Pensioni novitÓ oggi martedý e prossimi giorni cosa accade quota 100, pensioni anticipate, opzione donna, quota 41

Una serie di novitÓ per le pensioni queste settimana attese da oggi martedý 26 marzo 2019 sia per la conversione in legge di quota 100, opzione donna, pensioni anticipate sia per le domande sulle stesse dove Ŕ intervenuto l'INPS con comunicazione. Ma ci sono ultime novitÓ anche fuori dai Palazzi

Pensioni novitÓ oggi martedý e prossimi

Pensioni novita attese questa settimana voto decreto

Cosa succede questa settimana e nei prossimi giorni per le novità per le pensioni? Da una parte c'è oggi martedì il via dell'ultimo passaggio del decreto in Senato, che inizia oggi alle ore 12-12,30 come da ultime novità ufficiali per la conversione del decreto legge pensioni e far diventare quota 100, pensioni anticipate, opzione donna finalmente legge ufficuale. L'iter sarà breve COME SPIEGATO SOTTO. E poi sempre sotto viene indicato anche l'ultimo passaggio dopo il senato e il testo finale del decreto visto che non ci saranno, come confermato nelle ultime notizie e ultimissime, emendamenti e modifiche di nessun tipo. E,, come stanno andando le domande di quota 100, ma non solo per andare in pensione all'INPS. con una comunicazione ufficiale dell'INPS stessa.
E infine, la decisione anche a sorpresa, dell'ultima ora dei sindacati di scendere piazza con uno sciopero per il taglio delle rivlutazione che spieghiamo sotto come avverrà e di quanto sarà con esempi precisi.
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Sono diverse le novità sulle pensioni attese questa settimana che inizia oggi lunedì 25 Marzo: tante le novità che interessano direttamente le pensioni, con le novità rese note sull’iter delle domande di pensionamento già presentate all’Inps, e diver anche le novità decise e le attese sui tempi ufficiali di conversione definitiva in legge del decreto pensioni. E novità dell'ultima ora conermatae da Ansa, Sole24Ore, Corriere della Sera, Repubblica e altri organi di informazione come lo sciopero proclamato dai sindacati per il tagio delle rivalutazione delle pensioni e i relativi conguagli da pagare che spiegheremo sotto con esempi concreti con numeri, cifre, calcoli e simulazioni.

Decreto pensioni: atteso voto in Senato

Dopo essere stato stato ufficialmente approvato alla Camera, stando a quanto riportano le ultime notizie ad oggi domenica, il decreto pensioni si avvia al voto finale in Senato, passaggio che definirà la conversione ufficiale del decreto in legge. Atteso a giorni il voto finale. Le ultime notizie riportano, infatti, che la seduta in Aula a Palazzo Madama sarebbe già stata fissata per le 12 del 26 marzo e il voto dovrebbe arrivare entro la stessa giornata o al massimo il 27 marzo. Una volta ottenuto il voto in Senato, il decreto pensioni diventerà ufficialmente legge e nel giro di due o tre giorni al massimo sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Entro questa settimana che si apre, dunque. le novità pensioni 2019 saranno definitivamente legge.

Novità pensioni: misure approvate alla Camera

Con il passaggio del testo ufficiale alla Camera sono stati approvati pochi emendamenti alle pensioni tra quelli presentanti. Nulla è stato fatto per quota 41 per tutti senza condizioni; nessuna proroga dell’opzione donna alle nate nel 1961; nessuna abolizione delle finestre di tre mesi per la pensione anticipata; nulla per la nona salvaguardia per gli esodati esclusi dalle precedenti.

Non sono state approvate nemmeno le agevolazioni e lo sconto di quattro mesi proprio per ogni figlio, fino ad un massimo di 12 mesi, per permettere alle donne di raggiungere più facilmente la pensione finale. Le misure del decreto pensioni ad oggi domenica sono:

  1. quota 100, per andare in pensione prima a 62 anni di età e con 38 anni di contributi con finestre di tre mesi per i dipendenti privati e di sei mesi per i lavoratori pubblici;
  2. aumento della soglia del Tfs da 30mila a 45mila euro agli statali che decidono di andare in pensione prima con quota 100 (novità già approvata nel primo passaggio in Senato);
  3. Proroga opzione donna lper avoratrici dipendenti nate il 1960 e le lavoratrici autonome nate il 1959.con 35 anni di contributi al 31 dicembre 2018;
  4. Proroga ape social 2019;
  5. pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita e requisiti di 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e dieci mesi di contributi per le donne;
  6. riscatto della laurea agevolato anche per gli over 45;
  7. estensione della pace contributiva di 5 anni;
  8. aumento per le pensioni di invalidità di 50 euro ma solo per famiglie di almeno quattro componenti e con un componente disabile;
  9. aumento del patrimonio mobiliare da 5mila a 7.500 euro in più per ciascun componente disabile per la domanda di pensione e reddito di cittadinanza;
  10. pensione di cittadinanza anche agli over 67 che vivono con persone più giovani in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.

