Pensioni novitÓ oggi martedý ultime veritÓ su INPS taciute altro che quota 100, pensioni anticipate, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ oggi martedý ultime veri

Pensioni oggi lunedi attese questa settimana

La situazione dell'INPS non Ŕ affatto buona e nuovi dati emergono finora fatti passare in silenzio o quasi nelle ultime notizie e ultimissime di oggi martedý 2 Aprile. E poi le novitÓ per le pensioni di questa settimana attese per quota 100, opzione donna, pensioni anticipate e non solo.

Pensioni novità oggi martedì e ultime notizie e ultimissime quota 100, opzione donna proroga, Ape Social, pensioni anticipate oggi martedì 2 Aprile: I dati sui pagamenti delle prestazioni Inps sono sempre più allarmanti, considerando che dagli ultimi dati emerge chiaramente come la spesa maggiore da parte dell'Istituto sia quella per le prestazioni di natura assistenziale, non finanziate dai contributi dei cittadini.

Ben il 22% di pagamenti riguardano le pensioni assistenziali non coperte da contributi e si tratta di un dato decisamente preoccupante. Se, infatti, il pagamento delle pensioni è 'finanziato' dai contributi che i contribuenti versano, le prestazioni assistenziali no, sono autofinanziate, vale a dire pagate dai cittadini.

Ma purtroppo, sempre secondo le ultime notizie, si tratta di un sistema che non sembrerebbe reggere molto, considerando che gli evasori nel nostro Paese sono sempre più numerosi e per pagare le prestazioni si ricorre ad aumenti di tasse e tagli delle pensioni che penalizzano sempre i cittadini. Basti pensare che, ad oggi, la spesa annua dell'Inps si attesta sui 204 miliardi di euro e quella non coperta da contributi incide per 21,3 miliardi di euro.

SOTTO LE ULTIME NOVITA' per le pensioni e LE ATTE SE DI QUESTA settimana, partendo dalla giornata di ieri lunedì, ma anche cosa ci si attende durante il corso di questa settimana

Inizia oggi lunedì 1 Aprile una settimana e un mese che si prospetta davvero interessante per le novità pensioni all’indomani della conversione ufficiale del decreto pensioni 2019 con quota 100, proroga opzione donna e ape social 2019, pensioni anticipate con blocco delle aspettative di vita, ma anche reddito e pensioni di cittadinanza, in legge. Vediamo quali sono le novità pensioni attese per questa settimana.

Novità pensioni al via da oggi lunedì 1 Aprile approvazioni ufficiali domande e pagamenti

Da oggi lunedì primo aprile si può iniziare ad andare ufficialmente in pensione con le novità pensioni contenuti e la novità di quota 100: come reso noto dall’Inps, infatti, da oggi lunedì le prime 25mila domande di pensione con quota 100 approvate in via provvisoria diventano definitive e pronte ad essere liquidate. Le ulteriori 25mila domande di pensione con la quota 100, come comunicato sempre dall’Inps, saranno approvate il primo maggio con liquidazione degli arretrati dal primo aprile.  E leggendo sui social network in modo particolare Facebook, molte pensioni sono state pagate e acredite sul conto corrente in banca o in posta proprio oggi lunedì 1 Aprile, perfettamente con i tempi di scadenza.
E non c'è solo quota 100, ma anche opzione donna e pensioni anticipate.

Rivalutazione assegni al via oggi lunedì 1 Aprile. Calcolo, conguagli più tardi.

Oggi lunedì 1 aprile scatta la revisione delle pensioni. Partono oggi lunedì, infatti, i pagamenti delle pensioni ricalcolate in base alla rivalutazione annuale come previsto dalla Legge di bilancio per il 2019 e l'indice da usare per la rivalutazione provvisoria è del + 1,1%. E ci sarà una riduzione dell'assegno per tutte le pensioni più alte di 1.522,26 euro euro lorde. Questa è solo la prima fase, poi da Maggio-Giugno, scatterà la seconda fase overo quella dei conguagli, della restituzione dei soldi presi in più a Gennaio, Febbraio, Marzo 2019 quando non era scattata la riduzione delle pensioni.

Stando alle ultime notizie, sarebbero circa 5,6 milioni le persone interessate dal provvedimento su ben 16 milioni di pensionati, mentre per circa 2,6 milioni delle posizioni interessate la variazione media mensile dell’importo lordo risulta di 28 centesimi. La rivalutazione delle pensioni, infatti, interessa i trattamenti di importo complessivo lordo superiore a tre volte il trattamento minimo.
In particolare, le rivalutazioni delle pensioni saranno:

  1. del 97% per gli assegni superiori fra 3 e 4 volte il minimo tra 1.522 e 2.029 euro al mese;
  2. del 77% per gli assegni fra 4 e 5 volte il minimo tra 2.029 e 2.538 euro al mese;
  3. del 52% per gli assegni fra 5 e 6 volte il minimo tra 2.537 e 3.046 euro al mese;
  4. del 47% per gli assegni tra 3.046 e 4.061 euro al mese;
  5. del 45% per gli assegni tra 4.061 e 4.569 euro al mese;
  6. del 40% per gli assegni oltre 4.569 euro al mese.

Per la maggior parte delle persone la diminuzione sarà davvero poco cosa, questione di 0,28 centesimi al mese, mentre epr altrei di 10-15 al mese fino a salire al massimo di 200 euro per le pensioni davvero alte.

