Pensioni novità oggi mercoledì emendamenti unico vero problema quota 100, pensione anticipata, opzione donna

La situazione degli emendamenti ad oggi mercoledì 13 marzo E’ la mancanza di soldi il vero problema che blocca ancora l’approvazione di nuovi emendamenti alle novità pensioni anche se paradossalmente nelle ultime novità se ne sono aggiunte altri.

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Continua a procede l'analisi degli emendamenti alla Camera per il decreto pensioni oggi 13 Marzo e in modo particolare per gli emendamenti quota 100, opzione donna, pensioni anticipate. Si sta procedendo come da ultime notizie e ultimissime all'analisi degli emendamenti e all'approvazione e bocciatura di questi ultimi che arriverà nei prossimi giorni. E gli stessi emendamenti, paradossalmente, nonostante problemi di soldi, sono stati ampliati. Ma si sta cercando anche la soluzione per trovare le rirose necessarie.
 

Il decretone pensioni è alla Camera in attesa della conversione ufficiale in legge e il passaggio alla Camera, contrariamente alle iniziali intenzioni per cui doveva essere di pochi giorni si sta allungando, come previsto, per gli emendamenti, anche s erimane come prima data di arrivo in Aula per il potenziale voto finale il 18 Marzo. Si pensava, infatti, almeno inzialmente che il passaggio del decreto alla Camera sarebbe stato veloce perché senza emendamenti ma, al contrario, tutti gli emendamenti rimasti in discussione, ad eccezione di pochissimi, sono stati lasciati in sospeso in Senato e rinviati alla Camera come abbiamo già scritto e oggi mercoledì 13 Marzo sono stati tutti deposititati ufficialmente e sono circa 800.e gi da ieri si è proceduto all'inizio dell'analisi nella Commissione Lavoro alla Camera.

Novità pensioni decreto, il vero problema degli emendamenti

Stando a quanto riportano le ultime notizie e ultimissime, il vero problema che ha portato a lasciare in sospeso gli emendamenti in Senato rinviandoli alla Camera ovvero la scarsa disponibilità di risorse economiche è rimasto anche in questo passaggio e nonostante i 10 giorni passati dall'approvazione al Senato, nulla è ancora cambiato, con la Ragioneria che non trova i soldi necessari.
Per alcune misure, come per esempio l’aumento delle pensioni di invalidità si cercherà, come più volte ribadito, di far quadrare i conti e recuperare i soldi che in realtà non si riescono a trovare per tutte le proposte di modifica avanzate e si tratta di un problema che potrebbe anche portare questi emendamenti stessi a non passare totalmente.

La Ragioneria di Stato con i tecnici sta cercando in modo particolare le coperture soprattutto per cercare di approvare gli emendamenti e le novità per disabili e invalidi e almeno uno per le donne in particolare probabilmente quello di 4 mesi per ogni figlio avuto come controbuti figurativi e difficlmente come abbassamento dell'età. Al momento nient’altro sembrerebbe anche se poi come vedremo si sono aggiunti ulteriori emendamenti dalla maggioranza stessa abbastanza paradossalmente non essendoci soldi.
L'accordo politico tra Lega e M5S c’è per queste misure, ma i soldi sono il vero problema da risolvere per arrivare ad una loro approvazione.

Dall'altra parte è necessario ricordare che anche per le novità di quota 100, pensioni anticipate con blocco delle aspettative di vita e le altre novità pensioni come opzione donna, sono stati stanziati 3,8 miliardi di euro quando, in realtà, il costo effettivo stimato sarebbe di 4,7 miliardi, ma i 900 milioni di differenza non sono un problema e al massimo se serviranno davvero si useranno le clausole di salvaguardia inserite. Dunque, anche questa circostanza, dimostra come i soldi in realtà sono pochi già dall'inizio e come sia difficili aggiungere emendamenti.

