Pensioni novitÓ oggi martedý resoconto incontri ieri Senato quota 100, quota 41 aspettative di vita, opzione donna 5 Febbraio

I primi resoconti, cosa si Ŕ detto negli incontri di ieri in Parlamento sulle novitÓ per le pensioni e quota 100, opzione donna proroga, quota 41, aspettative di vita

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Pensioni novità oggi e ultime notizie e ultimissime quota 100, pensione anticipata, opzione donna proroga, aspettaive di vita, ape social, usuranti, precocii, quota 41 oggi martedì 5 Febbraio: Ieri vi sono state i primi incontri e consultazioni in Parlamento per quanto riguarda le novità per le pensioni e in modo particolare per le novità di quota 100, pensione anticipata e opzione proroga donna. 

E oggi martedì 5 Gennaio abbiamo i resoconti, di come sono andate e cosa si è detto. Incontri che continueranno anche oggi, ed è soprattuto atteso quello con i sindacati Cisl, Uil e Cgil con il nuovo segretario Landini
Nel primo incontro, nelle ultime notizie e ultimissime, ovvero quello con Confidustria si è parlato soprattutto di reddito di cittadinaza che è stato giudicato troppo alto e potrebbe portare le persona a non cercare lavoro. Non si detto in particolare sulle novità per le pensioni.

Ben diverso è stato l'incontro con l'INPS dove ha partecipato direttamente Boeri che, certamente, ha attaccato in parte quota 100, ma ha dato anche delle ultime novità che si possono leggere in chiave positiva.

Boeri, infatti, ha spiegato che sono ad oggi 19mila le domande per andare in pensione giunta con quota 100 e si prevedono circa 1000 richieste al giorno lavorativo e che alla fine si arriverà alla cifra stimata di domande di circa 290mila come era prevista dal Governo.
Quindi nessun problema di copertura e neppure per opzione donna e pensioni anticipate.

E ha anche spiegato che la cifra media di pensione sarà di circa 30mila euro o poco sotto, non così negativa come molti dicono. Negativa lo è per Boeri, in quanto queste persone tenderanno a risparmiare e non ha spendere i soldi, viste le incertezze che ci sono nel futuro.

E qui arriva anche la critica anche a come secondo lui sono state finannziate quota 100 e le altre novità per le pensioni, ovvero tagliando la rivalutazione degli assegni e questo non è un buona decisione per aumentare la spesa interna.

Boeri ha tenuto anche a precisare che non si deve parlare di quota 100, ma di quota 62 anni+38 anni di contributi, in quanto questa novità per le pensioni non fa rientrare i precoci, i cosidetti quota 41, e molti altri che avrebbero quota 104, quota 105, e oltre se siommassero contributi più età. Un'altra critica, anche perchè spiega che lui avrbbe fatto diversamente considerando anche o addirittura prima queste persone, come in precedenza, aveva già detto ad onor del vero negli anni in ci aveva proposto quota 100.

Altro elemento di critica di Boeri è che la maggior parte delle richieste di pensione arrivano per quota 100 da persone disoccupate o senza reddito, che non lavorano. Questo, secondo Boeri, inciderà sul fatto che quota 100 non porterà nuove assunzioni, non ci sarà l'interscambio intergenerazionale se non in pochi casi. 

E in secondo luogo che dove ci sarebbe potuto essere come nel caso dell'amministrazione pubblica, dove vi diversi statali che stanno scegliendo di uscire con quota 100, le assunzioni sono bloccate per la maggior parte dell'anno proprio da decisione governativa.

Tra le altre audizioni da segnalare vi è sicuramente quella dell'Ance, ovvero dei costruttori edili, anch'essa molto critica nei confronti di quota 100.

L'Ance è l'associazione degli imprenditori edili che ha spiegato che i requisiti di quota 100 non permetteranno a nessuno degli operai edili, che pur ne avrebbero il diritto perchè spesso vicini a quota 42 per la pensione anticipate, precoci e che fanno lavori gravosi e usuranti, di poterne usufruire, bloccando anche in questo caso il ricambio generazionale. E ha spiegato come sia difficile il ricorso anche per l'Ape Social.