La seconda fase, invece, rigurderà, la restituzione di quanto preso nelle pensioni a Gennaio, Febbraio, Marzo 2019 che erano più alte del dovuto. E questo secondo momento di ricalcolo dovrebbe avvenire tra Maggio-Giugno. 

Ecco degli esempi concreti per capire esattamente cosa succede da oggi e poi i conguagli:

  1. Per una pensione di 2300 euro lordi c'è stato un aumento nei mesi gennaio, febbraio, marzo a 2324,44 euro lordi. Ad aprile scatterà l'adeguamento reale previsto nella Legge di Bilancio e scenderà a 2319, 48 euro lordi e sarà così per tutti i prossimi mesi dell'anno. Poi, probabilmente, a Maggio, dopo le elezioni europee, si passerà al conguaglio cioè alla restituzione dei soldi che sono stati presi di più da gennaio a marzo e saranno circa 5 euro al mese da restituire (per tre mesi, quindi in totale 15 euro)
  2. Una pensione di 2800 euro lordi, nei primi tre mesi dell'anno è stata portata a 2828,96 euro. Ad aprile ci sarà la cifra giusta ovvero 2816,02 euro e ogni mese, da maggio, presubilmente, si dovrà restituire (per tre mesi) 12,94 euro al mese. Quindi in totale circa 39 euro
  3. Ultimo esempio è una pensione di 4700 euro lordi che è salita da Gennaio a 4774,64. Ad aprile si avrà la cifra "vera" ovvero 4720,68 euro e l'importo dei conguagli da maggio sarà di 72 euro circa

Pensioni e attese, incontro sindacati e governo e soprattutto basi nuovo Def con apertura novità pensioni

Le attese per questa settimana che si avvia riguardano anche l’eventuale nuovo incontro tra governo e sindacati. Si attende, infatti, di capire se il nuovo incontro si terrà, come auspicato per le pensioni e altri motivi, dopo il primo confronto giù tenutosi sul salario minimo e giudicato decisamente positivo dalle stesse forze sindacali. Sarebbe interessante sia capire una eventuale data di quando ci sarà questo incontro per le pensioni o anche, se ci sarà proprio un nuovo incotnro tra quelli stabiliti per un tavolo permanente sulle questioni più importanti. Anche perchè è da ricordare che seppur fossse andato bene l'incontro tra sindacati e Foverno per l'aumento del salario minimo, dall'altra i sindcati hanno proclamato uno sciopero nazionale il 1 Giugno contro la riduzione delle pensioni.

Ma non solo: questa settimana si prospetta molto importante per il Def (Documento di economica e finanza che pone le basi per la prossima Legge di Bilancio) che deve essere proposto entro il 10 aprile (o comunque entro e non oltre il 30 aprile all'Unione Europeain casi di ritardi) e per cui sono già iniziati i lavori, pur in silenzio o quasi.

Difficilmente si entrerà nei dettagli delle eventuali misure, soprattutto alla luce di una situazione attuale un po’ confusa sia politicamente ma soprattutto di dificltà a livello economico dopo gli ultimi conti e previsioni uscite, ma si potrà capire certamente se vi saranno ulteriori margini per le pensioni e le novità pensioni annunciate dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, solo qualche settimana fa. Sia per interventi minimi che per modifiche alla Riforma Fornero ben più importanti come quota 41.

Alla notizia della bocciatura della maggior parte degli emendamenti sulle novità pensioni presentati al decreto pensioni 2019, infatti, il sottosegretario Durigon aveva assicurato sul fatto che alcune misure si sarebbero fatte il prossimo anno, con la disponibilità di ulteriori risorse economiche, riferendosi in particolar modo a proroga ulteriore dell’opzione donna per le nate nel 1961, cancellazione della finestra di tre mesi per chi decide di andare in pensione anticipata e bonus e agevolazioni per l’uscita delle donne con ogni forma pensionistica, senza dimenticare la quota 41 per tutti senza alcun paletto o condizione.

Ma ci saranno effettivamente i soldi necessari per l’attuazione di queste novità pensioni? Al momento, stando a quanto riportano le ultime notizie, la situazione italiana non sarebbe certo delle più rosee, considerando che le stime di crescita dell’Italia sono viste al ribasso e il deficit in rialzo, in viaggio verso quota 2,4%.

Stando alle ultime notizie, con la prima presentazione del Def, il governo dovrebbe indicare una crescita dello 0,1% per quest'anno (contro lo 0,2% della Commissione) e dello 0,6% per il prossimo anno. Considerando poi che ci sono due miliardi di spese congelate fino a luglio e 23 miliardi di clasuole di salvaguardia, il Tesoro vorrebbe chiudere la questione manovra-bis senza la necessità di dover procedere con tagli alla spesa o nuove tasse, puntando tutta sulla crescita, come spiegato da ministro dell'Economia, Giovanni Tria e rimandare il Def vero e proprio il più tardi possibile per vedere se la situazione congiunturale migliorerà.

Come detto, nel DEF non ci si deve aspettare indicazioni precise per cosa verrà fatta su tutti i livelli e aspetti economici, ma almeno una voce che possa indicare na apeture a odifiche sulle pensioni e previdenza. La strada, comunque, vedendo i conti è assolutamente in salita, anche se alcuni interventi non sono assolutamente costosi, anzi potrebbero rappresentare dei risparmi come la proroga di opzione donna.

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