Pensioni novità oggi Consiglio Ministri conferme e smentite quota 100, aspettative vita, opzione donna proroga giovedì 18 Gennaio

Vertice questa mattina e poi ci dovrebbe essere il Consiglio dei Ministri oggi giovedì 17 gennaio per le numerose novità per le pensioni.

Pensioni novità oggi Consiglio Ministri

Pensioni ultime notizie e ultimissime rinvio decreto pensioni e Cdm ancora


Novità pensioni quota 100, proroga opzione donne, aspettative di vita,  proroga Ape Social e ultime notizie e ultimisime decrreto pensioni e Consiglio dei Ministri oggi giovedì 17 Gennaio:  Continuano le traversie e i tiramolla per il Consiglio dei Ministri con il decreto per le pensioni e il redito di cittadinanza che di dovrebbe tenere oggi giovedì 17 Gennaio. Se ieri sera come scrivevamo SOTTO sembrava confermato dall'Ansa o quasi, oggi appare ancora un pò in bilico nelle ultime notizie e ultimissime per le pensioni con una propensione più farlo che no, ma con ancora diversi dubbi sulle coperture sopratttto per novità per le pensioni come quota 100 in primis e poi aspettative di vita, proroga opzione donna e proroga Ape Social.

Le ultime novità, sono che fino a ieri sera, mercoledì 16 gennaio, i tecnici hanno lavorato sulle coperture con il Ragionere dello stato Daniele Franco e i sottosegrari del M5S Castelli, Durigon e della Lega Garavaglia. Uno dei tecnici ha parlato di un lavoro in costante armonia e spirito collaborativo, ma che certo c'è un pò di frenesia

Il vero problema, principale, come detto sono le coperture sulle pensioni che per quota 100 potrebbero non bastare. E su questo c'è un primo scontro  tra Di Maio e Salvini per spostare ancora risorse tra reddito di cittadinaza 6 miliardi e quota 3,9 miliardi.

Il problema, come riporta il Corriere della Sera, è che si pensa che le coperture dovrebbero essere 4,7 miliardi di euro perchè dovrebbero uscire 32mila donna con l'opzione proorga donna, 15mila precoci, 12mila con pensione anticipata e blocco aspettative di vita e 6mila con proorga Ape Social pià ovviamente 290 di quota 100 e 155mila statali

Non c'è accordo neppure sulle pensioni di invalidità, nonostante il numero comunicato fficialmente e garantito ieri da Di Maio dei nucliei familiari che lo avranno. A Salvini non bastae per questo si è deciso di spostare la decisione ad un emendamento successivo da fare in Parlamento così come probabilmente altre novità perquota 100 come il pagamento dei TFS per gli statali.

Si è deciso, così,di un ennesimo incontro questa mattina, un vertice, tra Di Maio e Salvini e poi la decisione se fare o meno il Consiglio dei Ministri. Salvini sa d giocarsi molto sulle novità per le pensioni e non vuole che ci siano pasticci e ha detto ieri sera che tutto deve essere perfetto, anche le virgole.

Ma dietro a tutto questo ci potrebbe essere anche uno scontro per i salvataggi sulle banche come farli soprattutto sia Carige, ma soprattutto un nuovo intervento su Mps. La Lega è convinta di farli, M5S pare di no.

A questo punto, dunque, riassumendo Di Maio e Conte hanno ribadito ieri alle agenzia stampa e sui social che si farà il Consiglio dei Minsitri e Di maio ha detto che il reddito di cittadinanza partirà con l'erogazione da fine Aprile. Mentre Salvini non pare così certo, ace se è una delle sue priorità. Al momento alcune conferme vi sono per un Consiglio dei Ministri alle ore 16, ma sul sito del Govenro non è ancora convococato ufficialmente.

