui, sostanzialmente, non si può dare ancora una risposta certa.

Nell’attesa che il decreto arrivi in Parlamento per la sua conversione in legge e successivo avvio ufficiale delle novità pensioni, stando a quanto riportano le ultime notizie di Ansa e Sole24Ore, l'Inps avrebbe reso noto di essere già al lavoro sulle circolari attuative che saranno necessarie dopo l’iter parlamentare per il via ufficiale alle novità pensioni e sarebbe già a lavoro proprio per rendere più veloci i tempi. Dunque, Inps e Parlamento sembra stiano lavorando in contemporanea per arrivare in tempi più brevi alla chiusura di tutto proprio perché i tempi stringono. Le circolari annunciate, secondo le ultime notizie, sono per quota 100, opzione donna prorogata, aspettative di vita e pensione anticipata e per proroga di ape social, quindi quattro.

Tuttavia, per l’avvio delle stesse novità pensioni bisognerà comunque attendere il passaggio del provvedimento in Parlamento: i tempi perchè il decreto arrivi in Parlamento non sono fissi, alcuni dicono 5 giorni, ma dipende dalle decisioni governo e del Parlamento quando iniziare l'iter, che dovrà poi concludersi entro 60 giorni. Seguendo questo tempo, dunque, le domande per le pensioni dovrebbero iniziare ad essere presentate dal mese di marzo. Ma non vi è alcuna certezza: se, infatti, gli emendamenti fossero pochi e l’iter parlamentare più rapido, è possibile che il via alle domande possa essere dato anche a fine febbraio o, al contrario, allungarsi oltre se, invece, le discussioni parlamentari venissero portate avanti troppo. I tempi, però, stringono considerando che, per esempio, i lavoratori della scuola che decidono di andare in pensione con la quota 100 devono presentare domanda di pensionamento entro il 28 febbraio, per cui manca relativamente poco alla scadenza; i lavoratori privati che possono andare in pensione con quota 100 a partire dal primo aprile, devono presentare domanda di pensione a marzo; e i lavoratori statali che possono andare in pensione dal primo agosto 2019 con la quota 100 devono dare il preavviso dei sei mesi per l’uscita.

I tempi stringono anche per chi vuole andare in pensione anticipata con le aspettative di vita bloccata e con i requisiti di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne, per cui per ora sono ancora in vigore i cinque mesi in più che comunque non verrebbero cancellati del tutto considerando che anche per la pensione anticipata effettiva bisogna aspettare tre mesi di finestra trimestrale e la circolare Inps è attesa per capire come funzionerà il meccanismo che alla fine offre il reale vantaggio di una riduzione di soli due mesi. Attesi chiarimenti anche per la domanda di pensione con opzione donna e considerando che anche in tal caso è prevista la finestra per l’uscita effettiva, e non di tre mesi ma di ben 12 per le lavoratrici dipendenti e 18 addirittura per le lavoratrici autonome, meglio iniziare a chiedere un appuntamento all’Inps per capire come muoversi.

Nell’attesa di fine iter parlamentare e circolari attuative, il consiglio è quello di iniziare a chiedere innanzitutto l'Ecocert estratto conto contributivo certificativo che riporta tutti i dati riguardanti la posizione assicurativa e previdenziale del contribuente fondamentali per il calcolo del trattamento pensionistico finale, ma anche chiedere subito a Inps, Caf o Patronato un appuntamento per fissare un incontro negli ufficiali territoriali, capire la propria situazione e fissare un ulteriore appuntamento per fare presentare domanda di pensione, in modo da iniziare già da subito il proprio percorso, considerando che gli uffici saranno letteralmente presi d’assalto una volta arrivati tutti i chiarimenti attesi e le richieste saranno davvero tantissime. 
 

Dopo tanto discutere e tante incertezze è stato finalmente pubblicato ad oggi lunedì 28 Gennaio 2019 in Gazzetta Ufficiale il  decreto pensioni con le novità pensioni di quota 100, blocco delle aspettative di vita, proroga di ape social e opzione donna, e provvedimento di istituzione del reddito di cittadinanza. Vediamo cosa dice il testo e quale sarà l’iter successivo.

