Pensioni novità oggi martedì quando fare domanda INPS quota 100, aspettative vita, proroga opzione donna 29 Gennaio

Quando fare domanda all'INPS per quota 100, opzione donna, ape social, pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi dopo che è stato pubblicato il decreto pensioni in Gazzetta ufficiale ieri?

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Pensioni novità decreto ufficiale pubblicato in Gazzetta, domande INPS e ultime notizie, ultimissime quota 100, pensione anticipata, aspettative vita, proroga opzione donna:  Una delle domande che viene posta ora più spesso dopo che è uscito in Gazzetta Ufficiale ieri il decreto pensioni è quando si potrà fare domanda all'INPS. Occorre subito dire che oggi martedì 29 Gennaio il decreto è stato effettivamente pubblicato in Gazzetta ufficiale (ieri sera lunedì 28 Gennaio) con il testo modificato solo per quanto riguarda la clausola di salvaguardia e controllo dei costi.

Come abbiamo già spiegato ci sarà ora un iter in Parlamento che deve iniziare quanto prima, ma che non si conosce ancora quando effettivamente avrà inizio, non essendo stato ancora inserito il decreto pensioni per le novità di quota 100, pensione anticipata, aspettative di vito, proroga opzione donna, Ape Social proroga 2019 in calendario alla Camera o al Senato. 

Di solito si parla si 5 giorni dall'entrata in Gazzetta, ma sono tempi assolutamente informali e che possono essere decisi dalle forze politiche inkdo soggettivo, ovvero quando vogliono, anche se una volta iniziato l'iter, ci sono al massimo 60 giorni per concluderlo.

Quello che è certo è che i tempi sono corti, davvero corti.

Solo per fare un esempio concreto per quota 100 il personale delle scuole, docenti e Ata, per uscire il 1 Settembre, devono fare domanda entro il 28 Febbraio, ma nè il Miur nè l'INPS ha rilasciato circolari. E i tempi sono stretti anche per tutti gli statali, con il discorso del preavviso da dare di 6 mesi e la prima finestra a 1 di Agosto. E nessuno senza circolari sa dare ancora indicazioni precise sui 6 mesi da dover comunicare di preavviso, anche solo a livello di modulista e modelli. Senza dimenticare in questa corsa contro il tempo i dipendenti privati con la prima finestra il 1 Aprile e che dovrebbero fare domanda almeno un mese prima.

Ora, viene spontenea, come detto, un quesito, ovvero quando fare domanda all'INPS? 

Come abbiamo scritto già in diversi articoli, tutto appare abbastanza bloccato ai Caf, Patronati e alla stessa INPS. La data esatta per fare domanda di pensione nessuno la conosce al momento ma per quota 100 o opzione donna proroga o Ape Social, si dovrebbe fare tra fine febbraio e inizio Marzo, almeno stando così le cose, per poi una corsa contro il tempo dei avri organi preposti per controllare i requisiti ed erogare le pensioni dal 1 Aprile o dalla prima finestra utile per le varie forme pensionistiche. Dall'altra parte anche Durigon, aaveva parlato di una task force, per quota 100 per fare tutto più veloce.

In realtà molto dipenderà da come si svolgerà l'iter in Parlamento. Fosse più veloce, senza o con pochi emendamenti da discutere, si potrebbe concludere già a fine febbraio e le domande iniziera proprio dalla priam decina di giorni di Febbraio. Ma tutto dipenderà da come si vuole organizzare l'iter, ricordando che c'è il decreto di cittadinanza, la Governance INPS e le pensioni di invalidità su cui la Lega vuole delle modifiche. (mentre il Pd sull'Ape Social e un allargamento, molto difficile da ottenere, di quota 100).

Per quanto riguarda chi è bloccato con le aspettative di vita, dopo aver maturato i requisiti di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 1 anno meno per le donne, deve attendere altri tre mesi per la finestra trimestrale, e anche qui l'approvazione del decreto e le circolari INPS che devono riportare i requisit da 43 anni e 3 mesi a quelli appunto appena indicati. 

In ogni caso, comunque, per tutte le novità delle pensioni come quota 100, le aspettative di vita (soprattutto se già maturate, ma non solo), Opzione donna Proroga, Ape Social conviene prima di tutto farsi dare e richiedere l'Ecocert come spiegato in un precedente articolo, e già inziare a fare domanda all'INPS (non al call center) per cercare di prendere un appuntamento già da ora, perchè gli uffici saranno presi d'assalto. Non è detto che le varie INPS sul territorio, Caf o Patronati diano subito l'appuntamento, ma provare ogni settimana, 10 giorni a prenderlo è il consiglio che ci sentiamo di dare oltre che di tenersi informati su tutte le ultime notizie e ultimissime sulle pensioni e il varo del decreto.

