Pensioni novitÓ oggi martedý cambi e critiche richiesti in Parlamento quota 100, aspettative vita, opzione donna 5 Febbraio

Il presidente dell'Inps cerca di valutare oggettivamente nelle ultime notizie quello che Ŕ considerato dal governo il principale provvedimento di riforma pensioni.

Pensioni novitÓ oggi martedý cambi e cri

Quota 100 e pensioni, critiche Inps

Una serie di modifiche e cambi sono stati richiesti nelle prime audizioni in Parlamento sulle novità per le pensioni in modo aprticolare per quota 100. Critiche, ma anche elementi che permettono di avere delle rassicurazioni sono stati detti ieri nelle ultime notizie e ultimissime sulle pensioni e sulle relative ultime novità


Si infiamma il dibattito sulle novità pensioni tra quota 100, opzione donna e aspettative di vita. Dagli incontri delle ultime ore emergono, oggi martedì 5 Febbaio, infatti le posizioni critiche dell'Inps, peraltro già note, a cui si aggiungono quelle dell'Ance che ha chiesto l'allestimento di un tavolo di confronto per migliorare i provvedimento di quota 100 o Ape social.

L'obiettivo emerso dalle ultime e ultimissime notizie pensioni è rendere queste misure più vicine alle reali necessità dei lavoratori.

Quota 100 e pensioni, le critiche dell'Inps

Storicamente contrario all'applicazione di questa misura, il presidente dell'Inps Tito Boeri cerca di valutare oggettivamente quello che è considerato dal governo il principale provvedimento di riforma delle pensioni. Di positivo individua il controllo dei conti. Stando infatti alle prime domande di pensionamento con quota 100 e sulla base delle stime effettuate, il tasso di abbandono dal lavoro dovrebbe essere in linea con quanto immaginato dal governo.

Significa che dalle ultime e ultimissime notizie pensioni arrivano rassicurazioni: le coperture economiche ci sono e bastano. A fronte però di questo aspetto di segno positivo, il numero uno dell'Istituto di previdenza italiana elenca una serie di criticità su quota 100 si di carattere tecnico e sia politico. Le prime perpessità sono individuate nelle fonti di finanziamento di questo provvedimento, tra cui il blocco della rivalutazione degli assegni di pensione.

Boeri non si tira indietro dall'avanzare una critica più propriamente politica ovvero la scelta di escludere dalla possibilità di pensionamento i cosiddetti quota 41, i lavoratori cioè che hanno maturato 41 anni di contribuzione e che, argomenta, avrebbero diritto ad accedere al trattamento previdenziale senza tenere conto dell'età anagrafica facendo una quota 100 diversa che premia chi ha più contributi inizialmente come aveva ià proposta e non 62 anni+38 anni di contributi che lui stesso, Boeri, definisce non un quota 100 reale..

Altre critiche riguardano l'effettivo impatto di quota 100 sui consumi reali, stimati molto scarsi. Anche perché, fa ulteriormente notare Boeri, molto richieste arrivano da disoccupati o da chi è senza reddito.

L'altra faccia di questa medaglia è la mancata spinta alle assunzioni. A detta di Boeri quell'interscambio generazionale immaginato dall'esecutivo non si realizzerebbe proprio eprchè chi richiede quota 100 sono disoccupati. 

E sull'all'altro versante, ovvero gli statali dove effettivamente ci potrebbe essere il ricambio generazionale non ci potrà essere per via del blocco delle assunzioni per qusi tutto l'anno nonostante le richeiste per quota 100 vi siano al momento danche dal pubblico impiego.

Cè da dire che Boeri sfata anche la questione di una pensione fortemente ridemensionata per i quota 100. Anzi, spiega, che di media prenderanno 30mila euro, ma secondo le stime dell'INPS, tenderanno a risparmiarla e non aumentare i consumi proprio per le paure di nuovi tagli agli assegni e di un futuro generale incerto

Pensioni, pure Ance critica su quota 100

Non risparmia critiche alle novità pensioni e a quota 100 anche l'Ance, l'associazione dei costruttori edili. E in qualche modo si legano a quelle formulate dall'Inps. Nel suo comparto ad avvertire l'esigenza di andare in pensioni sono i lavoratori precoci e coloro che svolgono attività usuranti e particolarmente stancanti.

E l'Ance spiega chiaramente che gli operai e gli addetti del loro settore non rientrano, seppur lavoratori precoci nei requisiti di quota 100.

E di conseguenza l'introduzione di quota 100 non viene considerata una svolta o comunque una misura così attesa e si sottolinea che non permetterà l'interscambio generazionale. E per qussto propone modifiche a quota 100 o all'Ape Social

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