Pensioni novità, DEF ufficiale su pensioni anticipate, quota 100, opzione donna, quota 41

Nell’attesa della presentazione del nuovo Def, i primi annunci sulle misure possibili e cosa ci si aspetta davvero, quali novità per le pensioni ad oggi martedì 9 Aprile 2019 per quota 100, quota 41, pensioni anticipate e opzione donna proroga per le nate nel 1961

Pensioni novità, DEF ufficiale su pensio

Pensioni questa settimana quota 41 100 donna


Tutte le novità per le pensioni, ma non solo quelle, anche i macro-temi che saranno affrontati in Manovra Finanziaria e che hanno avuto un primo sviluppo nel Def ufficiale presentato ieri martedì 9 Aprile dal Governo Conte, li abbiamo riportati in QUESTO ARTICOLO AL SEGUENTE LINK

Oggi martedì 9 Aprile vi è l'attesa della presentazione del nuovo Def (Documento di economica e finanza che pone le basi per la prossima Legge di Bilancio) che, come confermano le ultime notizie, dovrebbe essere proposto entro il 10 aprile, o, in caso di ritardi, comunque entro e non oltre il 30 aprile al massimo, e con la prima presentazione del Def, il governo dovrebbe indicare una crescita dello 0,1% per quest'anno (contro lo 0,2% della Commissione) e dello 0,6% per il prossimo anno. Già da domani ci saranno incontri importanti e ne sono previsti anche di alto livello, non solo tecnici, per tutta la settimana. E tra le novità dell'ultima ora, potrebbe essere annunciato il limite di quota 100 solo per i prossimi 3 anni ovvero fino al 2021, anche se le affermazioni finora fatte d aesponenti anche importanti per le novità per le pensioni avevano parlato di miglioramenti, alcuni "piccoli", altri molto più grandi come quota 41 e non solo (come potrete leggere sotto)

Pensioni settimana: al via novità Def

I lavori per la definizione del nuovo Def sono, infatti, iniziati in silenzio o quasi da molto e, stando alle ultime notizie, sembra che al momento l’attenzione sia particolarmente puntata sulle misure per la famiglia. Secondo le ultime notizie, infatti, il nuovo Def dovrebbe prevedere, insieme a misure per la crescita, un capitolo dedicato alle misure per la famiglia da approvare con la prossima Legge di Bilancio, dalla riforma dell'Irpef con il coefficiente familiare, a maggiori incentivi per chi ha bisogno di una baby sitter, per l'acquisto di pannolini, con sconti del 50% sul prodotto, e per la frequenza di asili nido.

Se, da una parte, si parla molto di famiglia, nulla per ora è stato detto per quanto riguarda le novità pensioni ulteriori attese, dall’altra. Eppure, nell’attesa dell’approvazione ufficiale del decreto pensioni 2019 per cui tantissime proposte di modifica sono state bocciate, diversi esponenti del governo, con in testa il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, hanno assicurato che ulteriori novità pensioni si faranno il prossimo anno.

Il riferimento è, in particolare, a novità pensioni come proroga ulteriore dell’opzione donna per le nate nel 1961, cancellazione della finestra di tre mesi per chi decide di andare in pensione anticipata e bonus e agevolazioni per l’uscita delle donne con ogni forma pensionistica, mentre potrebbe arrivare anche più in là la quota 41 per tutti senza alcun paletto.

Def e flat tax: proposta e richiesta sindacati

Al vaglio anche una flat tax per le famiglie, estendendola anche ai lavoratori dipendenti con aliquota calcolata non sul reddito del singolo ma su quello familiare. La proposta relativa all'allargamento della flat tax anche ai lavoratori dipendenti è stata avanzata dal leader della Lega Salvini, che ha chiaramente parlato, stando a quanto riportano le ultime notizie, di intenzione di lavorare anche per le famiglie con una ulteriore misura di aiuto, anche se il collega vicepremier di Maio sembra frenare.

Il ministro del Lavoro ha però detto che sicuramente con la Lega si riuscirà a trovare una soluzione. Sulla questione flat tax per i lavoratori dipendenti, sono intervenuti i sindacati che hanno chiesto novità fiscali anche per i pensionati con un taglio delle tasse anche per loro.

In particolare, il segretario della Uil, Domenico Proietti, ha parlato di aspettative per il prossimo Def di una vera riforma fiscale che tagli davvero le tasse non solo lavoratori dipendenti ma anche per i pensionati, perché sarebbe l'unico modo per rilanciare i consumi interni e contrastare la recessione dell'economia italiana.

Novità pensioni e attese: nuove recenti dichiarazioni sottosegretario Durigon

Con particolare riferimento alle novità pensioni, le ultime notizie confermano come sulle modifiche prossime per le pensioni sia tornato a parlare proprio il sottosegretario Durigon, facendo riferimento alla quota 41 per tutti e all’opzione donna per l’uscita anticipata delle lavoratrici dipendenti e autonome da rendere strutturale, ma nel corso di una recente intervista ha anche confermato la volontà di mantenere un tavolo aperto con i sindacati che, nonostante la novità di quota 100 da loro bocciata, continuano a chiedere flessibilità di pensionamento.

Del resto, come fatto intendere da Durigon, è vero che la quota 100 è una misura sperimentale e non interviene in maniera netta a rivedere totalmente l’attuale legge Fornero, ma è anche vero che si può interpretare come il primo passo verso lo smantellamento della riforma pensioni in vigore.

Tuttavia, visto il silenzio ad oggi sulle novità pensioni per il prossimo Def, è necessario capire quando e come saranno definite le novità pensioni di cui ha parlato Durigon. E’ possibile che fino alla fine, tra qualche tempo, le novità pensioni annunciate rientreranno nel prossimo Def, ma l’importante è che nel Documento di economia ci sia almeno un’apertura sui temi previdenziali.

Come, infatti, già scritto in altri articoli nel DEF difficilmente si parlerà di misure ad hoc, ma di capitoli, di macro-temi sui quali intervenire. E già che che ce ne sia uno annunciato sulle pensioni e previdenza sarebbe importante, molto importante

E' pur vero che non tutte le novità potrebbero essere positive in quanto, stando alle ultime novità, nel DEF si potrebbe rimarcare e sottolineare come richiesto dall'Ocse e dall'Ue che quota 100 srà valida solo per tre anni e poi si bloccherà. Anche perchè i conti economici, in generale, appaiono essere complessi e perlo più negativi, con un deficit che dovrebbe aumetare al 2,4% rispetto al 2,04% precedente concordato e 23 miliardi di clausole di salvaguardia da bloccare derivanti dai Governi precedenti ma che se scattassero provocherebbero l'aumento di iva, accise sulla benzina e altre tasse

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