Pensioni novitÓ oggi lunedý per la settimana su quota 100, opzione donna, quota 41

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ oggi lunedý per la setti

Pensioni lunedi settimana quota 100 donna 41

Quali sono gli appuntamenti in programma questa settimana per le pensioni e cosa Ŕ accaduto tra incontro governo-sindacati, voto del Nadef e prossimi tavoli decisi

E’ stata una settimana intensa per le discussioni sulle pensioni, tra incontro tra governo e sindacati, voto del Nadef e programmazione dei prossimi appuntamenti in Parlamento e in Europa per Def e Legge di Bilancio 2020. Vediamo, dunque, cosa è accaduto in settimana e cosa aspettare oggi lunedì.

Primo incontro tra Sindacati e Governo Conte e la decisione dell'inizio dei tavoli per le novità per le pensioni

La settimana scorsa si è aperta con il primo incontro tra sindacati e governo Conte dove si è discusso di taglio del cuneo fiscale per aumentare gli stipendi dei lavoratori dipendenti, maggiori investimenti per il Sud Italia, sicurezza sul lavoro, misure più efficaci di lotta all’evasione fiscale.

In occasione dell’incontro si è deciso di organizzare tre tavoli tra governo e sindacati su tre temi diversi e, in particolare:

  • uno sul taglio del cuneo fiscale, che i sindacati hanno proposto anche per i pensionati esattamente come si sta pensando di fare per i lavoratori;
  • uno sul rinnovo dei contratti pubblici;
  • uno per la revisione della riforma pensioni, per definire ulteriori novità pensioni oltre le misure già confermate di quota 100, proroga opzione donna 2020 e ape social.

Scoppia grave problema mancata revisione delle pensione e quanto si perderà ogni anno senza novità

Nell’attesa di eventuali ulteriori novità per le pensioni e di rivalutazione delle stesse, da un'analisi condotta dalla Fnp-Cisl, riportata dalle ultime notizie della settimana, a causa della mancata rivalutazione delle pensioni nei prossimi anni si andrà incontro a forti perdite per gli assegni superiori tre volte il mimino.

Secondo le previsioni, considerando le pensioni nette di 1.600, 1.700 e 1.900 euro, fino al 2021 si avranno perdite complessive, rispettivamente, di 467 euro circa, di 496 euro e di ben 524 euro in meno.

Voto positivo del Nadef Parlamento in cui sono presenti quota 100 e proroga opzione donna

Nell’attesa delle vere e proprie discussioni sulle misure della prossima Legge di Bilancio e del parere dell’Ue, il Nadef ha ricevuto voto positivo in Parlamento confermando nella prossima Legge di Bilancio quota 100 così com’è fino alla sua naturale scadenza nel 2021, proroga opzione donna 2020 e Ape Social, ma per i sindacati si dovrebbe fare di più.

Tutte le date della Legge di Bilancio in Parlamento e in Europa

All’indomani delle diverse audizioni sul Def, Documento di Economia e Finanza che anticipa le misure della prossima Legge di Bilancio 2020, e il relativo voto, il documento entro martedì 15 ottobre deve essere trasmesso all'Unione Europa che lo esamina sulla base di conti e deficit deciso.

Dal 20 ottobre, poi, stando alle ultime notizie ad oggi lunedì, inizia il vero e proprio Iter della Legge di Bilancio, prima con le varie audizioni, poi con le proposte confronto prima nelle Commissioni e poi in Parlamento, sedi in cui potrebbero arrivare eventuali novità per le pensioni.

Tuttavia, al momento, oltre le novità pensioni già confermate di quota 100, proroga opzione donna 2020 e ape social, sembra che ulteriori novità difficilmente potranno rientrare nella prossima Legge di Bilancio a causa di scarse risorse economiche.

Cosa è stato detto sulle novità per le pensioni nel Forum dei Sindacati a Milano

Intanto in settimana si è tenuta anche l'assemblea dei sindacati organizzata al Forum di Assago di Milano da Cgil, Cisl e Uil su lavoro, pensioni, giovani, fisco e ambiente ed è stata l’occasione in cui gli stessi sindacati sono tornati, ancora una volta, a rilanciare sulla necessità di novità pensioni che però vadano oltre l’attuale riforma pensioni Fornero.

L’esigenza spiegata dai sindacati è quella di una revisione dell’attuale legge pensionistica, con un generale abbassamento dell’età pensionabile da 67 a 62 anni di età per il segretario generale della Cgil Landini, ma anche di ritornare, come rilanciato dal segretario generale della Uil, Barbagallo, ad una differenziazione dei lavori, considerando che non tutti i lavori sono uguali e quindi non tutti i lavoratori possono andare in pensione con le stesse regole come attualmente previsto.

Nell’immediato, però, l’attenzione dei sindacati sembra esser stata puntata soprattutto su rivalutazione delle pensioni, per cui, come proposto, si potrebbe pensare ad un taglio del cuneo fiscale esattamente come si sta pensando di fare per i lavoratori dipendenti; e su introduzione della pensione di garanzia per i giovani.

Se il governo non dovesse far nulla e dare risposte concrete alle richieste dei sindacati, è già stata annunciata dagli stessi una nuova manifestazione in piazza in programma il prossimo 16 novembre.

Resoconto incontro primo tavolo ufficiale sulle novità per le pensioni di venerdì 11 Ottobre

Venerdì 11 si è poi tenuto il primo tavolo ufficiale tra governo e sindacati sulle novità per le pensioni. Stando a quanto riportano le ultime notizie, al centro del tavolo vi sarebbero state le discussioni, appunto, sulle pensioni con particolare riferimento a:

  • pensioni anticipate;
  • rivalutazione degli assegni;
  • riconoscimento del valore del lavoro di cura per le donne e gli uomini per contributi figurativi per uscire prima.

Le discussioni, però, a parte parole, non sembrano essersi concluse nel modo sperato. Nonostante le aperture del governo a ulteriori novità pensioni, è chiaramente emerso come al momento le richieste avanzate non possano essere soddisfate perché mancano le coperture necessarie.

I sindacati hanno dunque proposto un’alternativa alla rivalutazione delle pensioni e cioè estendere la platea dei pensionati che possono percepire la quattordicesima, portando il limite a 1500 euro. Si tratterebbe al momento di 3,5 milioni e tutti pensionati che hanno almeno 64 anni di età e percepiscono una pensione di 1000 euro. Il governo, però, non si sarebbe espresso sulla proposta.

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