Vedremo come adrà il vertice questa mattina e vi terremo aggiornati sulle novità se ci sarà il Consiglio dei Ministri o meno oggi con tutte le ultime novità e news anche dell'ultma ora.
SOTTO TUTTE LE ULTIME NEWS e novità tra cui una pensione quota solo annuale e non triennale, escusione di alcune categorie e novità proroga opzione donna, 

Novità pensioni oggi mercoledì e ultime notizie e ultimissime quota 100, proroga opzione donne, aspettative di vita, Ape Social oggi mercoledì 17 Gennaio ore 18:15: L'Ansa ha battuto una nuova news sulle pensioni o meglio su decreto pensioni e reddito di cittadinanza che si terrà domani. L'autorevole agenzia stampa ha spiegato che domani mattina giovedì 18 Gennaio 2019 vi sarà un vertice politico sulle coperture trovate dai tecnici tra ieri e questa mattina nelle riunioni spiegate SOTTO. Prima del vertice c potrebbe essere un incontro stasera, in tarda serata, tra Di Maio dla ritorno dall'estero e Salvini ma non è confermato. Tra le ultime novità ad Omnibus stamattina, un esponente della maggioranza aveva spiegato che il decreto e il Consiglio dei Ministri ci sarebbe stato domani sera, ma nel primo pomeriggio  con una battuta Martina, del Pd aveva detto che la maggioranza era ancora jn alto mare per le novità per le pensioni. Domani mattina, comunque, vertice e riunione decisiva per le novità di quota 100, proroga opzione donna, aspettative di vita, proroga Ape Social ma sembra che si vada verso il Consiglio dei Ministri. SOTTO ULTERIORI DETTAGLI.
 

Non è ancora sicuro che il Consiglio dei Ministri con il decreto pe le pensioni e il reddito di cittadinanza si terrà domani giovedì 17 Gennaio 2019, è possibile, dalle ultime notizie e ultimissime sulle pensioni, ancora un rinvio. E l'ipotesi viene confemrata da numerose testate agenzia stampa tra cui Repubblica, ilMessaggero e il Sole24Ore. Da sottolineare che neppure oggi mercoledì 16 Gennaio sul sito ufficiale della Presidenza del Consiglio è stato convocato il Consiglio dei Ministri per domani come di solito si fa. Ma nulla è precluso, in quanto potrebbe essere pubblicata la convocazione anche il giorno stesso.

Il nuovo rinvio del Consiglio dei Ministri, i motivi.

E' certo che in prima persona il premier Conte si sta muovendo per cercare come confermato nelle ultime interviste di riuscire a portare il decreto pensioni e del reddito di cittadinanza questa settimana in Consiglio dei Ministri, ma il blocco sembra arrivare dalle ultime riunioni dei tecnici che si sono svolte, come avevamo scritto tra ieri martedì e lunedì stesso, dopo il via libera e l'accordo del vertice avvenuto domenica tra Lega e M5S su vari punti di disaccordo in modo particolare sul reddito.

E' una partita a scacchi tra l'INPS, il Ministero dell'Economia, la Ragioneria dello Stato che chiede più tempo per verificare i conti e il Governo anche per le modifiche fatte, ad esempio, l'ampliamento delle pensione per invalidi e disabili 2019 all'interno della pensione di cittadinanza voluta dalla Lega o le coperture del TFS almeno finoa a 50mila euro per dare subito la buoniscita spettante agli statali al momento dell'usicta con quota 100. E anche in questo caso gli accordi con l'Abi sono ancora in una fase di trattative.

Ma non è questo il punto principale. Il vero timore è che non ci siano le risorse sufficienti per coprire sia tutte le richieste del reddito di cittadinanza che le domande per le pensioni di quota 100. Non solo per il denaro al momento presente come risorse, ma anche perchè si teme di dover rivedere la manovra, con una ulteriore manovra correttiva, che il Ministro Tria non ha escluso del tutto, in quanto l'economia sta peggiorando in Italia e nel mondo.

