Pensioni novità oggi martedì forti pressioni su quota 100, opzione donna, quota 41

Le posizioni dei sindacati su quota 100, quota 41 e proroga opzione donna 2020: nuove richieste al governo Pd-M5S per maggiore flessibilità per tutti

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Novità sulle pensioni, oggi martedì 10 Settembre 2019, da numerosi sigle sindacali che entrano con forza sul tema.

Cambieranno ancora le pensioni con la Legge di Bilancio 2020? Cosa farà il nuovo governo Pd-M5S per la previdenza e sulle ultime novità pensioni approvate dal precedente governo Lega-M5S? All’indomani delle discussioni sui 29 punti del programma del nuovo governo, le certezze sembrerebbero due: la proroga ulteriore dell’opzione donna al 2020, già messa nera su bianco nel nuovo programma per la prossima Legge di Bilancio 2020; e la quota 100 che non sarà toccata.

A confermare questa ultima notizia è stato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Riccardo Fraccato, che per la prima volta si è espresso ufficialmente sulla quota 100 e il reddito di cittadinanza, spiegando che si tratta di misure che non saranno toccate e lanciando, dunque, la patata bollente del nodo da sciogliere in tema di risorse economiche necessarie al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
 
A parte proroga opzione donna 2020 e quota 100 che, stando alle ultime notizie, resterà così com’è fino alla sua naturale scadenza, vale a dire fino al 2021, null’altro è emerso per le pensioni, né riferimenti alla quota 41 per tutti senza alcuna condizione, come aveva promesso la Lega, né alcuna soluzione per gli esodati ancora rimasti. Quali sono le ultime notizie ad oggi sulle pensioni da parte dei sindacati?

La Cgil su novità pensioni nuovo governo Pd-M5S: ultime notizie

Stando a quanto riportano le ultime notizie ad oggi, ad essersi espressi sulle pensioni e relative novità, a partire dalla quota 100 che tanto sta facendo discutere in questi giorni, considerando le posizioni di esponenti del governo che avrebbero voluto proprio cancellarla per impiegare le eventuali risorse economiche risparmiare in misure per la riduzione del debito pubblico, non sono stati solo esponenti politivi ma anche i sindacati, a partire dalla Cgil.

Secondo il segretario della Cgil, Maurizio Landini, che da sempre ritiene che una vera rivoluzione pensionistica sia quella di abbassare l’età pensionabile per tutti portandola dagli attuali 67 anni di età a 62 anni di per tutti, non servono una nuova proroga di opzione donna né una quota 100, perché ciò che è necessario è una vera e propria riforma pensioni che sia strutturale.

Sempre secondo la Cgil, poi, sarebbe un grave errore intervenire sulla novità di quota 100 ormai vigente per anticiparne la fine perché comunque ad oggi rappresenta una opportunità in più per alcuni lavoratori che hanno deciso di lasciare prima il lavoro.

Secondo Landini, ci sarebbe poi un’altra priorità da affrontare che sarebbe quella della pensione di garanzia per i giovani, che in realtà sarebbe già nelle intenzioni del nuovo governo, senza dimenticare la necessità di distinguere e riconoscere i lavori più pesanti, la differenza di genere per evitare penalizzazioni per le donne e introdurre un criterio generale di flessibilità di uscita.

A fare eco a Landini per una riforma delle pensioni totale, il collega Roberto Ghiselli che ha chiaramente spiegato come l’ulteriore proroga di opzione donna al 2020 non basta per permettere alle donne di avere agevolazioni sulle pensioni considerando anche i lavori di cura della famiglia, perché comunque si tratta di un sistema pensionistico molto penalizzante per l’assegno finale.

Ritiene, inoltre, ado ggi martedì che anche la quota 100 non sia la soluzione ma che servono misure decisamente diverse e per tutti, da maggiore flessibilità in uscita, alla quota 41 anni di contributi a prescindere dall’età, al riconoscimento previdenziale del lavoro di cura e il lavoro delle donne, al riconoscimento della diversità dei lavori usuranti a precoci a soluzione per gli esodati ancora rimasti, alla pensione di garanzia per i giovani.

Novità pensioni e Uil: le ultime notizie ad oggi

Anche Carmelo Barbagallo, segretario della Uil, è intervenuto sul tema delle novità pensioni, spiegando ad oggi martedì, innanzitutto che l’impegno del sindacato sarà sempre quello di valorizzare il lavoro e rivalutare le pensioni, pensando anche alla definizione di nuove opportunità occupazionali per i più giovani e se non ci saranno riscontri da parte del nuovo governo ha confermato nuovi mobilitazioni.

Per Barbagallo, infatti, sono fondamentali la rivalutazione delle pensioni e novità pensioni nella prossima Legge di Bilancio 2020 che permettano di risolvere i veri problemi del nostro sistema previdenziali, che permetterebbero allo stesso tempo di creare nuove prospettive occupazionali e soprattutto per i giovani oggi in forti difficoltà lavorative.   

Posizione Cisl s novità pensioni governo Pd-M5S

A parlare delle novità pensioni e della necessità di ulteriori novità per tutti è stata anche Annamaria Furlan della Cisl, secondo cui il tema delle pensioni rimanere una delle priorità per il nuovo governo Pd-M5S insieme alle questioni legate ai rinnovi contrattuali dei lavoratori pubblici e privati, alla valorizzazione della contrattazione collettiva, alle nuove assunzioni in tutta la P.A.

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di Marianna Quatraro pubblicato il