Pensioni novitÓ oggi martedý emendamenti ufficiali Legge Bilancio quota 100, quota 41, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ oggi martedý emendamenti

Pensioni questa settimana quota 100 donna 41

Presentati ufficialmente gli emendamenti per la Legge di Bilancio alcuni dei quali anche per le novitÓ per le pensioni.

Sono oltre 4500 gli emendamenti presentati alla Legge di Bilancio 2020, alcuni relativi anche alle novità per le pensioni che andremo a vedere oggi martedì 19 Novembre quando finalmente sono stati messi nero su bianco.

C'è da dire che contrariamente a quanto si sperava, non hanno interessato quelli attesi per miglioramenti delle pensioni per precoci e usuranti e per le donne. 

Tra gli emendamenti per le pensioni presentati spicca, come era stato già annunciato più volte, quello di Italia Viva che chiede la totale cancellazione della quota 100 per andare in pensione prima a 62 anni di età e con 38 anni di contributi.

Il M5S, da parte sua, ha presentato un emendamento per sostenere la realizzazione di case con un fondo di 80 miliardi per i prossimi 20 anni cui dovrebbero contribuire pensionati e lavoratori, tramite tassazione progressiva che per i redditi più alti si potrebbe tradurre in trattenute annue fino a 240 euro.

Leu, invece, ha presentato emendamenti per:

  • aumentare le pensioni con l'allargamento della platea dei pensionati che potranno ricevere la quattordicesima;
  • aumentare le risorse finanziarie per il fondo della non autosufficienza; definire una soluzione definitiva per gli esodati ancora in attesa di salvaguardie.

In attesa di capire quale sarà l’esito dell’esame degli emendamenti presentati sulle pensioni, il Governo, stando alle ultime notizie, starebbe già pensando all’aumento delle pensioni o allargando la platea dei pensionati che percepiscono la quattordicesima o aumentando il valore delle rivalutazioni.

Non è escluso che, come suggerito dall’Inps, si potrebbe migliorare e allargare anche la platea dei beneficiari dell’Ape social grazie ai soldi risparmiati sia da quelli già stanziati per pensioni con ape social negli anni precedenti sia dal Fondo usurant

Legge di Bilancio, ieri lunedì ultimo giorno per emendamenti

E’ ieri l’ultimo giorno lunedì (fino alle15) per la presentazione di possibili nuovi emendamenti alle misure già definite per la prossima Legge di Bilancio 2020. La scadenza era stata inizialmente stabilita per sabato 16 ma poi posticipata. Al momento, stando a quanto riportano le ultime notizie, non vi sarebbe alcun emendamento per le pensioni ad eccezione di quello presentato da Italia Viva che chiede la cancellazione totale della novità di quota 100.

Non ci sono, dunque, novità ad oggi per tanto attesi emendamenti come quelli per:

  • rivalutazione delle pensioni;
  • miglioramenti per quota 100 per precoci, usuranti e disoccupati;
  • bonus contributivi per permettere alla donne di maturare prima la pensione finale;
  • aumenti per pensioni di invalidità e disabilità.

La speranza è che possano arrivare nuovi emendamenti anche all’indomani delle audizioni tenute già da sindacati e industriali che hanno rilanciato sulla necessità di ulteriori novità pensioni, dal segretario della Cgil Maurizio Landini, che rilancia su novità pensioni per le donne, allargamento dell’Ape sociale e novità per una legge sulla non autosufficienza, al direttore generale di Confindustria, Marcella Panucci.

Secondo la Panucci, spostare le finestre di quota 100 potrebbe permettere di recuperare risparmi per circa un miliardo di euro in modo da ridurre le tasse alle imprese ed evitare di pesare sui consumatori con nuove microtasse come sugar tax e tassa sulla plastica.

Resoconto manifestazione pensionati sabato 16 Novembre 2019 a Roma. Ecco come è andata

Decine di migliaia di pensionati sono scesi in piazza sabato 16 Novembre 2019 per ribadire le proprie richieste al Governo Conte. Una manifestazione che si è tenuto a Roma e che ha visto tutte le sigle dei pensionati di Cisl, Cgil, Uil scendere in piazza per chiedere importanti novità per le pensioni.

