Pensioni novitÓ oggi lunedý, eventi questa settimana su quota 100, opzione donna proroga, quota 41

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quali sono le principali novitÓ della settimana per le pensioni tra conferma quota 100, proroga opzione donna e non solo

Pensioni novitÓ oggi lunedý, eventi ques

Pensioni settimana quota 100 41 opzione donna

Facciamo il punto oggi lunedì 16 Settembre 2019 su una settimana decisamente ricca di interventi sulle novità pensioni, soprattutto con le nomine dei nuovi ministri che hanno chiaramente espresso la loro posizione su quota 100 e non solo, così come diversi esponenti sia di Pd che di M5S. Vediamo, dunque, quali sono le novità della settimana emerse su quota 100, proroga opzione donna e quota 41.

Una settimana ricca di novità per quota 100 e opzione donna

La settimana che si chiude, come anticipato, è stata piuttosto intensa e ricca di interventi di autorevoli esponenti del governo che hanno confermato quota 100 e proroga opzione donna 2020. Nonostante fino a qualche giorno fa alcuni esponenti del Pd paventavano la cancellazione della quota 100, per recuperare soldi da impiegare per misure volte a ridurre il debito pubblico ed evitare l’aumento dell’Iva, diverse conferme hanno invece placato le discussioni.

La quota 100 resterà fino alla sua naturale scadenza, cioè fino al 2021, e, se ci saranno eventuali margini di intervento, sarà anche migliorata disoccupati, usuranti e precoci. Lo hanno sostenuto il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, l’ex ministro dell’Economia Laura Castelli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccato, capogruppo alla Camera, Francesco D’Uva, e il responsabile economico del Pd, Antonio Misani

Confermata anche la proroga dell’opzione donna ancora per il 2020, del resto di tratta di una misura che, contrariamente alla quota 100 confermata ma su cui ancora si dovrebbe (o vorrebbe) lavorare, è stata già inserita tra i 29 punti del programma del nuovo governo, già scritta, dunque, nero su bianco, anche perché si tratta di una forma di uscita pensionistica che agevola sì la pensione delle donne, da una parte, ma, dall’altra, permette allo Stato di accumulare anche risparmi sul medio-lungo periodo.

Quota 100, tra miglioramenti e modifiche peggiorative

Se, dunque, la proroga dell’opzione donna è già misura certa, diversa è, come anticipato, la situazione per quota 100 e ad oggi ci si chiede quale sarà la verità sul da farsi in merito. Le ipotesi sulla quota 100 sono diverse: c’è chi sostiene che sarà mantenuta ma solo per un altro anno, cioè fino al 2020 invece che fino al 2021 come previsto; chi, invece, ritiene che si potrebbero modificare i requisiti di uscita, aumentandoli; e altri che confermano che la quota 100 resterà così com’è e fino al 2021 ma senza ulteriori proroghe.

Per alcuni esponenti del governo, come il ministro del Lavoro Catalfo, sostenuta da Laura Castelli del M5S, la quota 100 potrebbe anche essere migliorata, così come il reddito di cittadinanza. La verità finale, in realtà, si saprà solo quando sarà stesa la prima bozza della prossima Legge di Bilancio e sarà anche l’occasione per fugare i dubbi lasciati aperti dal ministro dell’Economia Gualtieri.

Il responsabile dell’Economia, infatti, ha confermato che la quota 100 resterà ma il suo è stato solo un orientamento che ha lasciato emergere alcuni dubbi, derivanti in particolare da una questione di conti da far quadrare. E’ stato, infatti, vago sulla quota 100, aprendo a modifiche che però potrebbero essere anche peggiorative, mentre su altre misure, come la flat tax, è stato preciso e diretto.

Quota 41 rilanciata da Di Maio, Ape Social per usuranti e precoci da Pd

Nel frattempo, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha confermato chiaramente che quota 100, così come il reddito di cittadinanza, non saranno toccati, ma anzi annunciando eventuali modifiche per la quota 100, migliorative per alcune categorie di persone come precoci e usuranti e disoccupati, se fosse possibile a livello di soldi. E a fargli eco anche diversi esponenti del Pd, come responsabile economico del Pd, Antonio Misani, che ha chiaramente detto che quota 100 non sarà toccata.

Sempre nelle fila del Pd si pensa anche ad un rilancio e rafforzamento dell’Ape social per usuranti e precoci, come primo passo concreto verso una quota 41 per tutti che si potrebbe fare, però, solo una volta esaurita la quota 100 nel 2021.

Sindacati intervengono e annunciano manifestazione per pensioni

Anche i sindacati, Cigl, Cisl e Uil, sono intervenuti nella vivace dibattito sulle pensioni ribadendo la loro volontà di voler andare oltre l’attuale riforma Fornero, con un generale abbassamento dell’età pensionabile per tutti da 67 anni a 62 anni, come spesso ribadito dal leader della Cgil Landini.

Ma le richieste dei sindacati sono, in realtà, diverse: non solo revisione delle pensioni, con quota 41 per tutti, soluzioni per esodati ancora rimasti, aumenti per invalidi e disabili, ma anche rivalutazione delle pensioni per aumenti effettivi. E se le risposte da parte del governo dovessero rimanere nulle, i sindacati hanno già annunciato per il prossimo mese di novembre una grande manifestazione a Roma.

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