Pensioni e domande Inps: passaggi per approvazione e primi pagamenti

Intanto, in questa settimana l’Inps è andato avanti con l’elaborazione delle domande di pensionamento con le ultime novità finora presentate. Stando a quanto riportano le ultime e ultimissime notizie, lo stesso Inps avrebbe comunicato che 25mila domande presentate saranno approvate subito dal primo aprile mentre le altre 25mila domande saranno approvate dal primo maggio con decorrenza dal primo aprile e pagamento degli arretrati previsti.

Al momento, comunque, sono già diverse le domande di pensione che sono state approvate in via provvisoria. Per l’ufficialità si attende, appunto, la conversione del decreto pensioni in legge ufficiale. Ma la data del primo aprile annunciata conferma quando già detto dall’Inps tempo fa e cioè che dal primo aprile, subito dopo il termine dell’iter del decreto in Parlamento, le domande di pensione con quota 100, opzione donna 2019, pensione anticipata, ecc sarebbero state approvate.

E’ bene, infatti, sapere che affinchè la domanda di pensionamento venga ufficialmente approvata sono quattro i passaggi da compiere: accoglimento della domanda, elaborazione della domanda con controllo dei relativi requisiti richiesti per ogni forma di pensionamento, approvazione della domanda e liquidazione della pensione, per cui non si possono però definire tempi certi.

Sindacati proclamano sciopero per la rivalutazione sulle pensioni

Nonostante il secondo incontro della settimana scorsa sia andato bene tra SIndacati-Governo, iniziando quei tavoli sui grandi temi che entrambi le parti hanno deciso di programmare per tutto l'anno e tra cui ci saranno anche incontri e riunioni per le novità per le pensioni ( questa volta era sul salario minimo e si è avuto un buon riscontro con il Governo che ha accettato alcuen posizione dei sindcati), i sindacati hanno deciso di proclamre ufficialmente uno sciopero per il taglio delle rivalutazioni delle pensioni superiori a 1522,27 euro lordi ovvero quelle superiori tre volte il minimo.
E così le tre sigle principali (ma non solo) Cgil, Cisl, Uil scenderanno in piazza il 1 di Giugno a Roma per protestare contro questa decisione del Governo che in tre anni porterà 2,2 miliardi (253 milioni nel 2019, 745 milioni nel 2020 e 1,2 miliardi nel 2021).

Le posizioni interessate dal ricalcolo sono circa 5,6 milioni, spiega l'Inps, sul totale dei beneficiari di prestazioni pensionistiche che in Italia sono circa 16 milioni (dei quali però oltre un terzo riceve più di una pensione). Per oltre la metà delle posizioni interessate (2,6 milioni) la variazione media mensile dell'importo lordo sarà quasi impercettibile, appena 28 centesimi.

Il taglio interesserà 5,6 milioni di pensionati, ha spiegato l'INPS, su oltre 16 milioni. Per più del 50% la variazione sarà davvero minima, 28 centesimi lordi al mese, ma a salire si arriverà a qualche decina di euro, fino a circa 200 euro.

La posizione di Pedretti e degli altri esponenti è chiara. I pensionati non hanno ricevuto nessun beneficio finora, si pensi anche alla pensione di cittadinanza, che sarà per pochissimi visti i paletti inseriti così come per le pensioni di invalidità e disabilità. E se si dice che sono pochi soldi, allora non si prendano proprio e non si prendano dai pensionati.
Tra l'altro i pensionati non hanno la possibilità delle detrazioni e di tutti gli incentivi fiscali dei dipendenti e, quindi, sono già tra i più colpiti.

Di seguito, tre esempi tra rivalutazioni e conguagli, per capire concretamente cosa succederà alle pensioni a partire dal 1 Aprile ovvero di quanto sarà il conguaglio? Ecco alcuni esempi per chiarire con calcolo e numeri alla mano.

  1. Per una pensione di 2300 euro lordi c'è stato un aumento nei mesi gennaio, febbraio, marzo a 2324,44 euro lordi. Ad aprile scatterà l'adeguamento reale previsto nella Legge di Bilancio e scenderà a 2319, 48 euro lordi e sarà così per tutti i prossimi mesi dell'anno. Poi, probabilmente, a Maggio, dopo le elezioni europee, si passerà al conguaglio cioè alla restituzione dei soldi che sono stati presi di più da gennaio a marzo e saranno circa 5 euro al mese da restituire (per tre mesi, quindi in totale 15 euro)
  2. Una pensione di 2800 euro lordi, nei primi tre mesi dell'anno è stata portata a 2828,96 euro. Ad aprile ci sarà la cifra giusta ovvero 2816,02 euro e ogni mese, da maggio, presubilmente, si dovrà restituire (per tre mesi) 12,94 euro al mese. Quindi in totale circa 39 euro
  3. Ultimo esempio è una pensione di 4700 euro lordi che è salita da Gennaio a 4774,64. Ad aprile si avrà la cifra "vera" ovvero 4720,68 euro e l'importo dei conguagli da maggio sarà di 72 euro circa

Quindi bisogna fare bene una distinzione tra cosa accade dal 1 Aprile 2019 e cosa, presubilmente, da Maggio. Da Aprile scatteranno le pensioni con l'importo vero che avranno in per tutit i prossimi mesi dell'anno, da maggio, , forse, la restituzione dei soldi, il cosidetto conguaglio che durerà tre mesi.

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