Pensioni novitÓ oggi giovedý decreto, emendamenti approvato in Senato quota 100, pensioni anticipate, opzione donna

di Marianna Quatraro pubblicato il

E' stato approvato il decreto per le novitÓ per le pensioni al Senato oggi mercoledý 27 Febbraio con alcuni emendamenti ufficiali approvati per le novitÓ per le pensioni, mentre altri rimandati alla Camera. Ecco prossimi passaggi e date per la conversione definitiva del decreto pensioni a legge finale e ufficiale

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Approvato decreto pensioni quota 100, opzione donna, pensioni anticipate

Pensioni novità oggi e ultime notizie, ultimissime quota 100, pensioni anticipate, opzione donna, Ape Social 2019 proroga oggi giovedì 28 Febbraio:  E' stato approvato ufficialmente il decreto per le pensioni e il reddito di cittadinanza al Senato ieri sera mercoledì 27 Febbraio. Ora, oggi giovedì 28 febbraio, facciamo il punto sulle novità per quanto riguarda gli emendamenti  approvati e ancora sospesi che saranno decisi alla Camera e i passaggi che, nelle ultime notizie e ultimissime, mancano prima che quota 100, opzione donna, pensioni anticipate diventino finalmente legge con le date di scadenze perchè le domande siano accolte
 

Via libera del decreto pensioni in Senato oggi mercoledì 27 Febbraio con ultime novità per quota 100, opzione donna, pensioni anticipate con blocco delle aspettative di vita. Vediamo quali sono le ultime novità approvate e prossimi passaggi per conversione definitiva del decreto in legge ufficiale.

Pensioni oggi mercoledì voto finale in Senato, decreto pensioni è stato approvato

Le ultime e ultimissime notizie ad oggi mercoledì confermano il voto in Senato al decretone sulle novità pensioni che contiene anche il provvedimento del reddito di cittadinanza con diverse novità approvare e atre questioni rimandate, come annunciato già nei giorni scorsi, alla Camera. In questa sede, infatti, si dovranno discutere gli emendamenti rimasti e sciogliere i nodi relativi a coperture e risorse economiche.

Al momento, come confermano le ultime notizie, gli emendamenti approvati in Senato riguardano il prolungamento della pace contributiva e l’aumento da 30 a a 45mila euro della soglia per il Tfs subito agli statali che decidono di andare in pensione con la quota 100.

Prossimi passaggi alla Camera emendamenti rimandati e quando conversione ufficiale del testo in legge

Dopo il voto in Senato, il testo passa ora alla Camera che, come accennato, dovrà sciogliere gli ultimi nodi sugli emendamenti rimasti, tra cui il tema delle risorse per i disabili e pensioni di invalidità 2019  ed erogazione della pensione di cittadinanza anche a nuclei con anziani che hanno meno 67 anni se in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza e agli anziani che vivono con un disabile più giovane.

Resta da capire anche quale sarà il futuro degli altri emendamenti alle novità pensioni che, tra gli altri, prevedono:

  1. riconoscimento di contributivi figurativi di 3 anni per ogni donna di età superiore ai 50 anni e con almeno 20 anni di contributi o un anticipo dell'età anagrafica di 4 mesi per le donne per ogni figlio avuto, fino ad un massimo di 12 mesi, per maturare in maniera più la pensione;
  2. agevolazioni per l’uscita con quota 100 di disoccupati, precoci e usuranti
  3. misure per agevolare l’uscita degli esodati rimasti senza lavoro prima del 2011 e oggi senza lavoro nè pensione. Rcordiamo che  il Comitato Esodati licenziati e Cessati Online chiede una soluzione definitiva ad hoc e non misure di agevolazioni di uscita con quota 100 o altre come vorrebbe attualmente la maggioranza.
  4. permettere alla lavoratrici madri con un figlio disabile di andare in pensione con 35 anni di contributi invece di 38, abbassando la quota da 100 a 97;
  5. riscatto agevolato della laurea anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996;

Da ricordare che alla Camera potranno essere presentati nuovi emendamenti e che Lega-M5S hanno dato spazio ad un ulteriore confronto per gli emendamenti che saranno riporoposti dai sindacati come dalla riunione di settimana scorsa.

Dunque, il decreto pensioni passerà alla Camera e, secondo quanto annunciato dal governo, l’intenzione sarebbe quella di chiudere tutto presumibilmente entro il 15 marzo, comunque non oltre la seconda settimana del mese prossimo, in modo da avere il tempo di organizzare tutto al meglio per l’accoglimento delle prime domande di pensione con le ultime novità a partire dal primo aprile.

Tuttavia, l’Inps avrebbe rassicurato sul fatto che anche in caso di eventuali ritardi nella conclusione dell’iter di conversione del decreto in legge ufficiale i tempi al primo aprile saranno rispettati senza alcun problema.

Sembra, però, che questa tranquillità sia smentita dalle ultime notizie secondo cui mancherebbe ancora la nomina ufficiale del nuovo presidente dell’Inps, il cui decreto sarebbe bloccato al Ministero dell’Economia. anche se si attende a giorni almeno un Commisario

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