Novità pensioni emendamenti e soldi, come recuperare risorse economiche

Tra le ultime notizie, alcune indiscrezioni, indicano come il  Governo pensi di recuperare risorse economiche dai soldi stanziati già per il reddito di cittadinanza, che potrebbero non essere utilizzati del tutto, anche per alcuni emendamenti su cui non si torva come detto la quadra. Dall'altra parte un primo travaso dal reddito di cittadinanza per le novità per le pensioni è già avvenuto di 230 milioni circa 1 mese fa.

Per quanto riguarda la clausola di salvaguardia per le pensioni, dopo lo spostamento di soldi dal fondo per il reddito di cittadinanza per le pensioni, se dovessero ancora servire ulteriori risorse economiche, la clausola prevede la possibilità di recuperare soldi con tagli alle spese dei Ministeri e aumento delle tasse. E anche su questo si potrebbe far leva per trovare soldi per emendamenti. Ma sono misure e sistemi un pò "borderline" e la Ragioneria non è così convinta.

Ovviamente, con questa situazione contingente, di soldi scarsamente disponibili si punta a far passare solo o quasi gli emendamenti della maggioranza (due in particolare come scritto sopra), anche se c'è stata una apertura a quelli proposti dai sindacati la scorsa settimana con l'incontro Governo-indacati che si ripeterà il 13 Marzo.

Emendamenti ancora in discussione: cosa prevedono

Sono ancora diversi gli emendamenti in discussione, sia presentati dalla maggioranza che da Pd e opposizioni e dai sindacati, all’indomani del recente incontro con il governo. Le ultime notizie confermano che da parte della maggioranza gli emendamenti presentati da discutere sarebbero:

  1. agevolazioni per la pensione degli esodati 
  2. riconoscimento di tre anni di contributivi figurativi per donne over 50 anni e con almeno 20 anni di contributi o un anticipo dell'età anagrafica di 4 mesi per le donne per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 12 mesi, per maturare prima la pensione;
  3. abbassare la quota da 100 a 97 permettendo alla lavoratrici madri con un figlio disabile di andare in pensione con 35 anni di contributi invece di 38;
  4. aumenti delle pensioni di invalidità 2019;
  5. pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e agli anziani che vivono con un disabile più giovane;
  6. riscatto agevolato della laurea anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996.
  7. Opzione donna, proroga per le nate nel 1961 con un emendamento depositato da M5S

Le ultime e ultimissime notizie confermano anche ulteriori nuovi emendamenti dalla maggioranza, in apparrente contraddizione al fatto che non ci sono soldi neppure per quelli più legati al decreto pensioni, che prevedono: tutele per i cosiddetti rider; maggiori tutele per lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, prevedendo la possibilità anche di un solo mese di contribuzione nell’ultimo anno, invece degli attuali tre, per beneficiare di indennità di malattia e ricovero ospedaliero, maternità e congedi parentali e disoccupazione; revisione degli organi collegiali territoriali della scuola; istituzione di un fondo per dare agli ex dipendenti di imprese sottoposte a procedure concorsuali che costituiscono cooperative per rilevare le stesse aziende in fallimento diritto di prelazione per l’affitto o l’acquisto.

Gli emendamenti riproposti, dopo essere stati bocciati, dal Pd invece riguardano:

  1. proroga dell’opzione donna fino al 2021;
  2. quota 92 al posto della quota 100 per disoccupati, disabili, precoci, usuranti;
  3. aumenti per invalidi e disabili;
  4. istituzione di una pensione contributiva di garanzia per i giovani.

E poi ci sono gli emendamenti dei sindacati che prevedono:

  1. agevolazioni per la pensione con quota 100 di disoccupati, precoci e usuranti cancellazione delle finestre per i lavoratori precoci;
  2. riconoscimento di un anno di contributi in meno per ogni figlio per lavoratrici che vogliono andare in pensione con la novità di quota 100;
  3. Proroga opzione donna per le donne nate nel 1961 con emendamento depositato dalla Cisl
  4. allargamento della platea dell’Ape sociale;
  5. inizio di quota 41 per tutti per alcune categorie di precoci e usuranti.

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