E’ attesa per oggi lunedì 28 gennaio la pubblicazione del decreto pensioni con le novità approvate di quota 100, proroga ape social e opzione donna 2019, blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata in Gazzetta Ufficiale, per poi iniziare il suo iter in Parlamento e diventare finalmente provvedimento ufficiale tale da permettere a chiunque ne avesse i requisiti di andare in pensione prima con le ultime novità approvate. Vediamo cosa potrebbe accadere ed eventuali problemi che potrebbero ritardare ancora i tempi. Al momento sono solo ipotesi lanciate da alcuni esperti e commentatori politici, soprattutto se la firma del decreto e la pubblicazione non dovessse arrivare oggi o al massimo domani mattina martedì.

Decreto pensioni pubblicazione in Gazzetta Uficiale conferme e ipotesi primo problema ritardo

Le ultime notizie confermano la pubblicazione del decreto pensioni oggi in Gazzetta Ufficiale anche per annunci da parte di esponenti del M5S come Davide Aiello che, del resto, hanno solo confermato quanto già era stato anticipato dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, nel week end, quando aveva parlato di pubblicazione del decreto entro l’inizio della nuova settimana.

Tuttavia, potrebbero esserci due problemi che potrebbero ancora portare a ritardi della stessa pubblicazione del decreto. Il primo sarebbe rappresentato dall’arrivo del decreto al Quirinale: dopo aver ricevuto la bollinatura da parte della Ragioneria di Stato, e dopo esserne stata rivista la clausola di salvaguardia con controlli delle risorse ogni mese e non ogni due da parte dell’Inps ed eventuali tagli a Ministeri o aumento delle tasse nel caso in cui le risorse economiche risultassero insufficienti, il provvedimento è stato inviato al Presidente della Repubblica Mattarella per la firma finale.

Se tutto andasse bene, la firma verrebbe apposta senza problemi e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rispetterebbe i tempi detti seppur un po allungati.
Al momento, però, i tempi sembrano perfetti, se giovedì-venerdì il provvedimento è stato inviato a Mattarella come confermato dall'Ansa, Sole24Ore, Corriere e Repubblica entro oggi il Presidente analizzerà il decreto legge o al massimo martedì e poi dare il via libera alla pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale.
 Se, tuttavia, non arrivasse oggi o al massimo martedì si potrebbero ipotizzare da parte del Presidente della Repubblica e del suo staff vi fossero segnalazioni di ulteriori chiarimenti da definire o altro, come il problema delle risorse economiche disponibili e necessarie, la firma slitterebbe fino a nuove spiegazioni da parte del governo e, di conseguenza, anche tutto il resto dell’iter, dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ad avvio dell’iter parlamentare. 

Pubblicazione decreto pensioni: secondo problema ritardo

Insieme all’eventuale ritardo della firma al decreto da parte del Presidente della Repubblica, un altro problema per un eventuale ritardo della pubblicazione del decreto pensioni in Gazzetta Ufficiale potrebbe essere rappresentato dal caso della nave Diciotti in cui sarebbe accusato il vicepremier Matteo Salvini e un suo eventuale processo.

Le ultime notizie confermano che mercoledì si vota in Parlamento sulla possibilità di procedere contro Salvini per il caso Diciotti e il M5S avrebbe annunciato di votare a a favore per l'autorizzazione a procedere per il leader della Lega, anche se poi il vicepremier Di Maio ha dichiarato di voler testimoniare a favore di Salvini ma solo in un processo.

 A questo punto sono diversi gli esponenti politici che, prima di rilasciare un decreto tanto importante come quello con le novità pensioni, e che prevede anche il provvedimento del reddito di cittadinanza, che poi dovrà anche essere votato dal Parlamento per diventare ufficialmente legge, preferiscono o potrebbero preferire l’esito del caso Diciotti e Salvini che, però, dal canto suo, non punta, almeno al momento, a far cadere il governo.

Se, però, si dovesse davvero attendere l’esito di questa vicenda, i tempi si allungherebbero ancora e tanto e sarebbero diversi i pensionandi che continuerebbero ad essere bloccati. Già ad oggi, infatti, come riportano le ultime notizie, sarebbero tanti coloro che potrebbero andare in pensione con le ultime novità approvate ma che sono ancora costretti a lavorare perché fino a quando il nuovo decreto pensioni non sarà approvato dal Parlamento prima e regolato dalle circolari attuative Inps poi, tutto resterà bloccato.

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