Pensioni 2019: novità decreto pubblicato

Partendo dalla novità pensioni di quota 100, il testo pubblicato conferma quanto già approvato, vale a dire possibilità di uscita (al momento per tre anni) con quota 100 se si maturano i requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi, con tempi di uscita differenti per lavoratori privati e pubblici. I lavoratori privati che hanno maturato i requisiti di quota 100 entro il 31 dicembre 2018 possono andare in pensione solo a partire dal primo aprile, considerando la finestra trimestrale, e fino ad allora continueranno a lavorare. Chi matura i requisiti per la pensione con quota 100 dopo il 31 dicembre 2018 dovrà aspettare i successivi tre mesi di finestra.

I lavoratori pubblici, invece, possono iniziare ad andare in pensione dal primo agosto se hanno maturato i requisiti richiesti entro il 31 marzo 2018. Chi li matura dopo questa data, cioè a partire dal primo aprile 2019, dovrà attendere ulteriori sei mesi, dando preavviso alla Pubblica Amministrazione. Il calcolo della pensione con quota 100 non prevede la possibilità di cumulo con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione dei redditi da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui, ma ai fini del raggiungimento del requisito contributivo si possono calcolare i contributi figurativi.

Per quanto riguarda i tempi per le domande di pensione con quota 100, se saranno rispettati i tempi dell’iter parlamentare per la conversione del decreto in legge, si potranno presentare a partire dal prossimo mese di marzo. Stando a quanto riportano le ultime notizie, nel corso della discussione parlamentare, relativamente alla quota 100 si potrebbero discutere gli emendamenti che il Pd avrebbe già pronti e dovrebbero prevedere misure più semplici di uscita con quota 100 per lavoratori usuranti e precoci e per disoccupati o, in alternativa, prevedere scivoli per l’ape social per queste stesse categorie di persone.

Forza Italia, invece, punta ad un emendamento che permetta anche ai dipendenti regionali di andare in pensione con la quota 100 perché, come riportano le ultime notizie, la novità pensioni di quota 100 come al momento approvata creerebbe diseguaglianze di trattamento tra i gli iscritti all’Inps e i dipendenti della Regione Sicilia, la cui gestione previdenziale è affidata al Fondo Pensioni Sicilia.

Passando all’opzione donna, è stata confermata l’estensione alle lavoratrici dipendenti nate nel 1960 e alle lavoratrici autonome nate nel 1959 che abbiano maturato 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018. Confermate le finestre di uscita, rispettivamente, di 12 e 18 mesi per le dipendenti e le autonome. 

Passando al blocco delle aspettative di vita, si torna a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi per le donne per la pensione anticipata, cancellando i cinque mesi di aumento scattati il primo gennaio 2019 ma che per effetto della finestra trimestrale da considerare anche per questa tipologia di pensione si ridurranno solo a due.

Confermata anche la proroga di Ape Social 2019 con le stesse regole e requisiti dell'anno scorso.

Novità pensioni 2019: iter dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Il decreto con le novità pensioni di quota 100, blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata, proroga di ape social e opzione donna per il 2019 dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si avvia ad arrivare in Parlamento. La speranza, stando alle ultime e ultimissime notizie, è che vi arrivi in settimana in modo da poter avviare subito le relative discussioni sugli eventuali emendamenti che saranno presentati.

Considerando che dal momento dell’arrivo in Parlamento alla conversione in legge del decreto dovrebbero passare 60 giorni, come stabilito, i tempi dipendono dalla quantità di emendamenti che saranno presentati. Più si protrarranno le discussioni sugli emendamenti, più rischiano di slittare tutti i tempi successivi e anche il tempo di presentazione delle domande di pensionamento.

Al termine dell’iter parlamentare, infatti, perché le novità pensioni approvate entrino ufficialmente in vigore bisognerà ancora aspettare le circolari attuative dell’Inps per cui se i tempi stabiliti salta, saltano di conseguenza anche le possibilità di andare in pensione con le ultime novità approvate secondo i tempi stabiliti.

E in questo contesto, stando alle ultime notizie, particolare attenzione dovrebbe essere prestata ai lavoratori della scuola che hanno intenzione di andare in pensione con la quota 100, perché per loro la data di presentazione della domanda di pensionamento scadrebbe il 28 febbraio. Stringono, dunque, i tempi, non solo per la scuola, ma per tutti.

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