Pensioni novitÓ mercoledý oggi INPS ed emendamenti su quota 100, pensioni anticipate, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il

Tra oggi martedý 19 Febbraio e domani svolta per iter di conversione del decreto pensioni in legge: passaggi e rischi ritardi ed emendamenti ancora in discussione

Pensioni novitÓ mercoledý oggi INPS ed e

Pensioni martedi mercoledi svolta emendamenti

Novità pensioni oggi e ultime notizie e ultimissime quota 100, opzione donna proroga, ape social proroga, pensioni anticipate  oggi mercoldì 20 Febbraio: Continua l'iter del decreto pensioni con il Parlamento, o meglio in questa fase il Senato, che continua a analizzare gli emendamenti e nelle ultime novità per quota 100, opzione donna, pensioni anticipate iniziano ad arrivare le prime approvazioni e le bocciature o addirittura ancora rinvii. E poi vi sono due comunicazioni importati del'INPS sull'accoglimento e l'approvazione delle domande per le pensioni fatte in questo mese e il calcolo di quota 100 ufficiale con simulatore INPS. Trovate tutto cliccando sui link degli articoli di riferimento.

SOTTO, invece, il calendario dei vari apssaggi mancanti e gli scenari che si stanno andando a profilare.
 

E’ ripresa ieri pomeriggio, tarda serata lunedì l’analisi degli emendamenti alle novità pensioni e, stando a quanto riportano le ultime notizie, ad oggi martedì 19 Febbraio, resta sempre possibile l’opzione di un maxiemendamento unico per le novità di quota 100, pensioni anticipate, precoci, usuranti, donne (all'interno di quota 100). Ma sono giorni davvero importanti per capire il decreto pensioni diventerà finalmene legge in modo ufficiale e sarà convertito in modo tale che tutte le domande per le pensioni potranno essere accolte.

Pensioni, giorni fondamentali per l'iter

Le discussioni sugli emendamenti alle novità pensioni di quota 100, pensioni anticipate, opzione donna, dunque, continuano ma se entro domani mercoledì non si arriva ad una decisione sugli emendamenti, il voto che dovrebbe essere in programma per venerdì 22 slitterebbe all’inizio della prossima settimana, tra lunedì 25 e martedì 26 febbraio o anche adirrittura a venerdì prossimo. In ogni caso, il termine massimo di arrivo del voto dovrebbe avvenire entro venerdì prossimo per evitare rincorse dell'ultimo momento anche perché, come confermano le ultime notizie, le domande per la pensione di cittadinanza a per reddito di cittadinanza si potranno iniziare a presentare dal prossimo 6 marzo, stando a quanto reso ufficialmente noto dalla stessa INPS
 
Dopo il voto in Senato, entro questa settimana o al massimo la prossima, il testo passerà alla Camera per il voto finale ma, secondo le ultime notizie, dovrebbe essere un passaggio decisamene veloce e tutto dovrebbe poi concludersi entro il 15 marzo come nelle intenzioni del governo. Così facendo, se l’Inps lavorasse poi parallelamente al Parlamento, definendo le circolati attuative mancanti, con la conversione del decreto in legge le novità pensioni sarebbero subito ufficiali.

Se, però, i tempi dovessero allungarsi, considerando che per la conversione del decreto pensioni in legge ufficiale c’è tempo fino alla fine del mese di marzo alla luce dei 60 giorni disponibili dall’avvio dell’iter a fine gennaio, la situazione sarebbe diversa e si rischia di chiudere la partita sulle novità pensioni ufficiali proprio quando dovrebbero iniziare ad essere accolte le prime domande di pensionamento dal primo aprile.

Emendamenti, quali sono quelli in discussione e più probabili

Gli emendamenti alle novità pensioni al momento in discussione e che, stando alle ultime notizie, potrebbero essere i più fattibili  al momento sono:

  1. aumento del Tfs agli statali che decidono di andare in pensione prima con la quota 100 da 30mila a 45mila euro;
  2. sistemi per raggiungere più facilmente i requisiti per la quota 100 con riconoscimento di contributivi figurativi di 3 anni per ogni donna over 50 che abbia maturato almeno 20 anni di contributi o con un anticipo dell'età anagrafica per la pensione finale di 4 mesi per le donne per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 12 mesi;
  3. permettere alla lavoratrici madri con un figlio disabile di andare in pensione con tre anni di contribuzione in meno, 35 anziché 38, facendo così scendere da 100 a 97 la nuova quota stabilita dal decretone;
  4. facilitazioni per l’uscita prima con le ultime novità pensioni per gli esodati rimasti senza lavoro prima del 2011;
  5. aumento delle pensioni di invalidità 2019;
  6. estensione da 60 a 120 rate mensili, per un importo minimo di 30 euro, del sistema per permettere ai lavoratori in attività dal primo gennaio 1996 di riscattare i periodi non coperti da contribuzione.

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