In modo particolare ci si è soffermati sulla richiesta, da subito, di una reale rivalutazione delle pensioni, non semplicemente di 3-6 euro all'anno come previsto dall'attuale Finanziaria, ricordando che i milioni di pensionati in Italia sono i veri ammortizzatori sociali del Paese aiutando figli e nipoti.

Non solo una rivalutazione delle pensioni, ma anche un miglioramento delle condizioni di tassazione e delle agevolazioni fiscali, venendo incontro alle necessità principali, come quelle di cure mediche universali, ma non solo.

C'è stato, poi, spazio anche per rilanciare l'idea di superare la riforma Fornero, tema che ha ripreso in particolare Landini, spiegando che bisogno dare vita ad una pensione per giovani, per i lavori usuranti, per i precoci e riconoscere l'unicità del lavoro delle donne con una pensione ad hoc, senza dimenticare il problema degli over 50enni disoccupati.

Landini,si è poi soffermato anche sulla necessità urgente di una legge quadro sulla non autosufficienza sia per gli anziani non autosufficienti, ma anche per disabili e invalidi. Una legge che aiuterebbe milioni e milioni di famiglie italiane lasciate sempre più sole.

I leader sindacali apprezzano i tavoli di cofnronto che il governo ha aperto, ma sottolineano come bisogna fare al più presto concretamente degli interventi concreti. Altrimenti, come loro stessi hanno sottolineato, sabato, ma anche in precedenza, sono pronti ad una manifestazione generale, non solo delle confederazioni pensionati, sul tema delle pensioni.

Ufficiale per le novità per le pensioni 2020-2022 blocco anni e possibile rivalutazione piena

Nel frattempo, le ultime notizie ad oggi lunedì confermano il blocco dell’età per la pensione di vecchiaia a 67 anni di età. Stando a quanto previsto dalla riforma Fornero, l’età per andare in pensione di vecchiaia, quest’anno di 67 anni, dovrebbe aumentare di qualche mese ogni due anni, per cui scattare dal primo gennaio 2021 ma stando a quanto previsto dal nuovo decreto ministeriale firmato e definito sulla base della speranza di vita accertata a consuntivo dall’Istat per l’intero biennio 2017-2018, l’età pensionabile rimarrà ferma a 67 anni fino al 2023.

Altra notizia ufficiale resa nota in settimana riguarda la rivalutazione delle pensioni. Se, infatti, nel 2020 sono attesi rialzi molto irrisori per le pensioni per via di una rivalutazione davvero minima, le buone notizie riguardano la rivalutazione delle pensioni che dovrebbe scattare dal 2022 quando tornerà in vigore il sistema di rivalutazione piena delle pensioni, prevedendo invece delle sei fasce attuali le tre fasce del:

  • 100% per le pensioni fino a tre volte il minimo;
  • 90% per le pensioni tra tre e cinque volte il minimo;
  • 75% per le pensioni oltre cinque volte il minimo.

Ape Social e pensioni, i veri numeri e le tante domande rifiutate.

Nel corso della settimana che si è appena conclusa ulteriori notizie sulle pensioni hanno interessato le domande per l’uscita con Ape social. Le ultime notizie riguardano la verità sui numeri relativi alle domande di pensionamento con ape social approvate finora. Se, infatti, oltre 50mila persone sono riuscite ad andare in pensione anticipata con l'ape social a costo zero, altre 60mila domande sono state rifiutate.

Colpa dei requisiti molto stringenti previsti per le categorie di persone che possono fare domanda per ape social, e vale a dire invalidi e chi li assiste, lavoratori gravosi e disoccupati, ma anche della burocrazia piuttosto farraginosa.

Le tante domande rifiutate sono, di contro, anche il motivo che ha permesso all’Inps di risparmiare diverse decine di milioni, come certificato dallo stesso Istituto, soldi che insieme ad altre risorse disponibili potrebbero essere subito impiegati per ulteriori novità pensioni migliorative per tutti, da precoci e usuranti, a disoccupati de bonus per le donne, ma in realtà, come confermano le ultime notizie, nulla in merito si sta facendo. E tutto continua a tacere al momento.

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