Pensioni novità oggi lunedì questa settimana su quota 100, opzione donna, quota 41

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novità oggi lunedì questa setti

Pensioni questa settimana quota 100 donna 41

Ancora nessun miglioramento per le novità pensioni, mentre arriva la proposta di una nuova tassa per l’Inps per gli italiani

Mentre la Legge di Bilancio 2020 continua il suo iter e continuano le discussioni sulle misure che in essa saranno contenute, rimane sempre molto alta l’attenzione sulle novità pensioni. All’indomani della conferma di quota 100, proroga 2020 di opzione donna e ape social, però mancano ancora tutti quei miglioramenti che si speravano arrivassero e per la quota 41 c’è la certezza di un’attesa che non si sa fino a quando durerà.

La quota 41, infatti, è già stata rimandata, al prossimo 2021 se le risorse economiche lo consentiranno o anche oltre. Nel frattempo, quali sono le novità pensioni di questa settimana ad oggi lunedì?

Emendamenti novità pensioni con possibile sorpresa del governo

In settimana sono stati presentati oltre 4500 emendamenti alla Legge di Bilancio 2020, alcuni anche per le novità per le pensioni. Nessuno, però, di quelli presentati ha soddisfatto le aspettative di chi attendeva novità. E stiamo parlando dei miglioramenti delle pensioni per precoci e usuranti e donne.

Gli emendamenti presentati per le pensioni sono stati:

  • totale cancellazione della quota 100 per andare in pensione prima a 62 anni e 38 anni di contributi da parte di Italia Viva;
  • proposta di un fondo di 80 miliardi per i prossimi 20 anni per sostenere la realizzazione di case cui dovrebbero contribuire pensionati e lavoratori, tramite tassazione progressiva che per i redditi più alti si potrebbe tradurre in trattenute annue fino a 240 euro da parte di M5S;
  • aumentare le pensioni con l'allargamento della platea dei pensionati che potranno ricevere la quattordicesima da parte di Leu;
  • aumentare le risorse finanziarie per il fondo della non autosufficienza, sempre da parte di Leu;
  • definire una soluzione definitiva per gli esodati con un emendamento del Pd

Nessuna novità pensioni, come detto, per aumento pensioni e miglioramenti per la pensione finale di donne, precoci e usuranti.

A sorpresa, però, potrebbe arrivare un intervento diretto dal governo Conte in un maximendamento dell'esecutivo.  Stando, infatti,  alle ultime notizie, al vaglio del governo vi sarebbero interventi per aumentare le pensioni o allargare la platea dei pensionati. Possibile anche, come suggerito dall’Inps, un miglioramento e allargamento della platea dei beneficiari dell’Ape social.

La vergona rivalutazioni in Italia

Nell’attesa di capire se e quali saranno ulteriori novità per le pensioni migliorative, dalle ultime notizie ad oggi lunedì emerge un quadro davvero vergognoso sulle rivalutazioni delle pensioni in Italia. Nel nostro Paese, infatti, da circa 20 anni la rivalutazione delle pensioni è bloccata, ed è piena solo per i trattamenti minimi, è parziale per quelli di importo superiore, mentre per i trattamenti più alti non è prevista alcuna rivalutazione.

Si tratta di una situazione davvero sconfortante e per cui non si prospetta nulla di positivo considerando che dal prossimo anno, sì, le pensioni saranno rivalutate e quindi aumenteranno, ma secondo i calcoli solo di 50 centesimi al mese per 6 euro all’anno. Una vera e propria presa in giro per chi ha lavorato una vita intera facendo sacrifici e ora deve sottostare ad un sistema che non premia. 

Tutto questo mentre nelle altre nazioni, Grecia compresa, la situazione è ben diversa e al massimo il blocco dell'aumento delle pensioni è avvenuto "solo" per qualche anno, ma oggi tutti stanno riprendendo ad adeguare le pensioni alcosto della vita e non solo.

Proposta nuova tassa per salvare casse Inps

E’ di questi giorni poi anche la nuova proposta avanzata dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, di un contributo dello 0,35% sull’imponibile previdenziale che dovrebbero versare tutti i lavoratori dipendenti pubblici (oltre 3,3 milioni di lavoratori), per circa 5,25 euro su uno stipendio mensile di 1.500 euro, e dipendenti privati che versano i contributi previdenziali all’Inps e i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata dell’Inps, nonchè dagli stessi pensionati.

I soldi ricavati dal nuovo contributo a carico degli italiani in più dovrebbero finire nelle casse Inps per rimpinguarle e riuscire a garantire le pensioni future.

Nuove rivendicazioni dai sindacati per contributi silenti

E proprio quando si parla della proposta di una nuova tassa a carico degli italiani e per l’Inps, le ultime notizie ad oggi riportano nuove rivendicazioni da parte dei sindacati sui contributi silenti (che non permettono ai contribuenti di andare in pensione ma che sono comunque stati versati) che impedirebbero a milioni di italiani di andare in pensione.

Stando a quanto riportano le ultime notizie, tra le ultime richieste dei sindacati vi sarebbe anche quella di trovare una soluzione con il governo Conte per la questione dei contributi silenti che dovrebbero essere trattati come tema in uno dei tavoli di confronto organizzati.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità: