Pensioni novitÓ oggi mercoledý Landini nuovo segretario idee su quota 100, quota 41, opzione donna, aspettative vita 23 Gennaio

di Marianna Quatraro pubblicato il
Pensioni novitÓ oggi mercoledý Landini n

Pensioni Landini nuovo segretario Cgil quota 100

Landini nuovo segretario della Cgill, potrebbe essere una svolta per il rilancio in Italia del sindacato con idee assolutamente forti per le novitÓ per le pensioni

Cambi al vertice della Cgil: concluso il mandato di Susanna Camusso come segretario del sindacato, arrivano i nuovi nomi dopo le elezioni con Maurizio Landini nuovo segretario che potrebbe dare nuovo impulso alle novità per le pensioni come quota 100, opzione donna 2019 proroga, quota 41 ma superando il tutto con le sue idee su cui abbiamo fatto il punto oggi mercoledì 23 Gennaio 2019

Landini nuovo segretario Cgil e dirigenti

Le nuove elezioni della segretaria della Cgil si sono conclusi con la nomina di Maurizio Landini come nuovo segretario. Le ultime notizie ad oggi giovedì confermano che è stato, infatti, raggiunto l’accordo per l’incarico all’ex leader della Fiom, Maurizio Landini, e Vincenzo Colla sarà il suo vice. Stando alle ultime notizie, nella segreteria i vice dovrebbero essere due, perché insieme a Colla ci sarà probabilmente Gianna Fracassi, ma ancora si attendono conferme in tal senso. La segreteria dovrebbe essere composta complessivamente da 10 persone, sette dell'area Camusso e tre dell'area Colla (oltre al vicesegretario, Roberto Ghiselli e il segretario dei chimici Emilio Miceli).

Landini e novità su pensioni. Posizione e sua idea su quota 100

Maurizio Landini, subentrato a Susanna Camusso, è tra coloro che ha sempre sostenuto le novità pensioni di revisione dell’attuale riforma, partendo proprio dalla quota 100. Tuttavia, rispetto alla impostazione che ne ha dato attualmente il governo, ne ha sottolineato i diversi limiti. Stando a quanto riportano, infatti, le ultime notizie, Landini in merito alla quota 100 avrebbe sottolineato di non essere contrario alla misura ma i paletti imposti limitano l’uscita solo a determinate persone. Secondo il nuovo segretario della Cgil, infatti, potranno effettivamente andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi soprattutto uomini delle regioni settentrionali che hanno lavorato in grandi imprese o nel pubblico impiego. Ne saranno, invece, escluse le donne e le fasce di lavoratori più deboli. Inoltre, Landini ha precisato come la novità di quota 100 approvata non sia, come si era annunciato dovesse essere, una misura che abolisce l’attuale riforma delle pensioni, ma una ulteriore possibilità di uscita.

Le regole pensionistiche in vigore, infatti, restano tali e comunque restano fissati i criteri di uscita a 67 anni di età e 20 anni di contributi per la pensione di vecchiaia e la novità pensioni di quota 100 si inserisce tra le attuali norme come ulteriore possibilità di uscita prima e ancora come misura sperimentale che, a quanto detto, dovrebbe essere triennale. Ma in merito sono diversi i dubbi riportati, alla luce delle poche risorse economiche disponibili effettivamente per la platea stimata di persone che potrebbero chiedere la pensione con quota 100. Probabilmente nel corso della sua nuova nomina, Landini porterà avanti una serie di idee per cambiare e modificare la quota 100 in modo che possa includere quante più persone possibili, perché, come da lui stesso dichiarato, i sindacati rappresentano 12 milioni di persone.

Landini quota 41 per tutti, grande attenzione alle donne e per tutti pensione a 62 anni.

Insieme alla quota 100, che però non gradisce molto per come al momento strutturata. Landini appoggia da sempre una revisione delle attuali norme pensionistiche soprattutto per rilanciare opportunità di impiego per i ragazzi attraverso un interscambio puntando anche sulla quota 41 per tutti, per cui, ammette, in passato i sindacati non hanno effettivamente fatto molto, ma occorre come misura per differenziare, soprattutto le possibilità di precoci e usuranti, perché non tutti i lavori sono uguali e permettono di raggiungere gli stessi requisiti per l’uscita.

Contrario, invece, all’Ape volontaria con prestito bancario necessario per andare in pensione dopo una vita di lavori e sacrifici, Landini sostiene da sempre la necessità di bloccare l'aspettativa di vita e analizzare il sistema con cui viene fatta e al massimo rivederla. Stesso discorso per l'Ape Social, anche se al momento dell'avvio, aveva richiesto di riconoscere un maggior numero di categorie di precoci, usuranti e disoccupati da tutelare

Grande importanza per le donne nella visione di Landini, oltre che per i giovani,  con le donne che dovrebbe andare a 60 in pensione anticipata come in Germania e permettere alle donne di avere anni di contributi in più per ogni figlio avuto, sulla scia del sistema pensionistico tedesco dove per ogni figlio vengono rinosciuti 2 anni di contributi. Ma anche altre agevolzioni per le donne che curano disabili o parenti anziani.

In generale, per Landini, però, l’età pensionabile minima PER TUTTI dovrebbe essere ridotta da 67 anni a 62 e dovrebbe finalmente essere messa in atto quella separazione di cui da tempo si parla ma sempre bloccata di spesa previdenziale vera e propria e spesa assistenziale.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle pensioni per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Puoi Approfondire