Non a caso sia per quota 100 che per il reddito di cittadinanza e le pensioni di cittadinanza è stata posta una clausola di salvaguardia che se dovessero finire le risorse si bloccherebbero le domande in automatico o nel caso di reddito di cittadinanza ci sarebbe una ulteriori e rimoduluzione verso il basso.

Ma con la crisi economica possibile in peggioramento il Ministero dell'Economia non vorrebbe nemmeno che si scrivesse nero su bianco nel
decreto che quota 100 sarà per tre anni, in quanto l'anno prossimo oltre a meno risorse per la possibile crisi, si devono blocare oltre 20 miliardi di clausole di salvaguardia per non aumentare l'iva. Dove trovare le risorse?

A questo punto c'è chi, addirittura tra i tecnici, ha ipotizzato un click-day per il reddito di cittadinanza e quota 100, ovvero 1-2 giorni per fare le domande online all'INPS e i primi che arrivano ne hanno il diritto. Ma è una ipotesi scartata sia dall'INPS a livello organizzativo che soprattutto dal Governo, ma che fa capire che la situazione è seria.

A questo punto, comunque, se il reddito di cittadinanza si potrebbe diluire ancora come importo assegnato, per quota 100 è ben più difficile e al momento si studia l'ipotesi di inserirla solo per un anno, ma anche di escludere alcune categoria.

Ed è già certo, che vi sarà l'esclusione, come riporta il Messaggero di oggi mercoledì 16 Gennaio, che quota 100 non ptrà essere richiesta dalle forse dell'ordine, dalla POlizia e dall'Esercito che, comunque, a ben guardare hanno scivoli anche migliori per uscire prima.

Da sottolineare e numerose preoccupazioni anche di frodi sul reddito di cittadinanza, perchè i controlli ci saranno, ma in pratica ex-post dalle Guardia di Finanza, e i documenti richiesti come l'Isee sono alla fine delle autocertificazioni. E c'è chi vorrebbe intervenire, tra i tecnici, anche su questo punto, ma se così fosse, i tepi si allungherebbero ancora di più.

Le bozze del decreto finora girate e novità proroga opzione donna e aspettative di vita

Tra l'altro, come riporta Repubblica, c'è stato anche uno scontro tra il ministero dell'Economia e il Governo per aver fato girare le bozze del decreto da due settimane a questa parte, con pesanti critiche perchè si trattatava, appunto di bozze definite assai preliminari e con diversi errori o meglio punti da definire ancora presenti.

A questo punto, vengono ovviamente in mente anche il tiraemolla per la proroga di opzione donna. Anche su questo punto le fonti sono ancora divergenti. IlSole24ore e altre testate paiono confermare l'uscita per le nate nel 1960 dipedenti e le nate nel 1959 autonome, mentre Agi ha riportato due giorni fa l'esclusione delle nate nel 1960 come ipotesi, ma solo in fondo a d una news con due righe di testo. 
Ipotesi che, però a questo punto, sarebbe spiegabile solo con l'uso dei fondi stanziati per pensioni donne che sono ancora disponibili dagli anni scorsi perchè non usati per altri scopi come quota 100. Ma è solo un ipotesi, difficile che venga fatta, ma per legge possibile.

E c'è poi la questione delle aspettative di vita, da bloccare in maniera retroattiva per chi deve uscire con la pensione anticipata a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e un anno in meno per le donne. Un blocco di 5 mesi, che in realtà con le finstre trimestrali diventa di due. 
E al momento, come spiegavamo ieri, l'INPS su queste pensioni è non solo è ferma, in quanto occorre capire se davvero basteranno i 42 anni e 10 mesi o si aumenterà di 5 mesi anche per questa forma di uscita, come, comunque è avvenuto in maniera automatica dal 1 Gennaio.

Mai finora le aspettative di vita erano state messe in discussioni, e difficilmente si ritornerà indietro, ma a questo punto tutto può succedere.

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