Per questo motivo l'ANCE ha chiesto la ripaertura di un tavolo di confronto per riuscire a garantire un percorso di prepensionamento ad hoc o con leggi come quota 100 o Ape Social modificate

SOTTO gli altri incontri previsti in settimana, manifestazioni e i possibili emendamenti che ci saranno 

Al via in Commissione Lavoro l'esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 su reddito di cittadinanza e novità pensioni (A.S. n. 1018). Sono diverse le riunioni e gli incontri in programma questa settimana a partire da oggi. Vediamo come dovrebbero procedere i lavori e gli appuntamenti della settimana. Certamente si tratta di un buon segnale per riuscire a raggiungere nei tempi prefissati le date per l'effettivo raggiungingimento delle pensioni

Novità pensioni al via incontri: gli appuntamenti da oggi lunedì fino a fine settimana

Da oggi, lunedì 4 febbraio, e fino a mercoledì prossimo, come riportano le ultime notizie, sono in programma diverse riunioni per la discussione delle novità pensioni di quota 100, blocco aspettative di vita, proroga di opzione donna e ape social, nonché relative al reddito di cittadinanza pronto a partire. Oggi, lunedì, in particolare le audizioni sono con Confindustria e i rappresentanti delle varie imprese e organizzazioni.

Domani, martedì, il significativo incontro con i sindacati e nel pomeriggio sarebbe in programma l’audizione con i rappresentanti dell’Ufficio parlamentare di bilancio che relativamente a costi e risorse economiche potrebbe rivelarsi importante.

A partire da giovedì, poi, e fino alla fine della settimana sono in programma le sedute planarie della sola Commissione, appuntamenti importanti perché proprio in questa sede potrebbero essere messi a punto i primi emendamenti e miglioramenti alle novità pensioni approvate.

Pensioni novità e sindacati: le posizioni

L'incontro di domani con i sindacati sulle novità pensioni di quota 100, proroga ape social e opzione donna, pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita, potrebbe rivelarsi importante anche se molto probabilmente a poco potrebbe portare. Si sa, infatti, come i sindacati, a partire dalla Cgil guidata dal nuovo segretario Maurizio Landini, ritengano che la novità pensione di quota 100 non sia un effettivo e significativo cambiamento per le pensioni e che non basti, perchè sono ancora tanti i lavoratori discriminati e da sostenere e, soprattutto, sono necessarie per loro nuove e più profonde tutele per giovani e donne. E si tratta di punti quasi dimenticati dal governo su cui invece i sindacati battono. Secondo quanto spiegato da Annamaria Furlan, Segretario Confederale della Cisl, per esempio, la novità di quota 100 per molti lavoratori sarebbe irraggiungibile e si tratta di coloro che sono impiegati in settori come il commercio, l'edilizia o l'industria, per cui è difficile maturare 38 anni di contributi per andare in pensione prima.

Critico nei confronti della nuova quota 100 anche il neo segretario della Cgil Landini, per cui non si tratta di una vera e proprio novità per le pensioni, mentre punta soprattutto sulla quota 41 per tutti. Per Landini, in realtà, ciò che dovrebbe cambiare per le pensioni, in generale, è l’età pensionabile he dovrebbe essere ridotta da 67 anni a 62 anni.

Novità pensioni: iter Parlamento al via e possibili emendamenti già pronti

Stando a quanto riportano le ultime notizie, inoltre, sarebbero diversi gli emendamenti già pronti da presentare in Parlamento e discutere relativamente alle ultime novità pensioni approvate, da quello del Pd che vorrebbe facilitazioni per l’uscita con quota 100 di lavoratori usuranti e precoci e per disoccupati, a quello di Forza Italia che vorrebbe permettere anche ai dipendenti regionali di andare in pensione con la quota 100. Secondo Forza Italia, la quota 100 creerebbe diseguaglianze di trattamento tra i gli iscritti all’Inps, che possono accedere alla quota 100, e i dipendenti della Regione Sicilia, la cui gestione previdenziale dipende dal Fondo Pensioni Sicilia.

Per quanto riguarda l’Ape social che Maria Luisa Gnecchi, secondo le ultime notizie, sarebbe pronta a presentare un emendamento per inserire tra i lavori gravosi che possono accedere all’Ape social a costo zero anche le categorie dei lavoratori discontinui, come i lavoratori edile; dei lavoratori stagionali, come gli addetti al turismo; donne e giovani; e di cancellazione per i disoccupati, soprattutto di lungo periodo, della clausola di uso degli ammortizzatori sociali per accedere all’Ape con 63 anni di età e 30 di contributi.

E da sottolineare, poi, vi sono gli emendamenti per la nona salvaguardia per gli esodati, dove vi sono ancora 6000 persone senza lavoro e pensione, un problema che sembra davvero non avere mai fine.

E ancora si attendono emendamenti per le pensioni di invalidità e disabili per il 2019 che saranno proposti dalla Lega, per differenziarle nettamente dalle pensioni di cittadinanza.

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