Pensioni novitÓ oggi lunedý della settimana quota 100, quota 41, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ oggi lunedý della settim

Pensioni settimana quota 100 41 opzione donna

Atteso oggi voto finale alla Camera sulla nuova Legge di Bilancio: tempo di entrate in vigore delle novitÓ e ancora richieste novitÓ pensioni da sindacati

Dopo l'approvazione, con la fiducia, al testo sulla Legge di Bilancio, oggi lunedì è il giorno dell'ultimo passaggio della Manovra alla Camera per il via libera definitiva. Nessun cambiamento sarà, dunque, più possibile. Qualche cambiamento, invece, possibile sul Decreto Milleproroghe. Vediamo quando entreranno in vigore le novità della nuova Legge di Bilancio e cosa è accaduto in settimana.

Pensioni quando le leggi entreranno in vigore

Le misure della nuova Legge di Bilancio saranno in vigore a partire dal mese di gennaio. In particolare, dopo l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2020, si attende la firma al testo entro tre giorni al massimo da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dopo ulteriori due giorni il provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Per l’attuazione definitiva delle misure e delle novità pensioni, si attendono i decreti attuativi, che non prevederanno alcun cambiamento rispetto alle misure approvate, nel giro di un mese ma anche meno.

Per le novità pensioni, le domande per le tipologie di forme pensionistiche in vigore nel 2020, da quota 100 ad ape social e proroga opzione 2020, si potranno presentare sin da subito a inizio gennaio, senza tempi morti, considerando che si tratta di misure già approvate e in vigore e solo prorogate.


Pensioni novità ancora mancette ma nessun cambiamento profondo riforma pensioni

Nonostante la conferma senza cambiamenti della quota 100 fino alla sua naturale scadenza, cioè nel 2021, nonostante le proroghe di opzione donna e ape social 2020, le ultime notizie ad oggi confermano una fortissima delusione, ancora una volta, per una Legge di Bilancio che, ancora una volta, non prevede alcuna novità importante e profonda per le pensioni:

  • nessuna quota 41 per tutti come tanti volevano;
  • nessuna nuova salvaguardia per gli esodati;
  • nessuna rivalutazione concreta delle pensioni:
  • nessun aumento reale per invalidi e disabili.

E ancora una volta, come spesso ribadito dal governo, il motivo per cui nulla è stato fatto di nuovo e profondo per la revisione della riforma Fornero delle pensioni, è stato la mancanza di risorse economiche sufficienti. Eppure c’è una contraddizione perché se per le pensioni i soldi mancano come anno ad essere disponibili per l’attuazione di misure anche dell’ultima ora?

E’ il caso delle cosiddette mancette, misure last minute per cui sono stati stanziati milioni di euro, come

  • un milione e mezzo il Parco dello Zolfo delle Marche;
  • uno stanziamento di 100mila euro all’anno per vedere paesaggi e monumenti con voli turistici;
  • regime agevolato per il cosiddetto oleoturismo per chi organizza visite e degustazioni nei luoghi di produzione dell’olio di oliva;
  • un milione di euro all’anno, per tre anni, per l'organizzazione dei carnevali storici;
  • 5 milioni per ristrutturare il porto di Barletta;
  • 15 milioni tra il 2020 e il 2022 per la tutela dell’ambiente alpino della Valle d’Aosta;
  • due milioni di euro per iniziative culturali ai comuni della provincia di Parma, che nel 2020 sarà capitale italiana della cultura.

E anche possibili novità negative per pensioni reversibilità

Stando a quanto riportano le ultime notizie ad oggi, non solo nella nuova Legge di Bilancio non sono contenute importanti novità pensioni e i milioni di euro effettivamente disponibili sono stati destinati alle cosiddette mancette piuttosto che alle pensioni, ma è possibile che arrivino anche cambiamenti peggiorativi per le pensioni di reversibilità.

Sarebbe, infatti, stata presentata una nuova proposta che prevederebbe l’erogazione della pensione di reversibilità solo a superstiti che abbiano un determinato requisito reddituale. Oggi la pensione di reversibilità ai superstiti viene erogata a tutti e in ogni caso, a prescindere dal reddito.

Dal prossimo anno, secondo le ultime notizie, è possibile che pensione di reversibilità spetti solo a vedove e orfani con redditi bassi, novità che, stando a quanto spiegato, avrebbe l’obiettivo di recuperare risorse economiche da erogare per allargare la platea di beneficiari del reddito di cittadinanza.

Nuove proteste e nuove richieste da sindacati di nuovo in piazza

Nel corso della settimana, dopo la settimana di mobilitazione che era stata annunciata, intanto, i sindacati 19 e 20 dicembre sono nuovamente scesi in piazza, ancora per protestare contro le misure del governo delusi dalla Legge di Bilancio, ancora per rilanciare su novità pensioni.

I sindacati, infatti, insieme ad abbassamento di tasse su lavoratori e pensionati e riforma generale dell’Irpef, chiedono, ancora, a gran voce:

  • abbassamento dell’età pensionabile per tutti da 67 anni a 62 anni di età;
  • miglioramenti perle pensioni anticipate di precoci, usuranti e disoccupati;
  • rivalutazione concreta delle pensioni;
  • bonus contributivi per permettere alla donne di maturare prima la pensione anticipata;
  • aumenti effettivi per invalidi e disabili;
  • nuova salvaguardia per gli ultimi esodati rimasti.

Nuovo vicepresidente Inps Maria Luisa Gnecchi e speranza di novità pensioni concrete

Nel frattempo, proprio qualche giorno fa, è stata annunciata la nuova vicepresidente dell’Inps. Si tratta di Maria Luisa Gnecchi, un nome che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a quanti attendono effettive novità pensioni. Lei, infatti, già membro della Commissione Lavoro, fautrice della prima proposta di quota 100 per le pensioni con Cesare Damiano, da sempre lavora per una revisione della riforma Fornero delle pensioni, soprattutto con:

  • quota 41 per tutti;
  • novità pensioni per le donne con la definizione di misure per il riconoscimento di contribuzione figurativa per i lavori di cura della famiglia e assistenza prestati dalle donne;
  • abolizione delle ricongiunzioni onerose;
  • estensione del cumulo gratuito a tutte le categorie e alle gestioni.

E’ possibile che la sua presenza all’Inps, in collaborazione con il presidente Tridico, anch’egli favorevole ad una revisione delle pensioni, possa rappresentare davvero la spinta giusta verso effettivi cambiamenti per tutti come da tempo auspicato.

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